martedì 1 settembre 2015

Considerazioni sul mal mangiare e le sue drammatiche conseguenze....

Gli Stati Uniti sono un mondo di obesi ce ne rendiamo forse meno conto nella nostra California così attenta a quello che si mette in tavola, ma il problema rimane di dimensioni spropositate in tutto il paese. Si cerca di correr ai ripari combattendo l'obesità dei bambini e dando ai genitori le chiavi per una corretta alimentazione.
La strada da fare è in salita, nelle zone culturalmente meno evolute non è semplice infondere il gusto del mangiar sano ed equilibrato, contando anche che nutrirsi bene costa e in questo paese a più velocità, dove non esiste una cultura dell'assistenza a chi ne ha bisogno e vige la legge dell'ognuno pensa per se, c'è chi i soldi per mangiare sano proprio non li ha.
Ma non dovrebbe essere una priorità, soprattutto qui dove se ci si ammala è un problema per chi non può permettersi una buona copertura assicurativa? Sembra un circolo vizioso perché queste persone sono più a rischio e difficilmente forse potranno curarsi nel modo corretto, proprio per gli stessi motivi per cui mangiano robaccia anziché roba sana.
Che fare?
Certo il tutto bio, il senza l'ombra di un ormone, e tutta una serie di prodotti che portano ad un bell'equilibrio nel piatto esistono ma sono cari.
Le strutture sportive invece ci sono e la popolazione già giovanissima è spinta a praticare sport in modo anche spropositato. Quindi la possibilità di smaltire ciò che si mangia c'è e il problema da risolvere è quello degli alimenti, dei loro costi e di quello che vi si trova all'interno. Ormoni, antibiotici e porcate varie, alle quali io posso permettermi di fare attenzione andando a cercare solo cose che costano il doppio proprio per evitare i rischi, ma tanti troppi non possono ...
Sto scrivendo schiacciata contro il bracciolo del mio sedile, su un volo Delta che mi riporta a casa da New York, di fianco a me una coppia, occupano i loro due sedili e un pezzo del mio, tanto che il bracciolo che divide me da lui non lo si può mettere giù. Mi sono chiesta come potessero attribuire un posto così, cioè il mio, a qualcuno.... Sei ore sono lunghe schiacciata in due terzi del mio sedile. Il volo è pieno, e cerco di sopravvivere.
Credo che lui non possa neanche passare dalla porta delle toilette, deve pesare 200 chili, non ho mai visto nulla di simile. Di viso sembra giovane, forse neanche trent'anni.... Si è bevuto sprite e coca cola insieme alla sua compagna, si è ingozzato di un po' di porcate, già un'oretta dopo il decollo...
Si infila un film dietro l'altro mettendo in bocca cose, specchio forse della sua quotidiana attività, l'unione che uccide, popcorn e TV, da eliminare in toto se si vuole salvare il salvabile nelle generazioni future di questa America ricca e piena di contrasti!
PS appena finito di scrivere queste poche righe una hostess è venuta a propormi un posto dove stare più comoda....contemporaneamente ha lanciato uno sguardo confuso al grosso signore, poi ha scosso la testa e abbiamo sorriso tutte e due!

1 commento:

Sempre Mamma ha detto...

Ricordo anch'io un viaggio di rientro dagli US con una donna che occupava un terzo del mio sedile. Secondo me conta la qualità degli alimenti, per carità, ma loro di certo abbondano con la quantità e poi lì le porzioni sono davvero BIG!!!!