giovedì 18 giugno 2015

Vacanze....

Eccoci alla nostra prima tappa di questa estate 2015. Sono partita da sola con Chiara e Camilla, che stranezza passare da tre a due figlie nel giro di poco, sapendo che la grande gironzola da sola in completa autonomia!
con Chiara nel giardino dell'Hotel Baudy a Giverny
Sempre lungo il volo per arrivare in Europa, certo che San Francisco in quanto a distanza non scherza.... Quasi 11 ore a cercare di dormire e a sperare che il tempo passi in fretta per ritrovarsi con i piedi per terra a Charles de Gaulle.
Il piacere all'atterraggio è sempre lo stesso, la gioia di ritrovare amici, affetti, sensazioni, sapori, un misto di tutto quello che ci manca e di cui siamo felici di re impossessarsi il tempo di una vacanza.
Chiara con Clement, amico di sempre
Il destino degli expat è proprio questo: recuperare in poco tempo quello che per mesi ci è mancato e della cui presenza abbiamo imparato a farne a meno, riabbracciare persone, rivivere spazi che un tempo hanno fatto parte della nostra vita.
Mi sento a casa a Saint Germain en Laye, la mia St Germain a due passi da Parigi. Mi sento a casa a Vernon, alle porte della Normandia, che mi ha vista muovere i miei primi passi da expat. Ritrovo i miei spazi come non ne fossi mai partita, ma la vivo in modo quasi più rilassato, proprio perché me la godo in vacanza, al di fuori dallo sfrenato ritmo della quotidianità!
Sono un po' turista qui, benché ci abbia vissuto, e questa dimensione mi piace, mi da il tempo di assaporare bene ogni cosa, sapendo che il tempo è poco e il mio quotidiano non è più qui.
Giverny
Ormai abbiamo in nostri ritmi quando passiamo di qui, quell'intenso piacere di ritrovarci con gli amici, quel percorrere strade che amiamo, la gioia di assaporare di nuovo cose che ci sono mancate.

con Sophie e Sonia
Tutto riporta alla memoria momenti di vita ormai passati, ma sempre li indelebili, un senso di benessere, un recuperare in modo istantaneo un mondo che ci sta lontano  per tantissimi mesi.
Quando si è expat si vive un presente intenso e ricco ma ci si trascina dietro un bagaglio pesante, colmo di tutto quello che si è vissuto in precedenza: il nostro presente ci entusiasma, il nostro passato ci insegue, rattrista, manca. Rituffarcisi dentro ogni tanto dà un senso al tutto, al perché del nostro muoverci continuo, al perché del sottoporci a partenze tristi e a separazioni dolorose, al perché stesso del vivere cosí!

semplicemente bello 

1 commento:

Mamme nel Deserto ha detto...

Come hai ragione, viviamo intensamente il presente ma il passato è fatta di ricordi importanti.