sabato 29 novembre 2014

L'espatrio una bella prova per la coppia!

Ma lo sapete che tra le coppie in espatrio c'è un alto tasso di divorzi? All'inizio questa cosa mi stupiva non poco. Dico all'inizio delle nostre avventure all'estero, forse perché mi sentivo circondata solo da coppie solide e non avevo mai riflettuto sul problema. Molte coppie scoppiano e ritornano a casa, o peggio scoppiano rimanendo insieme perché la vita all'estero non contempla il vivere separati, è una scelta quasi impossibile. Dura dover scegliere di stare insieme per forza soltanto perché divorziare a 10000 chilometri dal proprio Paese è complicato da gestire.
La coppia scoppia in espatrio perché lo stress al quale ci si sottopone è violento. Si deve essere solidi per superare i cambiamenti e il rimettersi in gioco in un posto nuovo, lontano da punti di riferimento e da persone sulle quali appoggiarsi. La coppia scoppia perché si ritrova ad affrontare da sola difficoltà di adattamento, ostacoli quotidiani e soprattutto si ritrova a fare i conti solo con se stessa!
In quasi 18 anni all'estero ho visto coppie espatriare già fragili, convinte che un cambiamento di vita avrebbe potuto aiutare a ritrovare equilibri persi. Ho visto coppie solide sfasciarsi perché quando si cambia vita gli equilibri vengono scossi brutalmente e se non si è preparati si rischia di essere veramente sorpresi. 
Ma perché gli equilibri vengono così profondamente stravolti?
Ricostruire una vita in un nuovo Paese non è mai semplice, spesso in una coppia c'è uno dei due che sceglie di seguire l'altro, abbandonando sogni e progetti, facendolo molto spesso con entusiasmo, ma accusandone il colpo dopo un po'. Difficile in certi momenti non chiedersi " ho fatto bene a mollare tutto per ritrovarmi a girarmi i pollici?".
Partire all'estero dovrebbe essere un vero progetto di coppia e di vita, che come tutti i progetti implica delle scelte importanti. Una partenza all'estero spesso porta all'abbandono di una carriera da parte di uno dei due, perché è molto, ma molto difficile riuscire a portare avanti due forti ambizioni professionali quando si decide di fare una vita d'expat. Bisogna valutare con attenzione, proprio per evitare che una scelta così pesi sugli equilibri famigliari, e sopratutto per evitare di rinfacciarselo dopo un po'.
Abbandonare una carriera non vuole dire rinunciare a sogni e progetti, ma cercare di far coincidere nuovi sogni e nuovi progetti con il bisogno di equilibrio di cui una coppia e una famiglia hanno bisogno.
Non si deve dimenticare che vivendo molto lontano dalla propria famiglia di origine e dagli amici di sempre, il nostro piccolo nucleo famigliare diventa il nostro solo punto di riferimento, per i nostri figli la famiglia nucleare sarà il solo elemento solido in un mondo che cambia di continuo, per noi adulti il nostro patner sarà non solo un compagno di vita ma anche un amico solido e dovrà fare le veci della famiglia lontana. Non è facile trovarsi da soli a supportare l'altro, soprattutto tenendo conto delle mille difficoltà che i primi tempi di una nuova vita all'estero portano con sé.
È estremamente importante essere consci di tutto ciò prima di partire, capire che ci saranno momenti complessi da superare e ci si ritroverà da soli a doverlo fare, valutare cosa sia veramente importante per noi stessi prima di dire un si al nostro compagno per seguirlo/la in una nuova vita dall'altra parte del mondo. L'espatrio è una gran bella avventura da vivere in coppia e un'avventura straordinaria da vivere in famiglia, ma non è tutto così semplice, meglio scegliere consci che non saranno solo rose e fiori, ma un percorso a volte difficile per ritrovare i giusti equilibri e sentirsi veramente felici. Cosa ne pensate?



giovedì 27 novembre 2014

Grazie!

Oggi è Thanksgiving , il nostro terzo Thanksgiving da quando siamo in America. Ormai ce ne siamo appropriati, tutto sommato un'occasione per festeggiare!  Qualche giorno di vacanza finalmente dopo la tiratona da metà agosto... È lunga per le ragazze, i ritmi di scuola sono intensi, la stanchezza comincia a farsi sentire, qualche giorno per ricaricare le batterie ci vuole prima della corsa finale, della fine del semestre, con i suoi finals e tutta la carica di stress che ne consegue. La fine del semestre coinciderà anche con la fine della preparazione dei dossier per il college, volteremo la pagina sulle applications e passeremo al momento dell'attesa, sarà stressante, ma meno intenso per Federica.
Tra qualche ora incominceranno i festeggiamenti, che poi ridendo e scherzano si protrarranno anche domani: festeggeremo all'europea, festeggeremo con tanti amici, e una sola giornata non basterebbe per mangiare tutto e festeggiare con tutti!
Poi sabato faremo digiuno, ma felici! Scherzo ovviamente niente digiuno!
Thanksgiving aiuta a riflettere su quello che si ha, aiuta a far mente locale sulle nostre vite e su tutto quello di positivo che ci circonda. Aiuta a concentrarci su quanto siamo fortunati, anche se ci sono cose che non vanno, anche se ci sono dei problemi. Siamo fortunati per il semplice fatto di alzarci al mattino e sorridere, al di la di tutto. Siamo fortunati perché siamo qui insieme, e insieme siamo una forza pronta ad affrontare tutto. Siamo fortunati perché abbiamo molte cose, ma soprattutto una che è la più importante, l'amore, e l'amore è la nostra carica, quella che ci ha fatto girare come trottole da un Paese all'altro, quella che ci ha portato a fare scelte importanti, quella che ogni giorno ci fa aprire gli occhi felici per quello che avremo.
Ci sono mille cose per cui dovrei ringraziare in questa fine 2014, ci sono una quantità infinita di cose belle e anche meno belle successe mese dopo mese. 
Penso a 10 cose, non nell'ordine, forse più nel disordine, 10 cose importanti che mi rendono felice e che rendono le mie giornate speciali.
Grazie per questa vita girovaga che mi ha permesso di vivere dall'interno Paesi e culture! È una fortuna immensa!
Grazie per le energie che ho ogni mattina e che mi aiutano a buttarmi a capofitto nella mia giornata, costruendo cose e facendo progetti.
Grazie per i sorrisi di quelle mie tre splendide creature, che riempiono ogni momento della mia vita. Sono fortunata ad avere il mio trio di donnine, così speciali. Vi abbiamo trascinate di qua è di la, sicuramente avete sofferto, ogni spostamento è stato uno sradicarsi, ma ogni volta avete dimostrato di essere in gamba, estremamente in gamba.
Grazie per i progetti che stanno prendendo forma, per i sogni che si concretizzano, per le possibilità che mi sono offerte. Sono fiera di me!
Grazie per esser al mio fianco da 25 anni, senza di te non avrei avuto il coraggio di andare da nessuna parte, con te andrei anche sulla luna, convinta che anche quella sarebbe una grande avventura, come tutte le precedenti.
Grazie per la mia mamma super in forma e sempre pronta a raggiungerci, a godere di noi per sé e per lui.... Continua così, energica e piena di vita!
Grazie per le amicizie speciali che ho costruito negli anni. Ci siete e ci siete sempre stati, mi mancate ovunque voi siate in giro per il mondo, ma sono felice di avervi anche quando siete lontani. Ogni momento insieme, ogni messaggio, ogni Skype sono molto molto importanti.
Grazie per noi 5 più la micetta, siamo un bel gruppo. Litighiamo, ci scontriamo, ridiamo, ma siamo forti e siamo noi, abbiamo affrontato tanto tutti insieme, quando guardo la strada percorsa, sono fiera di noi!
Grazie per le serate a chiacchierare con gli amici, con una buona bottiglia e tanti progetti.... Finché ci si diverte si è vivi! Posso dire che siamo vivissimi!!
Grazie per continuare a sognare, cosa sarebbe la vita senza sogni e desideri.Se non si sognasse più e non si desiderasse più nulla sarebbe triste, vorrebbe dire che si è arrivati alla fine
Happy Thanksginving

venerdì 21 novembre 2014

Passeggiando...

Uno dei grossi problemi della vita americana, fuori dalla grandi città, è sicuramente il fatto che si sta spesso seduti a guidare e si cammina pochissimo. Ci si abitua in fretta a fare tutto in macchina, le cattive abitudini si installano rapidissimamente.
Quanto è bello invece poter camminare, ho adorato i miei anni giapponesi è il mio continuo andare in giro o a piedi o in bicicletta, impari ad osservare, a soffermarti su particolari che stando dietro un volante ti sfuggono, e meno male, altrimenti sbatteresti contro il primo palo.
Ormai da dopo l'estate ho adottato tutto un'altro ritmo, la macchina la uso solo in casi estremi, quando le distanze diventano importanti o devo portare in giro le ragazze. Sono fortunata perché il mio trio di adolescenti è abbastanza indipendente, almeno per andare e tornare da scuola, così io ho il tempo di far le cose a mio ritmo.... Cioè camminando.
E così adesso giro per il mio quartiere e non solo,  faccio belle passeggiate anche per andare a fare la spesa, con il mio carretto del quale vado molto. 
E camminando osservo e da un po' mi è presa la fissa dell'osservare le buche delle lettere. Non so se sia una prerogativa di questa zona, ma la varietà di buche è spiazzante. Qui il postino deposita la posta senza scendere dalla sua macchina con guida a destra, e le buche sono tutte posizionate lungo la strada e alla destra rispetto al senso di marcia, in modo tale che il postino infili le cose senza metter piede a terra, cosa che fa solo se deve farti firmare o lasciare un pacco troppo grande per entrare nella buca ( qui i pacchi te li lasciano davanti alla porta e non ci sono rischi che le cose spariscano)
Le case sulla sinistra della via non hanno quindi buca di fronte, ma dall'altra parte della strada.
All'inizio non capivo perché la mia vicina di fronte venisse sempre a frugare nella buca di fianco alla mia, poi dopo attenta osservazione ho capito, che era la sua!
questa e' la nostra misera e semplice....
 
Comunque  ognuno ha la sua buca, e qui scatta la fantasia. Ci sono quelli come noi che hanno la buca di base, nera con la sbarretta laterale rossa ( quella che si solleva se mettiamo nella buca posta da spedire, in modo che il postino sappia che prima di lasciarci la posta , quella che c'è nella buca è in partenza), e poi ci sono gli altri.
Ci sono buche di gruppo
per due

per sei


per tre
Buche moderne

Buche di foggia antica
 
Buche figli dei fiori

 
 
 
 
Buche orrende
 
 
Buche di montagna
questa fa chalet tirolese

questa fienile
Buche con il tetto



Buche CANINE!!
questa si commenta da sola
Buche con un particolare che stacca
bellissima la sbarretta fatta a forma di volpe!
Buche decorative
questa non so perche ma ha un qualcosa di funebre!

questa ha doppia funzione buca e illuminazione, geniale!!!

Dovrei chiedere al postino di portarmi a fare un giro ... se esploro ancora sono sicura che ne trovero' di bellissime!!
 
 

giovedì 20 novembre 2014

Di premi e di premiati...


Ormai ho capito con cosa dobbiamo fare i conti in questo sistema americano che tanto ci piace. Dobbiamo accettarne lo stress che impone ai ragazzi, seppure ben camuffato, forse è il prezzo da pagare per crescere in un mondo proiettato verso il futuro. Basta essere un po' vigili, sdrammatizzare e cercare di bilanciare a casa. Dobbiamo adeguarci ai ritmi forsennati che impongono ai bambini e agli adolescenti ritmi folli per gestire scuola e sport, se poi si cerca di far bene nei due campi è meglio. Anche qui l'importante è gettare un occhio sugli eccessi di stanchezza, insomma che tutto questo non superi livelli umani... Comunque sono giovanissimi e le energie ci sono tutte. Dobbiamo ammirarne la capacità ad infondere dosi massicce di fiducia anche nei meno self confident, che bello sentirsi dire sempre cose positive e veder che anche le negative sono rigirate nel senso giusto, si impara anche dagli errori, basta che l'insegnamento si ponga nel modo giusto. Dobbiamo adeguarci ai premi e allo stress che li precede, qui se ne fa gran uso, i francesi direbbero le baton et la carotte, lì si fustiga da una parte e li si premia dall'altra.
Ed è qui che voglio arrivare, alle cerimonie di premiazione che concludono sempre certi periodi scolastici e sportivi. Adesso si è appena chiusa la stagione autunnale e qualche giorno fa c'è stata la premiazione di tutti questi giovani sportivi che in questi primi mesi di scuola si sono battuti sui vari campi di calcio, tennis, pallavolo, sotto i colori della loro scuola. Ci hanno messo l'anima perché qui la popolarità di una scuola passa anche attraverso i suoi successi in campo sportivo. E tutti partecipano a questo successo. E trovo che sia bello suggellare il tutto con una cerimonia, noiosetta e lunghetta, ma gratificante per i ragazzi.
Premiano prima tutti gli studenti che hanno ottenuto la media perfetta, il GPA 4/4, nonostante l'intenso impegno sportivo. Si passa poi alle premiazioni squadra per squadra, con un discorsetto fatto dai vari allenatori, e ogni allenatore distribuisce un paio di premi a quegli studenti che si sono particolarmente distinti, non solo per capacità sportive, ma per motivi vari. Chiara ha avuto la sua coppa come giocattice che ha avuto la miglior progressione, brava la mia tennista che ha tirato fuori energie incredibili, sempre presente, sempre battagliera, pronta a buttarsi su ogni palla. 
Le trovo importanti queste cerimonie, si riconosce lo sforzo fatto, la voglia di darsi a fondo, lo spirito sportivo che anima questi ragazzini.
Ancora un punto a favore di questo sistema!


 

 



giovedì 13 novembre 2014

Paese che vai, festa che trovi.... Mettiamo in tavola un tacchino

Paese dopo paese ci siamo adeguati con allegria alle sue feste. Festeggiare come i francesi, i giapponesi, gli indiani o gli americani, ci ha resi, occasione dopo occasione, un po' di più parte del nostro nuovo mondo.
Ci siamo ritrovati a contemplare con partecipazione i fuochi d'artificio del 14 luglio, a sparare petardi per Diwali, ad andare al tempio in Giappone il 1 di gennaio (ma la minestra di capodanno proprio non ce l'abbiamo fatta ad ingurgitarla) , e ovviamente anche quest'anno come ogni americano che si rispetti ci apprestiamo a festeggiare Thanksgiving. Qui la festa è veramente sentita, forse quasi più che il Natale, è l'occasione per ritrovarsi in famiglia, per festeggiare insieme con i parenti sparsi ai 4 angoli degli States. Le vetrine sono un tripudio di decorazioni tematiche, tra le quali ovviamente i tacchini in miniatura regnano sovrani.
Thanksgiving è una festa che si trascorre a tavola, al confronto il nostro Natale con i pranzi infiniti è roba da dilettanti, qui mangiano per tutto il giorno e tutto ruota intorno a quello che si porterà in tavola!
La decorazione della tavola stessa è particolarmente curata, in tutti i negozi di oggettistica per la casa sono imbandite allegre tavolate dai colori autunnali, con segnaposti e candele a tema.
Per cucinare il tacchino sono in vendita teglie di dimensioni mai viste, perché solo qui esistono tacchini per sfamare 20 persone.... Ci sono oggetti vari che servono per controllarne la cottura, bagnare il tacchino, misurarne la temperatura, coccolarne la carne tenera...
QUESTO E' PER I PIGRI... TUTTO PRONTO...
Francamente ci saranno anche tradizioni profonde che affondano le radici lontano nel tempo, per portare in tavola con così tanta cura una carte così insipida come quella del tacchino.... Ma con tutte le succulenti carni che il mondo animale ci presenta davanti proprio questa doveva diventare il piatto forte della festa americana con la F maiuscola? Mah...
Comunque è così.... Allora stiamo al gioco!
Da un po' di tempo mi sono abbonata ad una rivista di cucina americana, io appassionata di cucina, avevo voglia di vederci più chiaro in questo mondo gastronomico che per le papille italiane non ha di primo acchito nulla di straordinario. Scavando in realtà si scopre il contrario. ( quanto segue a parte)
Comunque ho ricevuto il numero di novembre della mia rivista e ben otto, dico otto pagine sono dedicate al tacchino, anzi al come farcirlo. Le riviste francesi dedicano comunque ogni mese di dicembre almeno otto pagine al foie gras, quindi questo dilungarsi sul piatto forte non mi stupisce, e il come farcirlo che mi intriga... Soprattutto dopo aver letto le ricette delle farce...
Diciamo che dire che ce n'è per tutti i gusti è fare un torto alla varietà di farce proposte, dire anche che i gusti sono uguali ovunque anche qui è pura esagerazione... Ma vediamo un po' cosa propongono per imbottire da tremila seicento calorie il povero tacchinone:
L'elemento base per tutti gli stuffing è il pane, onnipresente.
Una prima ricetta mescola insieme ostriche affumicate e pancetta, con pane ovviamente, e tutta una serie di liquidi,(brodo, cognac),  di erbe e aromi ( scorza di limone, timo, salvia)  e uova.... 
Mah mi lascia dubbiosa
La successiva vede il salamino piccante sposarsi con le ciliegie ( disidratate) e le noci con anche qui pane, uova, brodo e un po' di erbe per insaporire.
Per la ricetta numero tre, abbiano salsiccia italiana e castagne, questa per me è una faccia molto più famigliare, si faceva anche a casa mia in qualche occasione festiva... La quoto come buona!
La quattro utilizza il pane di segala che si mescola con cavolo, funghi e semi di zucca... Non so perché me la sento stopposa questa farcia...
Ci sono poi successivamente le mele, le mele con le salsicce, il riso con le mele per culminare con lo stuffing di ananas... Quando dico per tutti i gusti non esagero, al confronto in Italia tortelli, tortellini panzerotti, agnolotti, hanno farce misere e poco creative!
Che dire? tutta questa varietà credo sia il frutto di mix culturali e di sapori che vanno dal nord al sud degli Stati Uniti, dall'Est all'Ovest, con in più influenze che risalgono ai primi coloni e che forse si mischiano con tradizioni culinarie lontane nel tempo....

CALZE TEMATICHE....
Con tutto ciò sono un po' confusa... Festeggeremo Thanksgiving con tutti i crismi, ma non sono ancora certa che il tacchino con il suo stuffing avrà un posto d'onore sulla nostra tavola!



ANCORA PIU TEMATICHE....

martedì 11 novembre 2014

Servizi di quartiere a disposizione di tutti!

C'è una cosa che mi entusiasma qui in America, la possibilità di utilizzare liberamente e senza costi gli spazi e strutture delle scuole, ovviamente al di fuori degli orari delle lezioni.
È possibile andare a giocare a tennis, basket, pallavolo e chi più ne ha più ne metta nelle bellissime strutture che i nostri giovani studenti utilizzano in settimana nelle ore di ginnastica e per le diverse attività sportive.
Ovviamente conosco bene le strutture del liceo della mia zona e quelle della scuola media di mia figlia più piccola, ma avendo seguito un po' le ragazze nelle varie attività extra scolastiche, ho notato che più o meno tutti gli spazi si equivalgono, assolutamente incredibili per noi italiani!
I campus sono immensi, proprio come nei telefilm!

Il fatto che nel fine settimana si possa usufruirne liberamente è poi ancora più sorprendente. Fondamentalmente le scuole ricevono molto dagli abitanti del quartiere in cui sono situate, e questo è un modo per restituire loro qualcosa! Qui i soldi che lo Stato dalle scuole sono legati alle alte tasse di proprietà ( dove abitiamo noi sono al limite dell'indecenza, ma il risultato e che le scuole hanno mezzi impensabili e imparagonabili con quelli di alte zone degli Stati Uniti). A questo poi si aggiungono i soldi delle donazioni, più una scuola è in un'area agiata più avrà soldi da investire nelle proprie strutture, più la scuola avrà la possibilità di offrire servizi di alto livello, più il quartiere intorno si valuterà, perché dipendente da una super scuola, più la scuola avrà ancora più soldi, in un circolo vizioso incredibile....
Ovviamente non ci lamentiamo, e usufruiamo al massimo di tutte queste belle strutture ( oltreché della qualità dell'insegnamento!)
Quello che è sorprendente è come questo libero accesso a tutto non porti per nulla al deterioramento delle strutture, tutto è ordinato e perfetto, nessuno dimentica neppure la bottiglietta d'acqua a bordo campo, il lunedì mattina è come se nel week end nessuno avesse messo i piedi a scuola, ci avesse improvvisato una partita di calcio o avesse insegnato ai bambini ad andare in bicicletta ai propri bambini, e anche gli amici a quattro zampe pur essendo passati di li ed essendosi allegramente sgranchiti le gambe, non hanno disseminato segni del loro giocare allegro ...
Che dire,è indubbiamente il segno evidente di un paese civile nel quale i cittadini ne rispettano le strutture, le usano senza deteriorarle, consci dell'importanza di mantenere gli spazi funzionanti e
puliti per tutti.
Un bel risultato di educazione del cittadino, mi chiedo ovviamente se sia una caratteristica della Silicon Valley o se anche altrove negli States il senso civico sia un qualcosa di ben integrato.... Se così fosse forse noi europei avremmo bisogno di qualche lezione di ripasso!


martedì 4 novembre 2014

l'ennesimo suicidio che spezza il cuore

due suicidi in meno di un mese, due ragazzini che si sono tolti la vita percheè non sopportavano piu il peso di questa vita stessa....
 due fragili esseri umani che la società avrebbe dovuto guidare e far crescere, dando loro gli strumenti necessari per diventari forti, armandoli di tutto ciò che serve per affrontare la vita a testa alta. Invece proprio questa società li ha messi spalle al muro, li ha confrontati con le loro fragilità, incompatibili con questo mondo in cui tutto fila alla velocità della luce.
Come genitore sono attonita di fronte a questa ennesima giovane vita buttata all'aria, come madre posso immaginare il dolore atroce e le domande senza risposta di quei genitori che non si ritroveranno piu di fronte il viso sorridente di un figlio adolescente, ma dei ricordi sui quali piangere!
Il dibattito ritorna periodicamente qui sulle pressioni ai quali i ragazzi sono confrontati, pressioni che credo alla fin fine esistano un po' ovunque. Il mondo odierno chiede a tutti di essere al top e di percorrere ad alta velocita le strade che ci si aprono davanti, chiede di essere intelligenti, brillanti, aperti, popolari, anche fisicamente perfetti... é difficile da gestire da adulti , a 15/16/17 anni non é assolutamente possibile!
Anni fa nello stesso Liceo di questi due ultimi ragazzini, ci furono una serie di suicidi allarmanti, dei quali si parla ancora oggi... mi dico che tutto sommato forse si è parlato troppo e si é agito poco, perche se il problema é ancora di terribile attualità, forse scuola e genitori non si sono dati gli strumenti per capire fino in fondo i sentimenti di questi giovani, per creare il dialogo fondamentale per eviatare tragedie cosi.
l'Adolescenza e gia di per sé un età talmente complicate, in cui e facile crollare per un non nulla, l'ascolto, il dialogo sono indispensabili e questo da parte di tutti coloro che stanno intorno ai ragazzi.
Dobbiamo farli diventare grandi, trasformarli in adulti sereni, non aiutarli a sprofondare nella disperazione, é cosi bello avere 16 anni, ripetiamolo loro all'infinito, hanno la vita davanti, tutto da costruire, hanno albe da ammirare e tramonti  da contemplare, fiori da veder fiorire, mille persone da
amare, giorni belli e brutti da vivere intensamente, città da scoprire, lingue da imparare, piatti da
gustare, avranno il piacere di guardarsi indietro e sorridere e di guardare avanti e sognare, avranno mani piccoli e grandi da stringere, donne e uomini da baciare con passione, avranno la gioia di tenerein braccio un figlio per la prima volta, di vederlo muovere i primi passi, avranno strade da percorrere seguendo le nuvole, stelle sopra la testa , spiagge incantate su cui poter camminare....
hanno la vita davanti.....

tempo di elezioni... c'è chi vota e chi non può!

tempo di elezioni qui negli States oggi si vota per i rappresentanti del governo a livello nazionale, statale e locale, insomma si rinnova tutto tranne che il Presidente che rimane lo stesso!!(qui il dettaglio)
Si vota e da un paio di mesi ci sono ovunque cartelli che te lo ricordano, un modo diverso di fare pubblicità ai candidate, rispetto a quello che conosco io. Nei giardinetti di fronte alle case si possono piantare cartelli con il nome del candidato preferito, se ne trovano a gruppi, isolati, in coppia.
in realtà anche di queste elezioni non so molto, come sempre non possiamo votare, come sempre ormai da oltre 17 anni viviamo in un Paese, ci lavoriamo, ci paghiamo abbondantemente le tasse, ci facciamo crescere i nostril figli mandandoli a scuola e sovvenzionandone le strutture educative, ma
non possiamo votare, perche anche se residenti non siamo cittadini francesi, giapponesi, indiani o
americani!

Nonpossiamo neppure votare per il rinnovo dei consigli scolastici del distretto, cosa assolutamente assurda, visto che tutto sommato sono coloro che lavorano per le scuole delle nostre ragazze e non toccano interessi al di fuori di quelli locali legati alla scuola.
Dopo tanti anni all'estero abbiamo imparato a convivere con questo essere cittadini amputati in parte di un diritto/dovere, abbiamo imparato a votare per il nostro Paese chiudendo gli occhi e senza troppo interesse, visto che tutto sommato, nonostante lo stato di desolazione che ci assale al momento della pubblicazione dei risultati elettorali italiani, non è che i risultati di per sè tocchino interessi nostri, i nuovi eletti non gestiranno i nostril soldi... la motivazione viene a mancare.
Il Sistema è comunque assurdo, qui in America come ovunque al mondo, perchè non far votare i
residenti, almeno quelli permanent resident come noi, che si suppone non passino e se ne vadano, ma
mettano se non radici almeno buone fondamenta. Assurdo anche far votare chi è lontano da un Paese ormai da troppi anni, voti sprecati dal mio punto di vista.
Per l'ennesima volta ci sentiamo cittadini a metà, abbiamo imparato a conviverci, ma è un gran peccato!