lunedì 30 novembre 2015

la sedia pieghevole che fa la differenza....

Dopo il nostro quarto Thanksgiving si avvicina anche il nostro quarto Natale. E qui ritorno bambina e gioisco in pieno dell´atmosfera che sanno creare. In questo sono bravi gli americani. Il Natale lo si sente in giro in modo incredibile, anche un po´ troppo presto per i miei gusti, ma non ci lamentiamo e si sa che nel Paese del consumismo ogni occasione è buona per far festa!!
Le palline di Natale e le mille decorazioni hanno preso il posto di tacchini e foglie di autunnale rossore. Dal giorno successivo al Ringraziamento l´atmosfera festiva rimane ma si traveste di nuovi colori. Pian piano per le strade le case si illuminano, gli alberi di Natale scintillanti fanno cucù dalla finestra e tutti ci sentiamo un po´ più buoni !
Praticamente da dopo l´estate i temi festivi si susseguono uno dopo l´altro, Halloween apre le danze e il resto segue a ruota.






Ieri Los Altos si è vestita a festa. La nostra simpatica cittadina della Silicon Valley, quella considerata nel 2014 come la città più cara degli Stati Uniti per comprarvi una casa (brutto record....) e settima tra le 31 città più ricche, sempre degli States, beh la nostra Los Altos ha organizzato una super sfilata, la Light Parade, mettendo in mostra tutto il suo benessere!!
Per la prima volta eravamo lì, nel pubblico, al freddo, insolito per noi (il freddo non essere nel pubblico).....
Eravamo nel pubblico soprattutto perchè Chiara e Camilla hanno sfilato insieme a tanti ragazzini vestite n costume. Eravamo immersi in una folla incredibile e festosa... avevamo l´impressione che i 30000 scarsi abitanti della città si fossero dati appuntamento lungo le sue strade principali per seguire il festoso passaggio dei carri luminosi.
La musica natalizia era dal vivo e simpaticamente fornita dalle diverse Marching Band, non solo quella di los Altos High School, ma anche quelle delle cittadne limitrofe e di qualche scuola privata.
La folla era ordinata, composta, seduta!! in tantissimi si sono portati le sedie pieghevoli da casa, anzi molti le avevano installate già nel primo pomeriggio per prendere i posti migliori (lasciandole lì senza problemi per buona parte del pomeriggio, senza  non solo che nessuno le spostasse, ma anche che nessuno le portasse via....). Altri meno organizzati avevano steso teli protettivi per terra, sui quali sedersi coperti da copertine di pile o morbidi sacchi a pelo. In tanti avevano grandi cestini da picnic, addirittura c´era chi sorseggiava del rosso in bicchieri di vetro.
cosi alle due del pomeriggio
E qui ci siamo resi conto che ci manca ancora qualcosa per essere veramente integrati, ci manca indubbiamente quella seggiolina pieghevole da portarci in giro in spalla pronta per ogni occasione. Quando chiederò a Babbo Natale la mia seggiolina da campeggio, sarà arrivato il momento di imballare armi e bagagli, riempire il container e ripartire  per altri lidi.... mi piace l´integrazione ma la seggiolina anche no!!

eccolo a chiudere la sfilata in diretta dal Polo Nord, Babbo Natale!!







Nessun commento: