giovedì 13 novembre 2014

Paese che vai, festa che trovi.... Mettiamo in tavola un tacchino

Paese dopo paese ci siamo adeguati con allegria alle sue feste. Festeggiare come i francesi, i giapponesi, gli indiani o gli americani, ci ha resi, occasione dopo occasione, un po' di più parte del nostro nuovo mondo.
Ci siamo ritrovati a contemplare con partecipazione i fuochi d'artificio del 14 luglio, a sparare petardi per Diwali, ad andare al tempio in Giappone il 1 di gennaio (ma la minestra di capodanno proprio non ce l'abbiamo fatta ad ingurgitarla) , e ovviamente anche quest'anno come ogni americano che si rispetti ci apprestiamo a festeggiare Thanksgiving. Qui la festa è veramente sentita, forse quasi più che il Natale, è l'occasione per ritrovarsi in famiglia, per festeggiare insieme con i parenti sparsi ai 4 angoli degli States. Le vetrine sono un tripudio di decorazioni tematiche, tra le quali ovviamente i tacchini in miniatura regnano sovrani.
Thanksgiving è una festa che si trascorre a tavola, al confronto il nostro Natale con i pranzi infiniti è roba da dilettanti, qui mangiano per tutto il giorno e tutto ruota intorno a quello che si porterà in tavola!
La decorazione della tavola stessa è particolarmente curata, in tutti i negozi di oggettistica per la casa sono imbandite allegre tavolate dai colori autunnali, con segnaposti e candele a tema.
Per cucinare il tacchino sono in vendita teglie di dimensioni mai viste, perché solo qui esistono tacchini per sfamare 20 persone.... Ci sono oggetti vari che servono per controllarne la cottura, bagnare il tacchino, misurarne la temperatura, coccolarne la carne tenera...
QUESTO E' PER I PIGRI... TUTTO PRONTO...
Francamente ci saranno anche tradizioni profonde che affondano le radici lontano nel tempo, per portare in tavola con così tanta cura una carte così insipida come quella del tacchino.... Ma con tutte le succulenti carni che il mondo animale ci presenta davanti proprio questa doveva diventare il piatto forte della festa americana con la F maiuscola? Mah...
Comunque è così.... Allora stiamo al gioco!
Da un po' di tempo mi sono abbonata ad una rivista di cucina americana, io appassionata di cucina, avevo voglia di vederci più chiaro in questo mondo gastronomico che per le papille italiane non ha di primo acchito nulla di straordinario. Scavando in realtà si scopre il contrario. ( quanto segue a parte)
Comunque ho ricevuto il numero di novembre della mia rivista e ben otto, dico otto pagine sono dedicate al tacchino, anzi al come farcirlo. Le riviste francesi dedicano comunque ogni mese di dicembre almeno otto pagine al foie gras, quindi questo dilungarsi sul piatto forte non mi stupisce, e il come farcirlo che mi intriga... Soprattutto dopo aver letto le ricette delle farce...
Diciamo che dire che ce n'è per tutti i gusti è fare un torto alla varietà di farce proposte, dire anche che i gusti sono uguali ovunque anche qui è pura esagerazione... Ma vediamo un po' cosa propongono per imbottire da tremila seicento calorie il povero tacchinone:
L'elemento base per tutti gli stuffing è il pane, onnipresente.
Una prima ricetta mescola insieme ostriche affumicate e pancetta, con pane ovviamente, e tutta una serie di liquidi,(brodo, cognac),  di erbe e aromi ( scorza di limone, timo, salvia)  e uova.... 
Mah mi lascia dubbiosa
La successiva vede il salamino piccante sposarsi con le ciliegie ( disidratate) e le noci con anche qui pane, uova, brodo e un po' di erbe per insaporire.
Per la ricetta numero tre, abbiano salsiccia italiana e castagne, questa per me è una faccia molto più famigliare, si faceva anche a casa mia in qualche occasione festiva... La quoto come buona!
La quattro utilizza il pane di segala che si mescola con cavolo, funghi e semi di zucca... Non so perché me la sento stopposa questa farcia...
Ci sono poi successivamente le mele, le mele con le salsicce, il riso con le mele per culminare con lo stuffing di ananas... Quando dico per tutti i gusti non esagero, al confronto in Italia tortelli, tortellini panzerotti, agnolotti, hanno farce misere e poco creative!
Che dire? tutta questa varietà credo sia il frutto di mix culturali e di sapori che vanno dal nord al sud degli Stati Uniti, dall'Est all'Ovest, con in più influenze che risalgono ai primi coloni e che forse si mischiano con tradizioni culinarie lontane nel tempo....

CALZE TEMATICHE....
Con tutto ciò sono un po' confusa... Festeggeremo Thanksgiving con tutti i crismi, ma non sono ancora certa che il tacchino con il suo stuffing avrà un posto d'onore sulla nostra tavola!



ANCORA PIU TEMATICHE....

5 commenti:

pinguino ha detto...

Dopo tot anni di svizzera tedesca e di precedenti anni di frequentazione della cucina tedesca, devo dire che apprezzo sempre di più gli accostamenti carne-frutta. La carne rossa con i ribes o altra carne con mele non è affatto male. Ecco l'accostamento mare e monti, pesce e carne, quello no..non riesco. Può andare bene solo con la paella. Il tacchino credo sia stato scelto per comoditá, l'america quando fu colonizzata era piena di tacchini, cosi come di bufali, solo che i bufali ormai sono scomparsi i tacchini no..anzi! Dalle mie parti, bassa lombardia, è tradizione per natale il cappone, in cascina un cappone da mettere in tavola c'era sempre ;-)
Pure il cappone però senza qualcosa per farcirlo diventa stopposo :-(

pinguino ha detto...

Ops bisonti..i bufali mi sa che stanno in africa :D

Claudia Dalfini ha detto...

Ciao ti seguo da oggi. Volevo complimentarmi con te per le foto stupende su fb e la descrizione della festa del ringraziamento! !! Un abbraccio claudia alessandria

Giulietta Saconney ha detto...

ma anche a me piaciono un sacco gli abbinamenti frutta carne, soprattutto con il maiale1 o il cotechino con le mele!!

sognoaustraliano ha detto...

Io sono vegetariana e non faccio testo.
Pero' il tacchino e' proprio stoppacciosetto. :)
Ricordo di aver mangiato un solo tacchinone ripieno - usa style - e... in effetti, era buonissimo con la sua salsetta.