giovedì 7 agosto 2014

Mexico!

Dopo una bella dosa d'Europa e il "pieno" di mondo conosciuto, eccoci in Messico per le nostre vacanze in famiglia.
Da quando viviamo in America una delle cose alla quali abbiamo dovuto abituarci sono le poche vacanze. I 15 giorni all'anno non vanno sprecati e ben suddivisi tra estate e inverno, per permetterci di tirare il fiato in famiglia ogni tanto, anche se per pochissimo!
madre e figlia
L'importante è tuffarsi nella vacanza sin dall'inizio, senza quei tre quattro giorni di transizione che una volta, quando partivamo per te settimane di fila tutti insieme, erano il solito passaggio dallo stress professionale al relax vacanziero! adesso non si spreca nulla e ci si mette in modo vacanza già al momento del check in all'aeroporto!
Eccoci partiti alla volta di Puerto Vallarta, costa pacifica del Messico, cittadina piacevole tra la jungla della Sierra Madre e l'oceano cristallino e incredibilmente caldo!
Puerto Vallarta
La casa è splendida, casa de la Bomba, il paesaggio intorno anche. Ci alziamo al mattino con vista sulle colline verdissime e il mare che fa cucù alla nostra destra. Siamo nella parte vecchia della città, davanti all' isla cuale, che divide l'omonimo rio fino alla foce....si arriva a casa arrampicandosi tra splendide case messicane, che in certi tratti ci riportano indietro alla nostra vita indiana, ed in altri ci tuffano in ricordi di paesi e avventure simili degli ultimi anni.
porte messicane
Le cose da fare sono tante qui intorno, a partire dalle spiagge incredibilmente belle a sud della città, si susseguono una dietro l'altra , Playa Camarones, Playa las Palmas, Playa de oro.... Fino a Mismaloya dove fu girato il film The night of the iguana, che fece innamorare Richard Burton e Liz Taylor. Si arriva alla Boca del Tomatlan, un villaggetto di pescatori tra la foce del fiume e il mare, punto di partenza per raggiungere le spiagge più lontane, quelle raggiungibili solo dal mare.
Noi che siamo turisti fai da te ci siamo trovati un barchino con un simpatico messicano che ci ha scorrazzati prima a Quimixto per poi depositarci su una splendida spiaggetta isolata sulla via del
ritorno. Quimixto come la località successiva Yelapa, è un villaggetto che si specchia nel mare
cristallino, punto di partenza per un'escursione verso l'interno e verso una bella cascata dove si può
fare il bagno. Noi ci siamo andati a cavallo, divertente e con 35 gradi un po' meno faticoso, della scarpinata a piedi( circa 30 minuti)!
ragazze a cavallo
Punto d'arrivo un baruccio affacciato sulla cascata, dove si può godere del rumore scrosciante dell'acqua( abbondante in questo periodo, in piena stagione delle piogge).Diciamo che il baruccio non è eccezionale, ma berci qualcosa è quasi una tappa obbligata prima di ritornare verso la spiaggia.... Noi non siamo morti, nonostante le formiche nel bicchiere e le vespe ronzanti intorno al nostro guacamole!
Con lo stesso barchino (il nostro amico Maico ormai era felice di accompagnarci! ) qualche giorno dopo ci siamo avventurati fino a Yelapa, anche qui un villaggio di pescatori affacciato su una baia verdeggiante, con alle spalle una cascata che si tuffa dentro una piscina naturale ( dall'acqua troppo torbida per i nostri gusti).
Una decina di minuti a piedi per arrivare alla cascata, passando nelle stradine del villaggio e tra le bancarelle dei locali che ti propongono di tutto e di più. La spiaggia è dal lato opposto rispetto al villaggio, lunga, bianca, costellata di ristorantini con il tetto di foglie di palma, noi abbiamo mangiato guacamole e quesadillas da Domingo.
Yelapa
Le spiagge si susseguono bianche e il contrasto con il mare azzurro è piacevole. Tutto intorno una natura verdissima e densa, dove qua e là spuntano slanciate le palme.
Belle le isolette di Los Arcos, ci siamo andati a nuoto dalla spiaggia, immergendosi tra scogli e pellicani.
Sempre per il turista fai da tè che è in noi, Boca del Tomatlan è il punto di partenza per una gitarella a piedi fino a quella che i locali chiamano la spiaggia dell'amore, il cui nome vero è Playa Los Colomites. Spiaggetta isolata nella baia successiva rispetto al villagio. vi si accede scarpina lungo un sentieri o che segue prima la costa a sud della Baia per poi inerpicarsi nella jungla. Con 35 gradi e un tasso di umidità altissimo(89%), non posso dire che la passeggiatina sia stata rinfrescante... Alla fine però siamo stati premiati: una spiaggetta da cartolina
Los Colomites
e un ristorantino delizioso, sicuramente il migliore tra quelli provati qui in Messico: Ocean Grill. Abbiamo degustato un polipo delizioso accompagnato da una macedonia di pomodori, ananas, mango e cipolla, una vera delizia! Le ragazze poi si sono lasciate tentare dalla buonissima Key lime pie, non proprio messicana, ma vista l'abbondanza di lime qui, non stona! edirei che può degnamente far parte del menù.
 Il tutto è stato smaltito con una seduta di tuffi famigliare, prima di correre verso la macchina appena in tempo per l'arrivo del temporale!
Dall'altra parte  rispetto a Puerto Vaillarta, verso Nord Punta Mita dietro la quale un altro bel villaggio, Sayulita, da vedere, con la sua spiaggia luogo di incontro dei surfisti della zona, insieme a
quella più lontana di San Blas. Quando siamo arrivati a Sayulita ho avuto un'impressione di déjà vu, un misto di Mammalapuram e di Goa (il primo villaggio a sud di Chennai, la seconda località sull'oceano indiano nota come metà turistica di hippy e turisti all'avventura). È incredibile come certi posti possano riportarne alla mente altri.....
La stradina che scende alla spiaggia, con marciapiedi più o meno esistenti, negozietti di cose
improbabili, bancarelle di cocco e mango dove l'igiene non sembra essere la priorità, ma che ci
trasmettono quel fascino esotico che andiamo cercando in posti così!

Tra le attività varie abbiamo esplorato la jungla dall'alto  (Zip line) lanciandoci nel vuoto velocissimi.... All'inizio ammetto con molta paura da parte mia che soffro di vertigini, e pian piano con molto più entusiasmo, fino a godermi veramente gli splendidi paesaggi attaccata alla mia carrucola e filando a grande velocità!
Gita in giornata alla Isla Marietas, parco naturale dove lo snorkelling ci ha un po' delusi.... Sarà che abbiamo visto in giro per il mondo fondali eccezionali, e sarà anche che andare in gita organizzata non è quello che più ci piace.... Siamo partiti da Marina di Puerto Vallarta con il barco 5 di Vallarta Adventure, 150 turisti con sottobraccio il giubbotto di salvataggio arancione d'ordinanza....   che siamo stati obbligati ad indossare sia per visitare la spiaggia interna della Isla Marietas, alla quale si
accede attraverso un piccolo passaggio ad arco che collega questo spazio interno dell'isola con l'oceano esterno, sia per lo snorkelling successivo.
Marietas

Bilancio della gita: mai più con altri cento turisti...a noi piace l'avventura e soprattutto i percorsi meno battuti! Comunque l'isola è bella e lo spaccato antropologico anch'esso interessante: il turista sud americano in vacanza con i suoi usi e costumi, tra cui vari bicchieri di margarita alle due del pomeriggio con 35 gradi all'ombra!
sapori tropicali!
Bellissimo il sud di Puerto Vallarta, così come il nord meno turistico, o meglio, frequentato principalmente da una clientela di messicani in vacanza. Volevamo spingerci fino a San Blas, ma i troppi chilometri su strada messicana ci hanno dissuaso, ci siamo fermati a Chacala , tipico villaggio,
Chacala
rustico e delizioso, in una splendida baia verdeggiante. Un tuffo nel vero Messico, eravamo i soli stranieri presenti tra tanti messicani, e questo ci piace un sacco!
Anche questa volta ce lo siamo guadagnati il nostro splendido bagno tra le onde, dopo chilometri e chilometri tra una vegetazione densa e incredibilmente verde, con qualche deviazione qua e la alla ricerca della spiaggia dei nostri sogni: una prima sosta ci ha delusi con una spiaggia affollata all'inverosimile, una seconda ci ha fatto vagare per un po' su stradine sconnesse per non arrivare a nulla, a parte una splendida vista sull'oceano e un'idea di fantastica spiaggia isolata ma irraggiungibile.
Chacala ci è piaciuta subito, dalla prima sosta al ristorantino rustico sulla spiaggia dove siamo stati accolti con la cortesia estrema che contraddistingue i messicani, abbiamo gustato un buonissimo polipo accompagnato da quesadillas e ci siamo goduti la fauna circostante, a ritmo di musica
messicana dal vivo!
Spiaggia di Chacala

Il mare formava delle piacevoli onde nelle quali ci siamo divertiti come bambini lasciandoci trascinare nell'acqua come sempre caldissima!
Chiara
E l'interno? purtroppo in dieci giorni non abbiamo potutto fare tutto quello che nel mio ambizioso programma avevo previsto! ma una gitarella verso la Sierra Madre, verdissima, era d'obbligo, cosi come la visita del bel villaggio di San Sebastian dell' Oeste, che mantiene ancora il suo aspetto di cittadina coloniale seicentesca.... auto parcheggiate a parte.
Camilla
Federica
 Una piacevole passeggiata intorno alla bella piazza con il suo aspetto veramente messicano! La strada per arrivarci è estremamente piacevole con degli scorci panoramici splendidi. Un ulteriore tuffo nel Messico verace, pochi turisti e tanti locali!!
a passeggio a San Sebastian
Per concludere questa splendida vacanza buonissima ultima cena messicana in un localino splendido the Red Cabbage sulle sponde del rio Cuale.
ambiente simpatico al Red Cabbage

Ambiente piacevolissimo e cucina messicana ottima... per non parlare della margarita che mi ha mandato un po' su di giri!!... simpatico modo per concludere questa parentesi spagnola!

 

 

 


 

 


 


 

 


 

 


 

 

 

 

 

 




2 commenti:

Sabina ha detto...

Che meraviglia di viaggio!
Noi siamo stati in Baja California l'anno scorso e ce ne siamo innamorati: viva viva il Messico, voglio esplorarlo ancora finché siamo in questa parte di mondo!!

sognoaustraliano ha detto...

Ma che spettacolo di viaggio!
Poi leggendo del MArgarita... quasi quasi prenoto! :))