martedì 4 novembre 2014

l'ennesimo suicidio che spezza il cuore

due suicidi in meno di un mese, due ragazzini che si sono tolti la vita percheè non sopportavano piu il peso di questa vita stessa....
 due fragili esseri umani che la società avrebbe dovuto guidare e far crescere, dando loro gli strumenti necessari per diventari forti, armandoli di tutto ciò che serve per affrontare la vita a testa alta. Invece proprio questa società li ha messi spalle al muro, li ha confrontati con le loro fragilità, incompatibili con questo mondo in cui tutto fila alla velocità della luce.
Come genitore sono attonita di fronte a questa ennesima giovane vita buttata all'aria, come madre posso immaginare il dolore atroce e le domande senza risposta di quei genitori che non si ritroveranno piu di fronte il viso sorridente di un figlio adolescente, ma dei ricordi sui quali piangere!
Il dibattito ritorna periodicamente qui sulle pressioni ai quali i ragazzi sono confrontati, pressioni che credo alla fin fine esistano un po' ovunque. Il mondo odierno chiede a tutti di essere al top e di percorrere ad alta velocita le strade che ci si aprono davanti, chiede di essere intelligenti, brillanti, aperti, popolari, anche fisicamente perfetti... é difficile da gestire da adulti , a 15/16/17 anni non é assolutamente possibile!
Anni fa nello stesso Liceo di questi due ultimi ragazzini, ci furono una serie di suicidi allarmanti, dei quali si parla ancora oggi... mi dico che tutto sommato forse si è parlato troppo e si é agito poco, perche se il problema é ancora di terribile attualità, forse scuola e genitori non si sono dati gli strumenti per capire fino in fondo i sentimenti di questi giovani, per creare il dialogo fondamentale per eviatare tragedie cosi.
l'Adolescenza e gia di per sé un età talmente complicate, in cui e facile crollare per un non nulla, l'ascolto, il dialogo sono indispensabili e questo da parte di tutti coloro che stanno intorno ai ragazzi.
Dobbiamo farli diventare grandi, trasformarli in adulti sereni, non aiutarli a sprofondare nella disperazione, é cosi bello avere 16 anni, ripetiamolo loro all'infinito, hanno la vita davanti, tutto da costruire, hanno albe da ammirare e tramonti  da contemplare, fiori da veder fiorire, mille persone da
amare, giorni belli e brutti da vivere intensamente, città da scoprire, lingue da imparare, piatti da
gustare, avranno il piacere di guardarsi indietro e sorridere e di guardare avanti e sognare, avranno mani piccoli e grandi da stringere, donne e uomini da baciare con passione, avranno la gioia di tenerein braccio un figlio per la prima volta, di vederlo muovere i primi passi, avranno strade da percorrere seguendo le nuvole, stelle sopra la testa , spiagge incantate su cui poter camminare....
hanno la vita davanti.....

7 commenti:

Drusilla Galelli ha detto...

Che tristezza!
Quanto è difficile fare il genitore!

aver ha detto...

Se solo si investisse di più sull'educazione dei bambini aiutando a farli crescere più consapevoli del loro essere e delle loro capacità non insegnando la competizione fin da piccoli con stupidi premi, punizioni o voti scolastici. Un altro sistema è possibile ma non sono queste purtroppo le cose che contano in questo mondo. Poi, ma questo è solo il mio parere, la società americana è più malata di tante altre e questi suicidi e continue stragi nelle scuole non ne sono che la dimostrazione

Sabina ha detto...

Non sapevo di queste notizie di cronaca nera... e come mamma questa oscurità che spinge questi adolescenti al suicidio mi fa paura! Mi fa paura perché mi sembra che crescere un figlio significhi anche educarlo alla vita in qualche modo e dargli gli strumenti necessari non solo per sopravvivere alla vita ma per godersela in ogni istante, nel bene e nel male che essa porta inevitabilmente con sè... e spero di essere in grado di offrire a mio figlio questi strumenti, lo spero sinceramente!

Ingrid Sperow ha detto...

scritto, espresso veramente bene con una tenerezza verso i splendori della vita

sognoaustraliano ha detto...

16 anni, belli ma cosi' dolorosi da vivere.
Succede anche in Italia. :(

pinguino ha detto...

La fatica di vivere, le pressioni,..mi ricordo ancora quando successe a un collega di uni di mia sorella, facoltà di per se difficile: matematica. Dove la pressione per essere bravi e in fretta è tanta! In quel caso ci si chiese se fosse possibile capire ma non è sempre facile per i genitori e insegnanti capire. C'è chi nasce senza pelle, sente tutto di più e viene colpito direttamente al cuore. Essere insegnante a volte richiede una empatia con gli alunni che non è facile da avere, non scatta con tutti, si è umani.
Certo è che certi ambienti e questi tempi frenetici hanno aumentato i casi. A 16 anni sono già pressati da scelte che a volte possono spaventare anche un adulto. Non do bigamo mai dimenticare di spiegare ai nostri figli che a 16 anni è giusto essere incoscienti, una scelta sbagliata a quell'età non tronca una carriera.

Moky ha detto...

Com'è possibile crescere adulti sereni quando la maggior parte di noi non lo sono?