giovedì 20 novembre 2014

Di premi e di premiati...


Ormai ho capito con cosa dobbiamo fare i conti in questo sistema americano che tanto ci piace. Dobbiamo accettarne lo stress che impone ai ragazzi, seppure ben camuffato, forse è il prezzo da pagare per crescere in un mondo proiettato verso il futuro. Basta essere un po' vigili, sdrammatizzare e cercare di bilanciare a casa. Dobbiamo adeguarci ai ritmi forsennati che impongono ai bambini e agli adolescenti ritmi folli per gestire scuola e sport, se poi si cerca di far bene nei due campi è meglio. Anche qui l'importante è gettare un occhio sugli eccessi di stanchezza, insomma che tutto questo non superi livelli umani... Comunque sono giovanissimi e le energie ci sono tutte. Dobbiamo ammirarne la capacità ad infondere dosi massicce di fiducia anche nei meno self confident, che bello sentirsi dire sempre cose positive e veder che anche le negative sono rigirate nel senso giusto, si impara anche dagli errori, basta che l'insegnamento si ponga nel modo giusto. Dobbiamo adeguarci ai premi e allo stress che li precede, qui se ne fa gran uso, i francesi direbbero le baton et la carotte, lì si fustiga da una parte e li si premia dall'altra.
Ed è qui che voglio arrivare, alle cerimonie di premiazione che concludono sempre certi periodi scolastici e sportivi. Adesso si è appena chiusa la stagione autunnale e qualche giorno fa c'è stata la premiazione di tutti questi giovani sportivi che in questi primi mesi di scuola si sono battuti sui vari campi di calcio, tennis, pallavolo, sotto i colori della loro scuola. Ci hanno messo l'anima perché qui la popolarità di una scuola passa anche attraverso i suoi successi in campo sportivo. E tutti partecipano a questo successo. E trovo che sia bello suggellare il tutto con una cerimonia, noiosetta e lunghetta, ma gratificante per i ragazzi.
Premiano prima tutti gli studenti che hanno ottenuto la media perfetta, il GPA 4/4, nonostante l'intenso impegno sportivo. Si passa poi alle premiazioni squadra per squadra, con un discorsetto fatto dai vari allenatori, e ogni allenatore distribuisce un paio di premi a quegli studenti che si sono particolarmente distinti, non solo per capacità sportive, ma per motivi vari. Chiara ha avuto la sua coppa come giocattice che ha avuto la miglior progressione, brava la mia tennista che ha tirato fuori energie incredibili, sempre presente, sempre battagliera, pronta a buttarsi su ogni palla. 
Le trovo importanti queste cerimonie, si riconosce lo sforzo fatto, la voglia di darsi a fondo, lo spirito sportivo che anima questi ragazzini.
Ancora un punto a favore di questo sistema!


 

 



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