venerdì 1 maggio 2015

Vista da lontano....

Sono ormai 18 anni che ho lasciato l'Italia. 18 anni che da lontano osservo il mio Paese e rifletto con rabbia a volte, con rassegnazione molte altre.
18 anni fa non siamo fuggiti da un Paese senza prospettive, erano ancora anni in cui per i giovani le porte si aprivano dopo la laurea senza grandi difficoltà. Siamo partiti spinti da opportunità diverse lavorative e di vita, non so come sarebbe stato vivere in Italia, siamo andati via prima di scoprirlo....
Sono 18 anni che vivo immersa in realtà diverse, con i loro pregi e i loro difetti, ne ho assorbito aspetti e pensieri, e ho lasciato che altri rimbalzassero e scivolassero via....
Non ho apprezzato sempre tutto dei miei Paesi ospitanti, ma in un certo modo ho amato e amo i loro difetti, come i loro pregi, accettandoli in blocco.... Ho imparato a guardare all'Italia con gli occhi di chi sta lontano, pur continuando ad amarla e ad apprezzarne le grandi qualità.
L'Italia è un Paese stupendo, ricco di storia, cultura, paesaggi straordinari.... Ma sono felice di essere partita 18 anni fa .... Sono felice perché non so se i miei figli avrebbero potuto vivere  nello stesso modo e avere le stesse opportunità vivendo in un Paese ormai incapace di rimanere fedele alla sua storia e a quello che per secoli di bello è stato costruito e fatto.
Non so se ci siano delle soluzioni per questa Italia martoriata, ma di sicuro non ci sono persone capaci di riportarla ad essere il Paese che era.
Sono 18 anni che vedo l'immagine che del nostro Paese arriva all'estero.... 18 anni in cui scuoto la testa e sorrido alle domande dei nuovi amici stranieri che mi circondano. Non è semplice trovarsi sempre nella posizione di dover giustificare quello che succede di fronte ad una platea internazionale allibita.
Ancora una volta oggi, nel momento in cui gli occhi del mondo erano rivolti verso di noi, beh abbiamo mostrato la faccia peggiore.... E non mi si dica che succede ovunque, perché non è una giustificazione....non mi si dica che si tratta di un gruppetto, perché non cambia nulla, anche se era un gruppetto, ha fatto quello che non doveva fare nel momento in cui le immagini che dovevano arrivare e rimanere impresse in giro per il mondo erano gli occhi sorridenti della gente che muoveva i primi passi nell'expo 2015, accompagnati dalle note della Turandot....
E invece tutto questo è cancellato dalla violenza gratuita e ingiustificata.
Quando nel 2006 si sono aperti i Giochi olimpici invernali a Torino, ero a Tokyo e per diverse settimane sono stata veramente fiera di essere italiana, negli occhi dei giapponesi che incontravo vedevo finalmente un po' di ammirazione per il nostro Paese, c'era un evento bello che riusciva a spazzar via i Berlusconi e compagnia che massacravano l'immagine del bel Paese.
Pensavo che potesse essere lo stesso adesso, al di la delle polemiche e delle difficoltà che hanno preceduto questa prima giornata, pensavo veramente che il mondo intero avrebbe guardato all'Italia con sorpresa ed entusiasmo....temo purtroppo che i fatti di oggi non aiutino a pensare al nostro Paese come un posto che vada al di la della pizza e del mandolino....

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