giovedì 12 novembre 2015

ma gli expat non sono mica dei mostri!

Giornata simpatica oggi, sin dal mattino, con contemporaneamente l'uscita dell'intervista fattami tempo fa dal Fatto Quotidiano e di quella di Italiane con la valigia!


Nella prima si parla di noi, nella seconda, per una decina di minuti, mi si ascolta raccontare. Oltre 18 anni di sensazioni magiche in giro per il mondo racchiusi in un pezzo giornalistico e in un piccolo fiume di parole.
Nei due casi non ho avuto problemi a parlare di noi, convinta, come sempre, che la nostra vita itinerante e le nostre scelte, possano aiutare chi si appresta a prendere la decisione importante di trasferirsi all'estero.
Quello che mi ha stupita è la reazione acida delle decine e decine di commenti apparsi sul Fatto quotidiano come risposta all'articolo. La cosa mi ha spiazzata ma non stupita.
Quando il Fatto mi ha contattata durante l´estate, ho trovato l´idea divertente. Parlare della nostra vita all´estero, senza presunzione, poteva aiutare chi aveva la voglia di seguire lo stesso percorso. lo vedo attraverso il blog quante persone mi contattano per avere informazioni sulla vita all´estero, e anche per essere rassicurati nelle proprie scelte. Non c´è un senso di onnipotenza e superiorità nel prestarsi al gioco dell´ntervista e ancora meno la presunzione di essere un esempio. Noi l´abbiamo fatto e ne siamo felici. Per noi, per la nostra famiglia era la scelta giusta.
Invidia? Ignoranza? Voglia gratuita di polemizzare? 
Ma cosa spinge la gente a dover per forza commentare senza conoscere persone e situazioni!
Si noi abbiamo avuto il coraggio di partire, tanti non ce l'hanno. Con questo non siamo eroi ma di sicuro non siamo mostri senza sentimenti!. Abbiamo avuto delle occasioni e le abbiamo colte al volo perchè ci corrispondevano. Non è sempre stato facile, perché vivere all'estero non è solo il mondo dorato e l'oasi felici, il quotidiano è quello di tutti semplice, normale, con i problemi che la vita pone davanti, ma si è lontani dai solidi affetti e soprattutto all'inizio da tante certezze. Ogni volta ci si rimette in gioco, certo è una scelta, ma non tutto fila liscio e senza intoppi, sempre e per sempre, come nella vita normale, quella di tutti, di chi non è partito ma è rimasto.
Si devono ricreare equilibri e ristabilire relazioni, il tutto è molto eccitante, ma non sempre semplice semplice.
Non abbiamo mai anteposto carriera e soldi al benessere della nostra famiglia e l'equlibrio delle nostre figlie è stata sempre la cosa piu importante.
Non abbiamo bisogno di giustificarci e giustificare le nostre scelta. Abbiamo preso una strada che non tutti avrebbero imboccato e non giudichiamo chi non l'ha fatto. Ognuno costruisce la propria vita e si realizza attraverso il proprio percorso, siamo tutti diversi e facciamo scelte diverse, però basta giudicare gli expat per le scelte che fanno, basta vederne solo i contorni di vita senza capirne il senso, basta guardare al confort materiale che si ha in certi Paesi, come al peggiore dei mali, non tutti sarebbero pronti a farlo di vivere in posti così, ma le aziende devono pur andare avanti, e hanno bisogno di gente pronta a correre dei rischi!

Non si può pensare che tutti nella vita abbiano gli stessi percorsi o le stesse ambizioni. Siamo tutti diversi e facciamo scelte differenti, e proprio in questo sta il bello delle relazioni umane e dello scambio che ne consegue.
Non ci sogneremmo mai di pensare di aver fatto l´unica scelta di vita possibile e che questa sia perfetta per tutti, lo è per noi. 
Se ognuno guardasse alle proprie di scelte e lo facesse con serenitá e convinzione, saremmo tutti più felici e il mondo sarebbe un pochino migliore!!

1 commento:

Mocaliana Ele ha detto...

Spesso nei commenti ai blog o agli articoli di giornale mi pare che la gente abbia tanta voglia gratuita di polemizzare!
Hai pienamente ragione.