sabato 3 gennaio 2015

Tradizioni da scoprire

Una cosa che mi piace tantissimo del vivere in questo angolo multiculturale di mondo, è il miscuglio di culture e tradizioni che ne derivano. Qui tutti vengono da orizzonti diversi, si portano dietro il loro bagaglino di usi e costumi e lo sommano, mischiano, fondono con quello degli altri e tutto ciò senza perdere la propria identità. È vero che qui la tolleranza verso le differenze regna sovrana, si respira aria di libertà nelle proprie azioni, nella zona di San Francisco essere diversi non è qualcosa di negativo proprio perché la differenza non esiste, cancellata dalle varie identità che convivono gioiosamente in tutta la Baia.
Adoro questo posto anche per questo, per il senso di libertà e per la scoperte stimolanti che quasi quotidianamente ci si pongono davanti. Non si vive in una semplice routine dove si sa cosa pensano e cosa fanno i vicini, come vivono e come festeggiano. Qui il semplice fatto di vivere in una via dove in ogni casa ci sono famiglie che vengono da posti diversi e seguono tradizioni legate alle loro origini, ti da una visione ampissima del mondo! Per Natale ci si rende subito conto di chi lo festeggia e di chi no, le luci e le decorazioni che rallegrano le facciate delle case sono lì ad indicarlo, e se non ci sono, si sa che ci saranno altre tradizioni altrettanto belle che verranno rispettate.
L'altro giorno,  1 gennaio, siamo stati invitati ad un housewarming, occasione per soffermarmi sull'origine di questa tradizione e non solo, occasione anche per assistere a qualcosa di nuovo. Infatti gli amici dai quali siamo stati invitati son ebrei e la cerimonia è stata veramente interessante.
Ma andiamo per gradi. Il termine housewarming ha radici lontane, la tradizione voleva che gli invitati arrivassero ognuno con il suo ceppo di legno per lanciare il primo fuoco nel camino della casa e scacciarne eventuali spiriti. In Francia si parla di pendaison de la crémaillère , e l'origine è medievale. Alla festa venivano invitati tutti coloro che avevano contribuito alla costruzione della casa e l'ultima cosa che veniva installata di fronte a tutti era la crémaillère una sorta di gancio nel camino al quale veniva sospeso il pentolone per cucinare, per poter preparare il pranzo per ringraziare tutti della collaborazione.

Nella tradizione ebraica sullo stipite destro della porta d'ingresso viene attaccata una mezouza, di forma rettangolare con all'interno dei versi della Torah. La mezouza costituisce una fonte di protezione divina per la casa e i suoi abitanti.

La Posa della Mezouza è preceduta da una benedizione
Baroukh ata A-do-naï Élo-heinou Mélèkh haolam achère kidéchanou bémitsvotav vétsivanou likbo’a mézouzah.
Tu sia benedetto, nostro Dio eterno, Re dell'universo, che ci ha santificati con i suoi Mitsvas e ci ha ordinato di mettere una Mezouza (spero di aver fatto una traduzione abbastanza corretta....)


video

La benedizione è stata seguita da canti tipici della tradizione ebraica. 
Grazie a Judith e Marc per averci invitati a partecipare a questa cerimonia!

3 commenti:

Drusilla Galelli ha detto...

Quanto mi manca il confronto culturale, il conoscere aspetti sconosciuti di culture lontane e diverse.
Sempre bello leggerti, non smetterò mai di dirtelo!

Giulietta Saconney ha detto...

grazie Drusilla!
il confronto con culture diverse è proprio una delle cose che mi piace di più... trovo che prorprio in questo stia la ricchezza del vivere all'estero.

Mimma Zizzo ha detto...

Mi hai convinto San Francisco è il posto per me !! Anche io adoro qs confronti!!! Bello bello