mercoledì 1 luglio 2015

amicizia

L'altro giorno, e come ogni volta che torno in Europa per un periodo d vacanza, facevo, tra me e me, delle considerazioni sull'amicizia.
Nei miei 18 anni di vita all'estero ho incrociato sul mio cammino tantissime persone, molte sono passate, dopo aver condiviso un periodo più o meno lungo delle nostra vita, tante sono rimaste e ritrovarsi è ogni volta come un riprendere un filo del discorso interrotto un anno primo. Sembra che il tempo non passi, tutto sommato, su queste amicizie, che la complicità e il piacere di stare insieme rimanga intatto nel tempo, e quasi diventi più forte, nutrendosi delle lunghe separazioni che rendono il ritrovarsi così intenso.
Spesso mi sono detta che il fatto di aver condiviso fasi della mia vita con certe persone, abbia reso queste amicizie molto speciali. Quando si vive all'estero gli amici diventano molto di più di semplici amici, diventano la famiglia che purtroppo è lontana, diventano dei veri e propri punti di riferimento, in un mondo a volte difficile da penetrare. Gli amici sono preziosi in qualsiasi contesto, in quello espatrio però hanno il valore aggiunto della condivisione della fatica di essere all'estero, di muovere i primi passi in contesti complessi, di ridarci quei punti di riferimento che magari da soli facciamo fatica a trovare.
Le amicizie in espatrio o durano tutta una vita o sono destinate a perdersi nel momento in cui si cambia paese, rimanendo contatti sparsi qua e là, ricordi belli di parentesi di vita, sprazzi di giorni, di mesi o di anni.
Poi ci sono le amicizie che affondano le radici lontano, quelle dei ricordi d'infanzia, di scuola, di Università. Si tende sempre a pensare che siano quelle che non si perdono mai, si tende a valutarle come migliori delle altre, difficile paragonarle. Nuove e vecchie possono essere intense uguali, anche se certo con quegli amici che hanno vissuto con noi i momenti delicati della crescita si crea una complicità rara....
ed eccoci al nodo del tutto: non è che per creare belle amicizie serva semplicemente la condivisione di qualcosa di forte? così è per quelle che nascono in esaptrio, così è per quelle che sprofondano lontano nel nostro passato... superare insieme scogli e tempeste, che siano quelli dei tutmulti dell'adolescenza o quelli delle insormontabili barriere linguistiche, rende tutto più profondo.
Sono fortunata ad aver seminato tanto e sono felice di sforzarmi ogni giorno per mantenere vivi questi legami, al di là del tempo e dello spazio.
E da ieri ho un motivo in più per essere felice di queste amicizie intrecciate e costruite nei miei 45 anni di vita, ho avuto la dimostrazione di come ne valga la pena.
selfie a Torino
L'altro giorno abbiamo organizzato una festa a sorpresa per la mia mamma, uno di quei compleanni in cui amici e parenti si trovano di nascosto e balzano fuori all'arrivo dell'invitato-festeggiato, godendo del suo sguardo sorpreso e emozionato. Con mia sorella per diverse settimane abbiamo cercato di avvertire amici e amiche della mamma, ce n'erano anche nel suo caso di vecchia data e di nuovi, in un bel mix che mi fa comunque dire che ad ogni età ci si può ricostruire relazioni.
Tra questi c'era uno dei più vecchi e cari amici di mio papà, insieme alla moglie, amica anche lei dai tempi della scuola. Un signore ottantenne silenzioso che per tutta la festa ha osservato da un angolo del salotto questa gioia nel ritrovarsi a festeggiare. Un caro vecchio amico che ieri ci ha inviato una lettera commovente e incredibilmente densa di sentimenti. Una parola dietro l'altra ha messo su carta i sentimenti di un'amicizia durata una vita, dall'incontro tra due scolaretti di sette anni fino alla festa di questo sabato di giugno del 2015. Un'amicizia che li ha visti bambini, adolescenti, giovani uomini, padri e poi nonni. Un'amicizia che dalla passione per i trenini e il subbuteo condivisa nelle eleganti case dei bei quartieri torinesi,  è arrivata ad oggi e resiste anche dopo tanti anni dalla scomparsa del mio papà. Che bella lezione questo legame forte, questo crescere insieme e ritrovarsi avanti con gli anni e con la stessa complicità e lo stesso entusiasmo.


Vale la pena metterci energie per mantenerle queste amicizie, spero anch'io tra 40 anni di poter tenere ancora la mano ai miei vecchi e nuovi amici con la stessa freschezza e complicità dei nostri 20 anni!

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