domenica 30 agosto 2015

Riflessioni da NYU MOM!

bye bye sister!
Eccomi qui sul mio aereo di ritorno per San Francsico.
Sono stati tre giorni intensi quelli a New York. Tre giorni emotivamente densi.
Sono stata felice nonostante il carico di emozioni. Riparto ancora più felice dopo aver visto la gioia negli occhi di mia figlia.
Non ci siamo fermate un attimo in questi tre giorni, abbiamo scarpinato come matte alla ricerca delle ultime cose per installarsi nella sua residenza universitaria. Avevo voglia di semplificarle il dopo. Ho cercato di fare tutto, rendendomi conto che alla fine avrei dovuto invece lasciarla un po' più libera di organizzarsi lei...non è mai facile rendersi conto che si ha un figlio che diventa adulto, che di colpo il nostro bambino sa volare da solo e, pur avendo sempre bisogno di noi, non siamo più necessari in tutto.

Aver affittato un appartamentino a due passi dal dormitorio ci ha semplificato la vita e ci ha tuffate da subito in quello che sarà il suo mondo per i prossimi quattro anni. L'east village e tutta la sua vivacità ci hanno conquistate. Un pullulare di ristoranti, locali, vita, gente ovunque fino a tardi la sera, un senso di libertà.
Abbiamo scoperto insieme il suo nuovo quartiere, importante per lei muovere i primi passi tenuta dalla mia mano sicura, importante per me rendermi conto che la sto lasciando in un posto fenomenale!
NYU non ha un vero è proprio campus, il suo campus è la città. Edifici vari sono sparpagliati qua e là nel Village.
Rispetto agli altri campus i ragazzi vivono veramente la città ne fanno parte pur avendo i loro spazi 100% NYU: dormitori, ristoranti, palestre incredibili( roba da matti dovrei fare un post solo sulla piscina).


Siamo arrivate preparate e eccitate al moving day, la folle giornata in cui gli studenti si installano nei dormitori...
Incredibile per chi arriva dall'Europa e non ha mai toccato con mano la vita nelle università americane.
Tutto era organizzato alla perfezione . Il dormitorio di Federica è su Third Avenue quasi all'incrocio di 14th. A cinque minuti da Union Square, a 5 da Washington Square....insomma il centro del mondo.
Il più grande dormitorio per freshman ( studenti del primo anno) degli States, con i suoi 950 studenti e i suoi 14 piani nel cuore di Manhattan.
il cortile interno

la facciata
Un edificio imponente e ordinato con un cortile centrale con tavolini e sedie. Un ambiente piacevole, appartamentini spaziosi ad ogni piano.
Quello di Federica ha due camere, un bagno, una cucina e un salottino, la vista è simpatica, l'appartamento molto luminoso.

Torniamo al moving day. Una schiera di studenti del secondo e terzo anno erano lì per aiutare, grandi carrelli disponibili per ammassare valigie e oggetti vari. Noi siamo state fortunatissime, la ragazzina con carrello che ci ha dato una mano ha fatto uno strappo alla regola ed è venuta fino all'appartamento dove abbiamo caricato i nostri tre valigioni e i molteplici acquisti dei giorni precedenti. Primo sospiro di sollievo da parte mie, ero inquietissima per il trasbordo del tutto. Abbiamo fatto il check in presto, quasi per caso....stavamo cercando un posto per fare colazione. Quando passando davanti ai dormitori abbiamo visto che si potevano già recuperare le chiavi.... Un'ora dopo c'era già un'ora di coda, mentre noi stavamo già installando il tutto nel suo nuovo nido.... La pancia vuota ma super energiche lo stesso ( una cosa che odio e patisco è saltare la colazione ma l'eccitazione era tanta e ho retto fino all'una!! Poi la necessità del pasto si è imposta)

Ad ogni piano della residenza c'è una specie di responsabile, un ragazzo o una ragazza del terzo o quarto anno, il compito deve essere quello di far mantenere le regole, ma direi anche di dare all'inizio una mano nella creazione delle relazioni. Il piano era stato tutto decorato, in modo veramente carino, le porte delle varie stanze, la parete di fronte agli ascensori, i muri del corridoi. Ambiente indubbiamente molto, ma molto accogliente.
decorazioni nel corridoio

Federica è stata la prima ad entrare nell'appartamento, le sue tre coinquiline sono arrivate più tardi... Prima Luisa, Argentina di Beunos Aires che viene da Londra, Thalia in arrivo diretta da Singapore, e Audrey cinese del New Jersey.
Arrivare per prima ci ha dato la possibilità di giostrarci meglio negli spazi comuni per installare il tutto, abbiamo fatto squadra, io disfavo valigie e lei si è tuffata nella decorazione, cosa importantissima.
Le altre ragazza sono arrivate una dopo l'altra, intanto 6th floor si animava sempre di più, ragazzi genitori, pacchi e pacchetti, chiacchiere, risate, emozione. Il primo impatto con le altre ragazze, almeno con le prime due conosciute già via FB, è stato ottimo... La terza corrispondeva alle aspettative, un po' strana.... L'unica con la quale non erano riuscite ad avere scambi prima dell' installazione. Ad NYU non si possono scegliere i compagni di stanza, così in altre università. Sono le scuole a mettere insieme le persone, in base ad un questionario che i ragazzi compilano online. C'è sempre un po' di apprensione all'inizio.
Con Luisa e Thalia sono stati subito baci e abbracci, come il ritrovarsi tra vecchie amiche, e i genitori di entrambe mi sono piaciuti un sacco, tanto che all'ora di pranzo insieme agli argentini siamo usciti per il lunch, chiacchierando piacevolmente delle nostre vite, expat anche loro da sempre come noi, tre figli, la ragazza è la seconda che parte al college.
Dopo pranzo Federica è tornata alle sue attività decorative, sempre più contenta ed eccitata, ed io con lo stesso stato d'animo sono andata alla riunione di benvenuto per i genitori... Che dire, nonostante tre anni di scuola americana, con il loro modo incredibile di accogliere, non ho ancora finito di emozionarmi e stupirmi.
la sua camera

Sono abili in questo gli americani, sanno coinvolgere, dire le parole giuste e soprattutto toccare le corde giuste in queste occasioni, un discorso molto umano del rettore, che ci ha parlato più come un genitore come noi che una figura distante. Se c'è un problema, ci ha detto, io sono qui questa la mia email.
60000 dossier di applicazione quest'anno, un record, 6000 studenti ammessi, di che essere fieri. Una percentuale altissima di studenti stranieri, la più alta in un università americana. Questa multiculturalità è stata fin dall'inizio una delle cose che è piaciuta alla nostra cittadina del mondo, e come darle torto, nel mélange linguistico e culturale si trovano stimoli incredibili, le possibilità di scambio sono tantissime!
Ci hanno parlato del distacco e l'hanno messo in scena con un piccolo e simpatico sketch in cui un figlio sembra quasi scazzato  e desideroso di veder andare via la mamma, ed ogni volta che lei si voltava per andarsene lo si vedeva tendere le mani e chiamare mamma.... Perché siamo onesti è proprio così, hanno voglia di volare con le loro ali, noi fatichiamo a lasciarli andare, ma alla fine anche loro un po' faticano a staccarsi ma non lo danno troppo a vedere....
Il tempo poi per stare con Federica è volato via veloce, un giro al supermercato tanto per lasciarle una base di spesa alla quale non pensare nei prossimi giorni che saranno frenetici.
L'ho lasciata dopo un lungo abbraccio, senza neanche una lacrima.... L' ho salutata alle sette meno cinque, lei aveva prima una riunione di benvenuto del suo piano, poi una festa, la prima di una serie che sarà lunghissima...
Sono rientrata a casa dicendomi che era fatta, che ce l'avevo fatta a lasciarla andare senza troppa emozione.... Forse i tre giorni passati insieme hanno dato a me delle ampie ali per volare da sola e in autonomia.
Ho sorriso camminando e osservando New York vivace intorno a me.

Ho trascorso la serata con la mia amica Meital, mia compagna in questa avventura, anche lei lasciava sua figlia a NYU, la prima delle sue quattro. È stato bello condividere questo con lei, con loro. Due madri e due figlie quasi adulte nella stessa delicata fase di passaggio.
NYU MOM

Bello non ritrovarsi sole in questa ultima sera. Ogni tanto ho pensato alla mia grande bambina, mi sono chiesta cosa stesse facendo, che emozioni intense provasse....
Adesso per lei ci saranno tre giorni di scoperta del suo nuovo mondo,  molti eventi social e poi dal 2 l'inizio delle lezioni, ancora una volta ho comperato per lei matite e quaderni, esattamente come nei 12 anni precedenti!
Adesso torno a casa, dopo quasi 14 anni con te figli in casa, ripassiamo a due. Il vuoto si farà sentire certo, ma è la vita, godiamoci i suoi successi, le sue scoperte, e poi cinque ore di volo non sono poi così tante se proprio la voglia di vederla fosse così pressante!
Good luck amore mio!

3 commenti:

me ha detto...

Ciao ! Bellissimi questi tuoi racconti. Grazie! Sono uno sguardo sul mondo. Mi piacerebbe se una volta se ne avessi voglia che ci spiegassi come funziona il college.. Da un punto di vista didattico .. Se i ragazzi fanno una selezione delle materie da seguire... Se devono già approfondire solo un campo etc.. Grazie mille.

Giulietta Saconney ha detto...

cerco prima di capirci qualcosa!!

Annaluisa ha detto...

Ciao Giulietta,
leggo il tuo blog da un bel po' di tempo, ma non avevo mai commentato prima.
Sono sicura che tua figlia farà più che bene, da ciò che leggo ha la testa sulle spalle; l'aver vissuto in vari paesi e diverse culture l'aiuterà a districarsi in tutto. :)