mercoledì 28 gennaio 2015

ulteriori riflessioni da giramondo sulla scuola

Ormai dopo tanti anni fuori dall'Italia ci sono tante cose del mio Parse che conosco solo più attraverso parole e racconti di chi in Italia ci vive. I pochi giorni che passo a Torino servono solo per recuperare affetti troppo lontani, non ho nè tempo nè voglia di utilizzarli per capire come l 'Italia funziona.
Certo l'immagine che ci arriva all 'estero non è delle più lusinghiere, ma quale paese riesce ad uscire vincente in piccole descrizioni? Pochi e poi la percezione che alla fine si ha è sempre legata al nuovo contesto in cui viviamo e se ci piace, per forza, influenzerà l'immagine che ci arriva del nostro.
scolarette giapponesi

 L'altro giorno seguivo un dibattito tra expat su uno di quei tormentoni classici per chi vive in espatrio: il sistema scolastico. E qui ci si rende conto che esistono due fazioni, da un lato i sostenitori del sistem italiano come culturalmemte superiore agli altri, su che basi non si sa! ( mi sembrano tanto somiglianti ai cugini francesi per i quali qualsiasi sistema diverso dal loro è semplicemente inferiore). Dall' altra ci sono quelli che giurano ormai solo più per il nuovo sistema, facendo tabula rasa di tutto il resto, annebbiati ormai da quello che vivono e senza riuscire a fare un po'di analisi oggettiva. Io in realtà sono più tra questi ultimi, nel senso che sono talmente entusiasta del sistema americano, che forse lo sopravvaluto un po'... cosa che devo dire non facevo prima con il francese, del quale ho sempre, senza problemi criticato certi aspetti.
scolarette europee

In ogni modo però mi dico che se in ogni paese più o meno sviluppato intorno al globo , escono da scuole, licei e Università, persone preparate e aperte e anche un buon numero di ottusi e ignoranti, non sarà che alla fine tutti i sistemi producono gli stessi brillanti risultati e contemporaneente gli stessi insuccessi? Cambiano solo ritmi e metodologie, ma chi può dire quale sia migliore se alla fine il punto d 'arrivo è lo stesso?
Difficile giudicare un sistema senza averne una visione d'insieme. I programmi sono molto diversi e anche i ritmi. Ma se non si studia la storia dalla terza elementare e la si incomicia solo più avanti, non è detto che il tempo perso senza questa importante materia non possa essere ampiamente recuperato dalla maggiore maturità con la quale, un po più grandi,  la si affronta? Ma se si rimane a scuola 4 ore al giorno e alla fine i programmi sono completi, non vuol forse dire che non sempre sono necessarie 8 ore chini sui libri per essere ben preparati?
e se non si soffoca sotto la mole di compiti, forse semplicemente è perchè gli insegnanti sono capaci di spiegare e far applicare tutto in classe, dando a bambini e ragazzi la libertà di fare altro nelle ore libere?
Valutare un sistema scolastico non è semplice, soprattutto se non si ha la fortuna di viverlo dall'inizio alla fine, così come confrontarlo con gli altri è complicato, perchè anche qui o li si conosce in toto o si rischia di avere una visione falsata. 
Stanford University 
Forse se si affrontasse la scuola con meno stress e si prendesse come misura della sua validità l'entusiasmo dei nostri figli, la loro capacità tangibile  ad affrontare i piccoli problemi quotidiani, la loro curiosità che si nutre delle piccole scoperte quotidiane, veicolate dalla scuola stessa, potremmo veramente coglierne gli aspetti importanti.
Onestamente ho capito che il sistema scolastico americano mi sarebbe piaciuto  quando mia figlia maggiore è rientrata a casa da scuola, al secondo anno di liceo, appena catapultata in questo nuovo sitema, dicendomi ¨ mamma finalmente ho l'impressione di imparare, non mi annoio più¨ e prima dal punto di vista accademico il sistema era ottimo senza ombra di dubbio, ma forse arido in energie positive.
trasmettere entusiasmo dovrebbe essre la base di tutto, al di là dei programmi e del tempo passato sui libri.
essere studente in US
Con questo vivere all'estero dovrebbe anche insegnare a guardare oltre quello che è il nostro universo culturale, aprirsi alle altre culture, con pregi e difetti, aiuta ad integrarsi. Non vuol dire voltare le spalle alle nostre origini, ma semplicemente accettare che si può fare diversamente e non è un dramma....sopravviverò al fatto che due delle mie figlie abbiano studiato malissimo il latino, solo una abbia avuto un'idea vaga del greco, e che la terza crescerà allegramente senza quella cultura classica che è alla base della nostra scuola italiana!

3 commenti:

MaFa ha detto...

"ma come i tuoi figli non hanno il sussidiario?" mi sono sentita dire da un'amica mamma italiana. "ma come, i tuoi figli fanno il pane a scuola e non studiano storia?" mi ha detto un'amica mamma francese.
Queste solo alcune critiche ricevute sul sistema inglese nel quale ci siamo immersi qualche mese fa.
Piu' passano i mesi piu' ne vedo il bello e ne analizzo i difetti (che cmq non mancano e che esistono in qualunque sistema) ma posso dire che vedere i miei bambini cosi' felici e entusiasti d'andare a scuola, vederli vogliosi d'apprendere, pieni di domande, stimolati nell'apprendimento e sempre pronti a imparare cose nuove esclamando "mamma mi sa che ho trovato un nuovo TALENT" mi conferma che per noi, per i miei figli questo sistema va benissimo.
Forse un giorno ci renderemo conto che saranno carenti in storia o letteratura, chissa', ma per lo meno avro' avuto bambini sereni e non stressati!

Luciano ha detto...

Bellissimo. Proprio appena ho scritto un post anche io sulla scuola.
http://lavitacominciaa40anni.blogspot.it/2015/02/e-quello-che-non-voglio-perdere.html
Ti va di dirmi quel che pensi?

Luciano ha detto...

Grazie Giulietta. Per me l'esperienza che metti così gentilmente a disposizione è a dir poco preziosa.