lunedì 8 giugno 2015

graduation day

apertura dei regali prima della cerimonia
Eccoli, sono li compatti, avanzano in fila, 378 ragazzi son le toghe e il tocco blu, i colori della scuola.
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Ci siamo, finalmente, dopo una lunga attesa sotto il sole, sono le 6 del pomeriggio a Los Altos California, Stati Uniti e mia figlia avanza sorridente verso gli spalti dove per un'oretta i Senior della classe 2015 staranno seduti ad ascoltare discorsi vari, prima di poter stringere tra le mani il loro diploma...
Chi l'avrebbe mai detto di ritrovarmi qui, mi sussurra mia mamma all'orecchio, chi l'avrebbe anche solo pensato 10 anni fa, quando l'America non faceva parte dei nostri progetti, è quello che penso io.
Invece ci siamo ed è bello.

Non mi sono commossa, perchè l'avevo fatto già prima di uscire di casa, quando tutto era pronto per ricevere un po' di amici e brindare insieme una coppa di champagne alla mano, Non mi sono commossa ma ero felice per lei, radiosa di vederla finalmente distesa, senza più il peso di dovercela fare, sapeva, e sa, di avercela fatta!
Sono bravi gli Americani in questo tipo di cerimonie, sanno creare attesa, emozione. Tutto ai miei occhi di europea, non avvezza a questo tipo di eventi, sembra perfetto. C'è una quantità di gente impressionante, famiglie, amici. I professori in toga precedono i ragazzi e vanno a disporsi in file sugli spalti. Il colpo d'occhio è blu con qualche macchia di colore qui e la. L'ultima fila in alto è quella dei professori, loro sono in nero.
Le famiglie sono sul prato, tante file di sedie bianche disposte in modo ordinato.
la nonna in primo piano studia il programma!
La cerimonia ha inizio.
Difronte a noi degli adolescenti sorridenti pronti a spiccare il volo verso un futuro radioso. Sono già fortunati questi ragazzi cresciuti in questo angolo privilegiato di mondo, in una scuola fantastica che, come ci tiene a ricordare il sovrintendente del distretto scolastico, fa parte dei primi 50 licei americani, quell% di scuole per privilegiati, della quale abbiamo gioiosamente approfittato.
Il livello lo si misura poi in termini di ammissioni nei college più prestigiosi del Paese. Ogni ragazzo ha decorato il suo tocco con lo stemma della sua scuola, Stanford, Berkeley, Princeton, Harvard sono tutte rappresentate abbondantemente (per citarne alcune conosciute ai non americani).
Dopo i discorsi di rito, arriva il momento della proclamazione. I ragazzi sono chiamati uno per uno, in evidenza vengono messi quelli che per ben 7 semestri consecutivi hanno avuto il massimo dei voti, abbastanza impressionante come performance!
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Tra gli applausi, ordinatamente, studenti e genitori si avviano nel quad della scuola, un piccolo rinfresco è organizzato. É il momento degli abbraci con i nostri ragazzi, delle foto di rito, la tensione degli ultimi due anni di scuola, i più importanti, è ormai alle spalle, adesso è il momento di rilassarsi.
I ragazzi si tolgono le toghe, le fanciulle mettono abiti più pratici dei begli abitini che avevano sotto le tuniche blu. Li aspetta una lunga notte di festeggiamenti, la grad Night. La scuola ha affittato un grande parco dei divertimenti. Dei pulman li porteranno il e li ridepositeranno alle 4 del mattino nel cortile della scuola.
con Chiara
In programma una notte di follia, c'è di tutto e di più: dai fuochi d'artificio all'ipnotizzatore.
Sarà una notte indimenticabile, un bel modo per sottolineare questo momento di passaggio!
hanno ricevuto in regalo alla fine della notte folle una coperta!
E qui arriva il momento delle riflessioni, di quelle forse un po' invidiose di chi come me ha festeggiato, se va bene, l'esame di maturità con una pizza tra compagni, per nulla diversa dalle tante organizzate durante l'anno.
pronta per grad night
Nessuno ha mai sottolineato quel momento, quella nostra fine del Liceo come un vero momento di passaggio. L'unico sentimento che ci dominava all'avvicinarsi dell'anno era la paura di quell'esame presentatoci come uno spauracchio dalle generazioni precedenti. ¨ me lo sogno ancora adesso¨ mi diceva mio padre....
Qui sta il bello di questo tipo di cerimonie, il fatto di sottolineare veramente il cambiamento. C'è un prima e un dopo. C'è la vita da liceale e quella da studente universitario. C'è la vita in casa con papà e mamma e quella da solo, una volta partiti al college. E in realtà credo sia proprio questo che si festeggia così, questo prendere il volo da soli verso una vita ormai propria. Un biglietto di sola andata verso l'età adulta.
Me la sono veramente goduta questa bella cerimonia, alla fine ho guardato Paolo e gli ho detto con un po' di emozione :¨ ecco la prima ha preso il volo¨ lui sorridendo mi ha risposto "ce ne restano ancora 6 di queste cerimonie¨(8th grade della piccola, due di fine liceo e tre di college).... dal lato pratico ha ragione, 6 serie di discorsi più o meno lunghi e piu`o meno noiosi, sei distribuzioi di diplomi uno alla volta ( e nella classe 2017 di Chiara sono 600!!), sei momenti ricchi di emozione a guardare le nostre ragazze appropriarsi pian piano delle loro vite....
alla fine meno male che mi resta sempre la micetta a tenermi compagnia!!

gatto graduato!!








3 commenti:

NonPuòEssereVero ha detto...

Ma che meraviglia!
Sarà che sono cresciuta con le serie americane,ma i racconti delle cerimonie del diploma mi emozionano tantissimo!

Mamma in Oriente ha detto...

Non so come hai fatto a non piangere! Io da questo punto di vista sono la tipica mamma italiana dalla commozione facilissima!

Sempre Mamma ha detto...

Si dovrebbe dare più importanza ai passaggi, non darli per scontati e sottovalutarli. Sono ricordi che restano e fa piacere aver avuto.