martedì 31 marzo 2015

Tra le nuvole....


Come sempre, come durante ogni viaggio mi piace guardarmi intorno e immaginarmi le vite di chi è seduto sul mio stesso volo...

Mi piace osservare e la noia assoluta dei voli indubbiamente aiuta nell'esercizio, dopo la centesima pagina di libro, il secondo film , il giro completo avanti indietro con esercizi di ginnastica incorporati, che fare d'altro se non osservare la popolazione che come me ha preso il volo?
Tornano, partono, sono qui per amore, per passione, per andare verso una nuova avventura, per scappare da qualcosa, per scoprire un po' di mondo il tempo di una vacanza.... Chissà...
Comunque osservo.
Il mio vicino due posti più in la, mezz'ora dopo il decollo si è infilato sulla testa pelata un montano cappello di lana, e intorno al collo si è avvolto una calda sciarpa... Forse gli avevano detto che doveva fare freddo lassù a 10000 piedi..
La Signora spagnola che viaggia al mio fianco sta volando dalla figlia che tra qualche giorno le darà il suo primo nipotino, ho visto gioia ed emozione nei suoi occhi. Non parla una parola d'inglese, e da gesti e domande direi che non deve essere una grande viaggiatrice... Mi fa tenerezza.
La bambinette di 80 centimetri scarsi di altezza nella fila di fianco, canta e parla dal decollo, me ne ricorda una di mia conoscenza quando doveva essere più o meno delle stesse dimensioni... Sono curiosa di vedere quando si spegnerà...
Qualche fila più avanti una distintissima signora si è messa in eleganti pantofole, le manca la giacca da camera e raggiungerebbe il massimo del chic!
A inizio volo due file più indietro un signore ha dato i numeri, la vicina, per sbadataggine, gli aveva versato addosso un po' di te... Urlava che vicino ad una così lui non voleva starci... Lei, con gli occhi a mandorla e lo sguardo allibito osservava lo steward che cercava di calmare l'animo agitato.
Nelle culline un paio di bebè hanno finalmente chiuso gli occhi, dopo che per ore si sono fatti portare a spasso in comodi marsupi, e si legge un po' di sollievo sui visi dei genitori
L'aereo prosegue il suo volo, siamo ormai sul continente americano, Parigi è alle spalle. In tanti su questo volo avranno salutato qualcuno questa mattina  e in tanti avranno qualcuno che li aspetta forse all'arrivo. Una volta scesi le nostre vite si separeranno. Ognuno per la sua strada, ad incrociarne altre. 
Il signore con il cappello di lana, per forza di cose dovrà lasciarlo chiuso da qualche parte, troppo caldo in California. La futura nonna vivrà nei prossimi giorni delle emozioni indescrivibili stringendo tra le sue braccia una nuova vita. La Signora con le ciabatta le rimetterà ai piedi per percorrere qualche passo in qualche casa. La bambinette canterina avrà tempo di imparare nuove canzoni da cantare sul prossimo volo. I bebè non saranno più bebè il prossimo viaggio.
Io sarò felice di aprire la porta di casa, di riabbracciare i miei amori... E dovrò anche tirar fuori tutte le energie perché mi aspetta la partita di softball... La giornata sarà ancora lunga all'atterraggio in California!

1 commento:

sempremamma.com ha detto...

Che bello immaginarsi le vite degli altri.