mercoledì 26 agosto 2015

controsensi americani e una nuova perla di business

Ogni tanto gli americani mi lasciano veramente stupefatta, ci sono nei loro comportamenti controsensi incredibili.... poi forse loro vedono la stessa cosa in noi italiani, chissà.
Qui i genitori sono al 100% devoti alla causa figli, ma questo fino al giorno in cui finiscono il liceo, poi basta. Nel senso che per molti, ovvio non per tutti, una volta che il proprio figlio è arrivato alle porte dell'Università, beh, può cavarsela da solo.... si sono dedicati ad ogni singola attività, hanno passato ore sui campi di calcio, baseball, tennis, al bordo della piscina, hanno fatto il tifo con qualsiasi tempo, hanno campeggiato con gli scout e sono partiti all'avventura con il club amici degli animali... hanno partecipato alle riunioni, addobbato la palestra per il ballo, servito pasti caldi all'ora di pranzo, amnimato le classi più incredibili... e alla fine di colpo li salutano e li lasciano andare...
ce ne sono che fanno far loro scatoloni e svuotano le stanze, ancor prima che abbiano preso la porta di casa, come se il solo fatto di andare al college non garantisse più loro un vero posto ufficiale tra le quattro mura domestiche...
Adesso forse da noi in Italia si tende questi figli ad accudirli un po' troppo, talmente tanto da non farli smuovere dal divano di casa. Però esistono le vie di mezzo. Un figlio di 18 anni che prende la strada del college non necessariamente lo si considera partito per sempre, in cuor proprio si sa che un ritorno a casa sarà abbastanza inverosimile, però da lì a considerarlo fuori del tutto, proprio no!
In questo trovo la grande differenza tra noi (italiani) e loro (americani) questo taglio netto tra il prima e il dopo, una rottura senza sfumature, un salto da un estremo all'altro.... non esiste quel dolce passaggio che ti fa diventare grande pian piano.... sei fuori casa ma rimani sempre un figlio di cui occuparsi, non ti accompagnerò più al tennis e non prenderò freddo a bordo campo, però la tua stanza sarà qui ad aspettarti, il tuo letto sarà il tuo letto, la nostra casa la tua...
Epoi ci sono i controsensi, l'altro giorno abbiamo ricevuto una lettura, che oltre ad un controsenso dimostra come in America tutto diventi un business, in questa lettera con coupon allegati ci spiegavano come per rendero meno duro l'impatto al college dei nostri ragazzi potremmo abbonarci ad un servizio di pacchi di sopravvienza da inviare loro in una serie di occasioni. Se ci sia abbona il primo è gratuito ed è quello di inizio anno accademico, ne seguono poi tutta una serie, da Halloween a San Valentino, una trentina di dollari per scaricarsi la coscienza, pare a me....  della serie sei fuori casa, camera tua è trasformata in atelier taglio e cucito per la mamma, ma ti pensiamo con un pacco prepensato da altri....

ad ogni evento il suo pacco
perchè tutto sommato si può essere impegnatissimi, lavorare 15 ore al giorno, ma se si ha voglia di mandare un pacco che venga dal cuore, forse non cè bisogno che ci pensi un servizio apposito, immaginato comunque da un genio(perchè per me chi ha pensato di fare business su questo è un genio!), ma la nostra testa amorevole di genitore può arrivarci da sola...
L'America del consumismo prende il sopravvento anche sui sentimenti, brutto tutto sommato!

5 commenti:

NonPuòEssereVero ha detto...

Che poi io i pacchi dei miei li ricevo ancora adesso alla veneranda età di quasi trent'anni,ma beh si, gli americani sono un pò assolutisti in tutto :P

Claudia Pessarelli ha detto...

Stai provando un anno dopo tutte le sensazioni che ho provato io l'anno scorso e ho descritto nel blog: dal genitore che all'orientamento chiedeva se poteva utilizzare la stanza del figlio come palestra/stanza per hobbistica ( credevo che questo tipo di genitori,fosse solo nelle pubblicita` per far ridere, finche` li ho visti e sentiti...)ai pacchi programmati da mandare ai figli senza un briciolo di personalita`,alle dozzine di offerte per carte prepagate per ristoranti fast food...nonsense, ma sono cosi` e sbuffano quando i figli tornano a casa per le vacanze....sara` che sono appena tornata dal lasciarla all'universita`, ma vorrei che fosse gia` di nuovo a casa !!!!

valentina corino ha detto...

Beh queste box tematiche ormai ci sono per tutto baby, make up, healty food, dog non mi stupisce che l'abbiano fatto anche per gli studenti al college.

Comunque tutti gli amici americani che abbiamo e hanno i figli al college rientrano nella categoria "sei fuori casa ma rimani sempre un figlio di cui occuparsi"

Giulietta Saconney ha detto...

certo ci sono molti che sono come noi e non voglio generalizzare. Genitori che disfano la stanza e ne fanno una palestra come diceva claudia un po' sopra sono rari, ma ci sono e mi colpiscono, perche cavolo a 18 anni rimangono bambini anche se vanno dall'altra parte degli States!!

Luciano ha detto...

Ma io la stanza di mia figlia non la disfarò mai. Che ci possa tornare con nipotame al seguito quando sarò vecchio decrepito.