lunedì 3 marzo 2014

Cosa farò da grande? istruzioni per crescere....

Se a 14 anni mi avessero chiesto cosa vuoi fare da grande, avrei sorriso... Non perché non avessi le idee chiare, di idee ne avevo tante, ma semplicemente perché l'essere grande mi sembrava una cosa lontana nel tempo e, tutto sommato, gli anni del liceo che avevo davanti a me, studentessa di quarta ginnasio, costituivano un bel lungo percorso prima di decidere per il dopo....mi sentivo  protetta da un sistema che fino all'ultimo mi avrebbe permesso di scegliere senza che un percorso scolastico più o meno riuscito compromettesse il mio futuro...


Venerdì mia figlia, neo 14 enne, al primo anno di liceo alla domanda della counselor hai delle idee su cosa farai da grande, ha risposto sicura: il medico... E così per la mezz'ora successiva abbiamo discusso sulla costruzione del suo percorso liceale in base alle sue ben chiare idee sul suo futuro.
Il counselor è una figura professionale fantastica, sono dei consiglieri di orientamento educativo che aiutano gli studenti nelle loro scelte, li guidano nel dedalo di materie possibili, li consigliano sui percorsi migliori e li orientano sulle scelte universitarie. I Counselor, almeno nel nostro liceo sono numerosi e seguono gli stessi studenti anno dopo anno nel loro cursus liceale, li vedono regolarmente e una volta all'anno, a meno che ci siano dei problemi, incontrano studente e genitori per fare un punto sulla situazione scolastica e per discutere dei percorsi di studio possibili.
Nel liceo americano infatti i percorsi sono vari, la scelta di materie è ampia e non è facile, anche per gli stessi genitori americani, fare le scelte giuste e districarsi in corsi honor, AP e via dicendo ( noi siamo categoria a parte perché scopriamo il liceo americano con le nostre fanciulle e per noi questa guida è fondamentale)
La scelta delle materie è importantissima, e lo è dall'inizio per costruire quel profilo di studente che potrà interessare una buona università e per questo il lavoro dei counselor e fondamentale.
L'anno scorso al nostro primo incontro per Federica rimasi a bocca aperta, ne uscimmo , Paolo ed io, conquistati... E così è stato ogni volta per i successivi incontri
Venerdì dopo l'incontro con Chiara sono uscita entusiasta, in mezz'ora avevamo affrontato tantissimi
punti chiave per le future scelte di nostra figlia, la counselor non solo aveva discusso sul scegliere un corso piuttosto che un altro, sull'importanza di fare un AP( i corsi avanzati, tenuti particolarmente in considerazione dai college) di una certa materia piuttosto che di un'altra, ma anche su tutti quelli che sono i suoi interessi e su come metterli in risalto per,appunto, la costruzione del suo profilo da rendere attrattivo per il college! quindi sport, musica, attività varie di volontariato, partecipazione ai vari club, interessi di vario tipo..., persino i viaggi eventuali che avremmo fatto
Durante tutto l'incontro l'atmosfera era distesissima, c'era entusiasmo da parte del counselor e molto spirito positivo, la voglia veramente di guidare una ragazzina e di farlo in modo molto individuale, di costruirle addosso il suo percorso mettendo in risalto i suoi pregi e le sue capacità....
Ovviamente a 14 anni da un incontro così si esce fiduciosi e pieni di energie, sicuri di poter riuscire nelle proprie scelte sentendosi accompagnati e guidati...
Negli anni poi gli incontri prendono tagli più precisi, si modellano ancora di più sugli
obiettivi dello studente e si concentrano sempre di più su come scegliere e farsi scegliere da un college piuttosto che da un altro.
Nella complessità del Liceo americano, che è un liceo dal quale escono le menti grandiosi di Stanford e Harvard e anche le commesse del supermercato, è estremamente delicato far convivere questi mondi che si sfiorano e non si toccano, mondi di ragazzini con interessi e capacità diverse, mondi di adulti che evolveranno ad anni luce di distanza.... L'importante è che tutti arrivino alla fine del loro percorso senza frustrazioni e tirando fuori le proprie capacità, ogni ragazzo ha una chance ed ogni ragazzo viene accompagnato il più possibile a tirar fuori il meglio di sè.... E alla fine anche se con percorsi estremamente diversi ognuno avrà raggiunto il massimo delle sue aspirazioni senza  passare per insuccessi e frustrazioni, senza annoiarsi e con l'entusiasmo auspicabile a 15 anni!


3 commenti:

sognoaustraliano ha detto...

Bellissimo post.
Ho fatto una tesi sull'importanza della figura del counselor. :)

Moky ha detto...

Mi sento frustrata dal programma scolastico italiano....Quando mai arriveremo a tanto?

Giulietta Saconney ha detto...

Ma francamente credo che la scuola italiana abbia bisogno di svecchiamento, ma per i cambiamenti ci vogliono energie e soldi e direi che allo stato attuale in Italia non mi sembra che la scuola sia una priorità!