giovedì 10 settembre 2015

gita scolastica

indubbiamente sono bravi ad organizzare e far divertire.... questo è quello che mi sono detta salendo in macchina dopo la riunione di preparazione alla gita a Yosemite che Camilla farà ai primi di ottobre. Vorrei quasi andarci anch'io se non fosse che 5 giorni di campeggio tra gli orsi mi danno  l'insonnia al solo pensiero, non gli orsi ma l'idea di campeggiare!

Ormai dopo tre anni di riunioni di scuola americana dovrei esserci abituata alla loro capacità di coinvolgere e entusiasmare, anche se tutto sommato trovo bella l'idea di stupirmi sempre ancora un po'.
La scuola parte in gita, gli 8 graders vanno a Yosemite, tutti quanti, 300 ragazzini tra i 13 e i 14 anni, una bella logistica. 6 pulmann lasceranno il parcheggio della scuola all'alba del 5 ottobre per 5 giorni di hicking in uno dei posti più belli del mondo.
Sono mesi che lo staff lavora all'organizzazione della gita, la prima riunione di informazione l'abbiamo avuta marzo scorso. Tutto è preciso, accurato, dettagliato e tutto ci è presentato in modo divertente e scarpe da camminata ai piedi! Eh si perchè erano ¨vestiti " in tema, mica si scherza, come le mamme girls scout con il bermuda al ginocchio alla preparazione del campo annuale.
E vi dico di più per due settimane, dico ben due , i ragazzi dovranno andare a scuola con le scarpe da camminata e per ben due giorni durante l'ora di PI, cioè ginnastica, andranno in giro per Los Altos, simulando una camminata. Speriamo solo che non continui il caldo orrido di questi giorni, perchè poveri con calzettone e scarpone mi fanno sudare al solo pensiero.
Comunque così facendo eviteranno scarpe che fanno male e bolle qua e là, che rischierebbero di rallentare i programmi, anche perchè in programma ci sono una buona decina di chilometri al giorno di camminate.... torneranno disintegrati ma felici.
Al momento delle domande nel teatro gremito (come sempre la partecipazione dei genitori è quasi totale) e decorato in stile hawaiano (domani sera c'è il primo ballo dell'anno) ho teso le orecchie perchè le domande dei genitori mi intrigano sempre, soprattutto da quella gita a Hokkaido di Federica in quinta elementare quando una mamma ha chiesto se sulla nave (avevano deciso di andarci in nave da Tokyo) c'erano salvagenti per tutti.... mah come può venire in mente 1 che non ce ne siano 2 di pensare ai salvagenti (io avevo fatto corna scaramantiche all'idea del traghetto che affonda con l'allegra scolaresca del liceo franco giapponese).
Oggi non si è parlato di salvagenti, meno male, ma una mamma era preoccupata su cosa i bambini mangiassero dopo cena ( qui ci vorrebbe un emoticon tipo faccia da somaro sardo), cioè in che senso dopo cena???? perchè su figlia mangia sempre tra la cena e l'andare a letto, uno snack.... mi sono voltata per guardare la mamma, l'ho cercata con gli occhi.... anche lei credo che di snack ne mangi dopo cena, anche più di uno viste le dimensioni....
forse non facendoli cenare alle 5 si risolverebbe il problema dell'obesita in US....
siamo stari congedato nell'allegria e nel buon umore con il caloroso invito di andare a casa e organizzarci una vacanza negli stessi giorni che ai nostri figli ci pensano loro!!....anche agli altri ha detto una mamma uscendo? anche al gatto, ho pensato io, così sarei proprio free!!

3 commenti:

NonPuòEssereVero ha detto...

Non ni sorprenderebbe scoprire che la figlia della signora abbia in valigia chili e chili di cioccolata, patatine e roba simile.
Io ricordo che una mia compagna di classe ,in gita a Praga, si era portata dietro i salamini!

Sempre Mamma ha detto...

Che organizzazione, nulla lasciato al caso.
10 km al giorno a scarpinare è una bella lezione di costanza e determinazione.

Mauro Salfo ha detto...

Ciao Giulietta,
Lo abbiamo fatto noi per 3 giorni ad Agosto.
Se a "parole" sembra entusiasmante, dal vivo lo è molto di più!
Sono sicuro che sarà una esperienza unica e non smetterà di ringraziarti per averla mandata.
Ti saluto e ti auguro un sacco di belle cose, come al solito, anche se non ti nascondo, che forse, avremo ben più tempo da passare nella Silicon Valley.
Ciao Ciao
Mauro