lunedì 10 marzo 2014

Radici sparse!

L'altra sera a cena da amici expat come noi un'amica, con pochi mesi alle spalle di espatriazione, mi ha chiesto dove mi sentissi a casa... Domanda difficile quando casa la si cambia spesso e quando dopo tanti anni si ha l'impressione di aver radicato in ogni posto un pezzettino di noi stessi...
Le ho risposto subito che casa ormai per me è dove ci sono le mie cose, il mio piccolo mondo che mi trascino dietro da un continente all'altro... Casa è dove ci ritroviamo noi cinque, dove il gatto saltella felice, dove le foto della nostra vita insieme sottolineano il tempo che passa, dove le cose comprate qua e là si ritrovano ricordandoci con la loro presenza le tappe della nostra vita..
Le ho detto come una prima partenza e un primo rientro sia importante per avvertire forte questo essere a casa....
 
Ma le radici? Dove lei hai le radici, ha incalzato lei.... Difficile dirlo, forse in nessun posto , forse un po' in tutti i posti in cui ho vissuto... Di certo le ho in Italia, a Torino la mia bella città, con tutto quel mondo di affetti solidi che mai verrà meno....
Piazza Carignano a Torino
Ma un po' le ho anche a Parigi dove sono diventata mamma, in Normandia dove abbiamo passato anni splendidi, a Tokyo, a Chennai e qui in California, perché ogni volta ho costruito un pezzo di vita e lasciato un pezzo di cuore....
Spontaneamente ho pensato non tanto alle mie di radici quanto a Quelle delle mie ragazze, ma dove saranno le loro? Anche per loro sarà come per me, un po' ovunque  e in nessun posto preciso...
Mia figli sedicenne qualche tempo fa ha scritto proprio a proposito di radici A life without roots, ha parlato di una vita senza radici, una vita che l'ha portata qua e là  ma che tutto sommato, al di la della sofferenza implicita nel muoversi continuo, l'ha resa felice e libera...La sua riflessione diventa la mia....
Ci si chiede spesso come questi bambini expat trascinati da una parte all'altra del mondo senza che tutto sommato nessuno chieda loro di essere d'accordo, come questi bambini crescendo percepiscano il loro spostarsi, se lo vedano come l'immenso regalo che noi genitori pensiamo di fare loro in termini di apertura verso il mondo, tolleranza, capacità di adattamento... Oppure come una sofferenza continua che non li radica in nessun posto, violentando ogni volta i loro timidi tentativi di aggrapparsi
 a qualcosa....
ragazze in giro per Torino
Beh leggendo mia figlia mi dico che benché certo ci sia stata e ci sia ancora, ogni tanto, una certa sofferenza da distacco, in lei c'è lo stesso entusiasmo nostro verso questa vita che ci insegna ad adattarci al nuovo sempre e senza sosta....
Forse  non ci saranno radici profonde, ma sono sicura che ci saranno affetti intensi, legami incredibili, quelli forti che nascono proprio in contesto di vita come il nostro, sinceri e profondi....
Perché parlare di radici uniche in un solo posto quando tutto sommato la vita dovrebbe essere un reinventarsi continuo, un radicarsi in posti diversi per costruire passo dopo passo qualcosa di
speciale....e poi l'allontanarsi non vuol dire sradicarsi necessariamente, ma arricchirsi di qualcosa di nuovo senza perdere il bene prezioso delle radici precedenti....
 

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