giovedì 30 ottobre 2014

Di streghe, scheletri e zombi vaganti!

La notte più lunga dell'anno è ormai alle porte,  la notte più lunga e terrificante! E anche quella in cui si raccoglie una scorta di caramelle per i 365 giorni successive!
zucche
Ecco un nuovo Halloween per noi in terra americana, atteso da grandi e piccini come un momento festoso e di grande divertimento. Già da settimane si organizzano feste, gli americani adorano travestirsi e ci mettono energie e inventiva. Pian piano le case vengono decorate in tema macabro, ogni giorno andando a zonzo nel quartiere scopro decorazioni nuove, l'inventiva c'è tutta, si fa quasi a gara a chi decora di più! Devono passarci del tempo perché tutto sembra perfetto, mentre io ogni mattina rimetto a posto le nostre decorazioni che tra il gatto che prende a testate le lapidi e il vento che fa volare ragni e ragnatele, non vogliono saperne di rimanere al loro posto. Così di fronte a casa nostra sembra più Fukushima dopo il passaggio dello tsunami che un calmo cimitero di campagna, con morto sparpagliato... Comunque non alteriamo per nulla il senso di perfezione decorativa delle case vivcine, per fortuna loro hanno anni di esperienza e sanno posizionare il tutto perché resista al vento... E poi forse la gatta cicciona ama solo attaccare furiosamente le nostre di lapidi e non le loro!






your time will come.... non lascia indifferenti
Comunque passeggiare per il quartiere ha un qualcosa di incontri ravvicinati del terzo tipo.... Ci si imbatte in una quantità incredibile di streghe spiaccicate contro i pali della luce, i portoni o i canestri. Ci sono scheletri rinsecchiti impiccati ai rami degli alberi e girotondi di fantasmini di un bianco immacolato di diverse dimensioni. Si inciampa in lapidi formato gigante con scritte che non lasciano indifferenti, si saltano zucche con ghigni sarcastici intarsiate dalle manine abili dei piccoli abitanti della zona!
lapidi

Insomma non ci si annoia in questo periodo dell'anno a passeggiare per le strade delle città americane! ...

 Anche se per me il massimo della fantasia decorativa là raggiungono con il Natale, è visto che qui non amano arrivare in ritardo nei preparativi dei festeggiamenti, dal 1 novembre sono sicura che i pupazzi di neve sostituiranno le streghe e babbi Natale giganti occuperanno nei praticelli il posto delle lapidi. Ogni occasione è buona per far festa!
Nel frattempo buon Halloween e attenti alle caramelle!
e qui si seguito qualche spunto  per I vostri amici a quattro zampe e per il vostro giardino!!
queste sono le idee per vestire a festa la gatta cicciona!!

e questa l'idea geniale...il nano da giardino versione zombie!! un must!!
 



 


 


 

 



 



 

 



 

 

 


martedì 28 ottobre 2014

Eventi che aggregano!

Questo week end riflettevo sulle occasioni di aggregazione delle ultime settimane, su come ci siano eventi che riescano ad attirare intorno a sé una comunità intera o su come ce ne siano altri che sottolineino in modo forte l'appartenenza ad un gruppo.
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Nelle ultime settimane ci siamo trovati ad andare a due concerti a San Francisco, il primo del cantante belga Stromae, notissimo in Europa e soprattutto in ambiente francofono, il secondo del nostro Ligabue nazionale . Entrambi eventi minori qui nella baia, minori per gli americani, per la maggior parte dei quali questi due signori di successo,che riempiono gli stadi e trascinano folle di giovani e meno giovani, sono due perfetti sconosciuti. Per la comunità francofona con il primo e italiana con il secondo sono stati invece degli eventi importanti. È incredibile come al Mezzanine prima e al DNA lounge, le due discoteche, ci fossero proprio tutti, francesi e belgi da una parte e italiani dall'altra, li pronti a ballare e cantare per un paio d'ore e tuffarsi un po' nella propria cultura!
Da questo punto di vista noi ( Paolo ed io) siamo fortunati, siamo talmente imbevuti di cultura francese che non fatichiamo affatto ad immergerci in essa alla pari dei nostri numerosi amici incontrati qui, e ovviamente rimaniamo ancora abbastanza italiani da godere a fondo della presenza di un nostro cantante qui dalle nostre parti. Doppia occasione quindi per tuffarci in ambiente più europeo!
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Questi due eventi mi hanno mostrato quanto comunque, pur vivendo lontani, e spesso anche da tanti anni, il ritrovarsi con gente che parla come te e ha i tuoi stessi riferimenti culturali faccia un gran bene, una vera boccata di ossigeno. Eventi così servono, danno la carica, ci fanno sentire veramente parte di un gruppo!
INIZIA LA PARADE

sbandieratori e banda

due dei finalisti

Chiara con la squadra di tennis


il carro dei junior
il carro dei senior
In chiave diversa ma sempre in tema di eventi che trasmettono senso di appartenenza la settimana scorsa era tempo di homecoming per il liceo di Los Altos, di cos'è homecoming ne avevo parlato qui l'hanno scorso a quest'epoca. Quest'anno mi sono veramente goduta la parade, in compagnia di un'amica con la quale anche commentare all'italiana. E al di la dell'evento molto carino in se, ho notato come veramente la nostra cittadina si sia letteralmente fermata a guardare i giovani del liceo che sfilavano per le strade con i loro carri decorati, i loro re e regine e la freschezza dei loro anni. Sorrisi, balli, musica sono stati portati a spasso per le strade principali della città, tra due ali di folla che applaudiva, una bella occasione per sentirsi veramente parte di questa città, di questa scuola che ci ospitano ormai per il terzo anno!
 
Anche questo fa bene!

sabato 25 ottobre 2014

destinazione LAs Vegas, ridere o piangere?

Forse più che un post su Las Vegas dovrei scrivere un libro. Eh si perché la stravaganza mista al pacchiano non hanno veramente limiti in questa folle città accerchiata dal deserto.

tripudio di fiori all'hotel!

È lì Las vegas, persa nel nulla, con i suoi turisti del gioco e tutti gli altri che vanno in silenzio ad osservare questo strano mondo che si trascina tra un poker e un black jack.

Non mi aspettavo nulla da questa città, l'idea era trascorrere allegramente questo ennesimo compleanno ( incominciano a diventare tantini, ci vuole un modo nuovo per dimenticare che ogni anno se ne aggiunge uno) per 48 ore mi sono stupita, ho riso, ho guardato con curiosità un mondo assurdo stravaccato davanti alle slot macchines, un margarita in una mano, una sigaretta nell'altra. Per 48 ore mi sono fatta domande, uno studioso di  socio antropologia ha materia in abbondanza qui!




Ma incominciamo dall'inizio, splendido il nostro albergo, il Winn, un po' una mosca bianca in questo universo in cui si tende a ricostruire il costruibile, per dare l'illusione il tempo di una partita di essere altrove, colazione a Venezia, pranzo con vista sul lago di Como, per finire in un pub newyorkese!
Eh si abbiamo fatto un piccolo giro del mondo nelle nostre 48 ore, ci siamo tuffati con entusiasmo in questo scorcio d'Italia, una Venezia ricostruita nel dettaglio, con un certo kitch buttato all'estremo, con gondole e gondolieri pronti a offrire un giro di giostra e un illusione d'Italia. Abbiamo proseguito con una passeggiata ai piedi della tour Eiffel, per poi lasciarci trascinare nelle vie di New York e rilassarci a Bellagio con vista lago.... Beh un po' fantasiosa questa vista con un pezzetto di Louvre e l'Operà sull'altra sponda.

Lago di Como con vista su Parigi!

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Veramente belle queste ricostruzioni, con dettagli incredibili, luci al tramonto, nuvole sopra la testa....
Venezia:




 
Roma:

Parigi:




New York:




L'impressione di essere a Disneyland non mi ha abbandonata per tutto il week end, con una grande differenza, Disneyland mette allegria, questo mondo finto di Las Vegas invece, nonostante i colori, le luci, la musica, da anche un senso di disagio e di tristezza. C'è tristezza dietro uomini e donne seduti di fronte alle slot machine con  tequila e sigaretta, già alle 10 del mattino; c'è tristezza in questa ricerca di sensazioni forti che svaniscono in pochissimi minuti lasciando poi solo un vuoto (nell'anmo per I fortunati, nel portafoglio per la maggior parte....)

Sarà che a me il gioco non piace, anche se ho approfittato di ogni secondo e di ogni passo per coglierne lo spirito, ho approfittato del mio week end con molta allegria ma senza poter fare astrazione di questo mondo vizioso e di questa aria poco sana che si respira tra i tavoli da gioco.
Io mi sono divertita ad osservare, cercando di capire cosa si nasconde dietro certe scelte, mi hanno particolarmente colpito le signore anziane sole intente a giocare, chissà perché, ma mi fanno pensare. Posso capire il ritrovarsi tra amici e divertirsi un gruppo con qualche puntata al tavolo verde, ma la tristezza di farlo da soli , proprio no, mi sfugge il senso, e ovviamente mi chiedo i perché dietro tutto questo.
Giocatori in azione:








L'umanità è interessante da osservare in questa città immersa nel nulla, c'è veramente gente strana, coppie improbabili, gruppi di donne più o meno giovani che festeggiano chissà cosa, giovanissime che si accompagnano a vecchi signori. Uno spaccato di America degno di nota.
gadget:
Se si cammina troppo  tra un casino' e l'altro ecco le ballerina al distributor automatico

caramelle tematiche di vario genere




nella stanza d'albergo insieme a piccolo generi di confort anche la box per soli adulti
con dentro vibratore e preservative piu qualche gadgets


il lato della scatola
servizi mentre si gioca, della serie non lascio il mio tavolo

il pranzo e' servitor.... continua a giocare


servizio di massagiatrici: distenditi e gioca!!

Leggevo sulla mia guida che non si può capirel'America se non si è andati una volta nella vita a Las Vegas, e forse è proprio vero, questa valvola di sfogo ha un suo perché, una ragione di esistere in questa America sempre di corsa, dove si può venire a cercare un motivo  per gioire da rinchiudere in 48 ore.
qualche buon ristorante
48 ore sono più che sufficienti a Las Vegas, dopo francamente si perderebbe il fascino che questo mondo di luci suscita su di noi, dopo si rischierebbe anche di ripartire veramente in mutande per chi di gioco è appassionate. 48 ore per percorrere lo Strip avanti e indietro, con tutto il tempo per ficcare il naso nei fumosi casino, con tutto il tempo per osservare la fauna deambulante e anche quello di sedersi al tavolo di alcuni degli ottimi ristoranti. Poi è l'ora di partire, il tempo ancora per chi ama, e non ha perso tutto, di un colpetto di slot prima dell'imbarco, e poi si riparte verso un mondo più reale e forse anche sano....
slot ai gates d'imbarco
qui le aasurde tariffe applicate nei ditributori automatici degli alberghi
di solito quando si preleva in un distributor che non e' quello della propria banca c'e' un costo fisso di 3$....