venerdì 29 agosto 2014

Una riunione quasi divertente!

Vorrei avere 12 anni e tronare a scuola! vorrei per una sola giornata prendere il posto di Camilla, 7th grade, seconda media.
Serate di back to school night per i genitori americani, almeno nella nostra zona dove siamo alla fine della seconda settimana di scuola. Gli insegnanti si presentano, la scuola si presenta e in un concentrato di un paio d'ore i genitori vivono un concentrato della giornata dei propri figli. Sulla carta il tutto ha piu l'aria di una maratona senza fine, ed un po' lo e', nel senso che ieri sera alle nove ero morta e l'idea di ricomnciare questa sera per le mie due liceali non mi riempie di gioia.... ma quando si e li tutto prende un'altra dimensione ( alla fine sono sopravvissuta anche li!) Prima parte della riunione e la presentazione della scuola, la preside cordialissima fa un discorsetto e poi ci mostra un video di benvenuto dove tutto il corpo docenti , lei compresa danzano con le magliette della scuola e travestiti da vichinghi il simbolo della Middle School di Camilla. Semplicemente divertente, rilassante, accogliente!!
Anche le cose serie si trasformano in qualcosa di estremamente piacevole, tutto prende dei toni amichevoli, colorati, sorridenti, un bel modo per costruire una grande comunità che ruota intorno alla scuola come suo fulcro.
Con occhi sgranati e orecchie tese ho accolto le parole sull'importanza dell'ascolto dei nostri ragazzi in questa fase di crescita, in questo passaggio dall'infanzia all'adolescenza. Si è parlato di realizzazione dei bambini mettendo in evidenza le loro singole personalità, si è messo il loro benessere al centro di tutto e il dialogo tra noi genitori e loro scuola come lo strumento per crescere dei ragazzi equilibrati e sicuri. ( che poi ci si riesca veramente non sono sicura, ma il punto di partenza è già ottimo).
Il bambino- ragazzo è considerato un individuo con tutte le sue sfaccettature, e in più un individuo a cavallo tra pre adolescenza e adolescenza, fase così delicata. Non si parla del gruppo alunni ma sempre dell'importanza dello studente come singolo. Mi alzo felice e stordita da questa prima parte di riunione, felice perché come mamma so quanto la mia bambina in questa fase di crescita abbia bisogno di non essere una del mucchio, ma guardata con occhi che ne mettano in luce le sue caratteristiche e l'aiutano ad esaltarle. Stordita perché ripenso a me dodicenne, ai professori di un tempo che non è poi neppure la preistoria, dove di cosa provassi
non importava nulla a nessuno, l'importante che conoscessi le lezioni a mena dito e che avessi un
comportamento corretto, insomma facessi il mio lavoro di studente.
Mi avvio così alle riunioni con i singoli insegnanti. Quella di spagnolo ci accoglie interrogandoci bonariamente in spagnolo, tanto per farci vedere cosa fa in classe con i nostri ragazzi. Piace molto in queste riunioni mettere i genitori in situazione ( quello di calcolo al liceo per Federica ci ha fatto dei piccoli quiz, sghignazzando, cercava di mettere in difficoltà la platea di adulti, che stava al gioco)
Segue il prof di Storia che ci spiega il programma e per farci capire come fa a far integrare certi concetti ai ragazzini, ci fa alzare in piedi e seguirlo in una serie di gesti. anche in questo caso la classe gremita di genitori si presta con humor!
( tra l'altro dopo le diverse riunioni di storia, tra medie e liceo, vedendo i programmi e ascoltando gli insegnanti, mi chiedo come mai adiprimo acchito gli americani sembrino quasi digiuni di storia. Strano!)
Passiamo a scienze, l'aula è un laboratorio incredibile. Tra l'altro ogni insegnante personalizza la sua
classe, le classi risultano tutte decorate in modo molto personale, creano atmosfera.
Entrando nell'aula-laboratorio sulla prima parete le foto dei nostri ragazzi con una scheda di presentazione scritta da loro cosa vogliono fare da grandi sogni e aspirazioni che tipo di università.    ( mia figlia, ma già lo sapevo, vorrebbe entrare ad Harvard e studiarvi legge, i tre quarti dei suoi compagni sono altrettanto ambiziosi, vogliono tutti andare a Stanford...si respira molto aria di Silicon Valley).Comunque lasciamo la parete dietro di noi e ci installiamo a gruppi ai tavoli. Al centro di ogni tavolo un esperimento. Sono i lavori che i ragazzi faranno durante l'anno, l'insegnante, una vietnamita che ha il  fisico di una bimbetta di 10 anni, ha un fare deciso e un grosso pancione. Partorirà a fine ottobre, ma ci assicura, dopo Natale sarò di nuovo presente ( siamo in America il concetto di maternità è vago...vabbè che anch'io per Camilla ho smesso il 21 dicembre, partorito il 13 gennaio è ripreso ai primi di marzo!)
Lasciamo la classe non dopo aver lasciato due paroline scritte su un post-it e attaccate alla finestra.
Sono per i nostri ragazzi, le troveranno l'indomani mattina.
I miei incontri proseguono allo stesso ritmo,inglese, matematica, educazione fisica, health. Gli insegnanti si ingegnano  per rendere l'incontro simpatico, sempre in un'atmosfera distesa. All'ultimo
incomincio a perdere colpi, durante la presentazione di ginnastica sono nettamente meno attenta.... Sono anche le nove di sera. Mi avvio verso la macchina felice, avessi 12 anni, mi dico, sarei contenta di essere qui, quindi mi immedesimo in mia figlia, capisco perché da quasi due settimane quando apre la porta rientrando da scuola mi dice: era troppo bello oggi!

1 commento:

sognoaustraliano ha detto...

Le stai regalando una possibilita' bellissima. :)