martedì 18 febbraio 2014

Sistemi scolastici e genitori agitati!

Qualche giorno fa ho scritto un articolo per Expatclic dettato da una serie di riflessioni personali che faccio ormai a giorni alterni da tempo: la scuola e i sistemi scolastici sono il grande cruccio per noi genitori expat. Spostarsi è un conto ma spostarsi con figli al seguito è spesso tutto un altro paio di maniche e lo è soprattutto quando i pargoli vanno a scuola e si cerca almeno di non sballottarli troppo da questo punto di vista...
Scegliere un sistema poi diverso da quello conosciuto suscita giustamente preoccupazioni, la paura è di scegliere male.... Ma esiste poi veramente un sistema migliore dell'altro? Non credo...


Spostarsi da un paese all'altro non è mai facile e non lo è soprattutto quando nell'avventura sono coinvolti bambini e ragazzi... Non lo è perché la preoccupazione primaria di ogni genitore si focalizza ovviamente sulla scuola, sulla ricerca della scuola migliore e possibilmente sul trovare un sistema simile al precedente, se non lo stesso....

Sappiamo come per noi italiani trovare una valida scuola italiana all'estero sia complicato, non tanto per il valido in sè quanto perché il sistema educativo italiano in giro per il mondo è estremamente ridotto. Ci sono invece sistemi che permettono di saltare da un paese all'altro in allegria sapendo che nel passaggio i nostri figli non rischiano di perdere una certa logica nel loro percorso di studi... Ci si trova a volte a fare anche la scelta di cambiare benchè in loco ci sia lo stesso sistema, un po' spinti dal provare altro un po' perché a volte un sistema scelto da noi adulti può non convenire al 100% ai nostri fanciulli, così si prova qualcosa di nuovo...
Da sempre ho in mente una bella frase che una psicologa francese mi disse a proposito della scuola" signora non si dimentichi che non è il bambino che si deve adattare alla scuola, ma la scuola che deve adattarsi ad ogni diversa personalità".... Mi piace pensare che sia possibile, ma fino a qualche anno fa l'ho sempre trovata una bella utopia, la scuola perfetta non esiste e ciò che è perfetto per un bambino o per un genitore non lo è per un altro.... Ognuno di noi cerca cose diverse proprio perché abbiamo tutti percorsi e storie diverse alle spalle, ogni bambino cresce con il suo bagaglino di esperienze e si adatterà più o meno ad un sistema scolastico.
Di sistemi scolastici ne conosco direttamente tre, uno è quello italiano, vissuto sulla mia pelle e che ho frequentato di striscio per qualche anno mentre le mie figlie erano al liceo internazionale di Saint Germain en Laye dove per qualche anno hanno avuto la fortuna di studiare un po' di italiano come in Italia ( o come dice mia figlia maggiore la sfortuna di dover sopportare Dante e Manzoni come in Italia!). Il sistema francese è stato il sistema frequentato per tanti anni dalle mie figlie, inframmezzato di un po' di liceo internazionale con predominante francofona, per poi tuffarci, o meglio tuffarle nel sistema americano, che impariamo a conoscere pian piano.
Tre sistemi molto diversi tra loro, con pregi e difetti, con rigidità e aperture, con slanci di modernità e legami con il passato duri da sradicare.... Tre sistemi che credo siano incomparabili, criticabili su certi punti e in misure diverse. I francesi tendono a ritenere il loro sistema il migliore, gli italiani vedono nel carico immenso di lavoro dato già alle elementari un elemento importante per sottolinearne il valore, gli americani visti dall'esterno sono molto criticati per l'estrema apertura e tolleranza, una scuola ludica che fa divertire ma niente di più...
Facile ritenersi i migliori e criticare gli altri, facile non essere capaci di non guardare oltre il proprio sistema, almeno non si va in terreno sconosciuto e non si rischia di scontrarsi con qualcosa di troppo nuovo.
Io sono cresciuta con un percorso scolastico abbastanza tracciato, fin da piccola sapevo che avrei fatto studi classici al liceo perché mio padre aveva da sempre sottolineato l'importanza del latino e del greco come elementi formatori di una personalità, non ho sofferto del fatto che le mie figlie crescendo in sistemi diversi dal mio non avessero questo tipo di formazione, hanno studiato un,po' di latino, alla francese le grandi, e la piccola all'americana.. e mi metto un po' le mani nei capelli se penso a come lo facciamo noi in Italia, ma faccio astrazione e mi dico che tutto sommato hanno altro per forgiare le loro personalità....
Negli anni ho cercato di prendere il buono da un sistema scolastico e poi adesso dall'altro, passando sopra lacune su certi argomenti,che sono tali per noi italiani e rigidità per me inconcepibili, stupendomi però anche sulla quantità di materie interessanti, l'approfondimento di tematiche, l'apertura al mondo che non ci sono nel nostro sistema.
In questi giorni sono confrontata con alcune problematiche comportamentali a scuola e con le soluzioni date e sono quasi spiazzata sul modo che gli americani hanno di affrontare certi problemi, come il bullismo o il disagio psicologico di certi bambini. Ci sono un attenzione e un ascolto che ti rincuorano, la scuola reagisce in frettissima senza minimizzare i problemi, si mette in azioni con i ragazzi stessi, coinvolge le famiglie e dei professionisti che possono intervenire...
Molte volte nel sistema francese ho visto minimizzare problemi e preferire non intervenire, cercando quasi di colpevolizzare i bambini e di renderli diversi agli occhi degli altri, anziché insegnare al gruppo classe a tollerare le differenze e ad aiutare un compagno più debole o in difficoltà. Qui se c'è un problema si reagisce senza mezze misure insegnando ai bambini che il loro benessere a scuola e fuori è uno degli elementi più importanti per la loro crescita.... Questo per me è un approccio fondamentale che va al di la di ogni programma o approfondimento di storia, matematica e scienze....
Tutto sommato non mi importa molto che le mie figlie leggano Cicerone capendoci poco e con accento francese ( perché i francesi leggono il latino come i francesi e le mie hanno imparato così), non mi importa che la matematica sia fatta in modo diverso e che la storia salti di palo in frasca, lasciando dei buchi nelle loro conoscenze, li colmeranno dopo, hanno tutta la vita per farlo e la curiosità necessaria! Non mi importa quasi che ci sia meno ordine e rigore nei quaderni, l'importante e che sappiano che ci vuole ordine e rigore nella vita in certi momenti e in certe situazioni, una cosa però che veramente mi sta a cuore è che vivano in una scuola aperta e tollerante, che da spazio ai ragazzi e alle loro diverse personalità, che se proprio non si avvicina all'utopia della scuola che si adatta ai bambini, non ne sia troppo lontana, che insegni loro a vivere in mezzo agli altri e ad apprezzarne culture e provenienze diverse...
Alla fine se c'è tutto ciò ogni sistema con il suo insieme di pregi e difetti formerà delle belle personcine capaci di affrontare il mondo di oggi, di essere degli adulti aperti e tolleranti, degli adulti pronti ad affrontare il mondo e la vita con il sorriso e la voglia di scoprire! Come genitori non soffermiamoci sull'apparenza, sulla mole di lavoro, sulla quantità di materie, andiamo oltre e cerchiamo di capire di cosa veramente i nostri figli hanno bisogno per crescere nel modo migliore, senza bisogno che sia la pagella a darci il risultato.....

6 commenti:

Mom ha detto...

Io e te siamo sulla stessa lunghezza d'onda!

Mimma Zizzo ha detto...

Ecco io ho sempre avuto una grande ammirazione ed empatia con il sistema scolastico americano. Mi piace l'approccio "personale", dire "ce la puoi fare" , mi piace che tu aiutino a capire i tuoi punti id forza. Perchè diciamolo quello davvero conta. Insomma appena mia figlia sarà un pò più grandicella, passeremo alla scuola americana. Per ora siamo a quella inglese, che all'inizio non mi convinceva, ma che mi sta dando tante soddisfazione, perchè anche nella griglia delle valutazioni noi abbiamo dovuto considerare cosa offriva il paese ospitante. I rumors davono qs scuola come la migliore, anche grazie al fatto che è no profit. Ma tu pensi di colmare le lacune? ho amici che nei we fanno studiare la ns storia, la geografia, la grammatica. Insomma hai ragione dura la vita del genitore expat.....

pinguino ha detto...

sistema migliore, sistema peggiore..io credo che sia molto soggettivo e che ci siano bambini per cui, a volte, nessun sistema vada bene! una cosa è certa: la scuola è una palestra di vita in cui ci si confronta con il mondo, da soli, in classe non ci sono papà e mamma e bisogna cavarsela!
detto questo tu che ne pensi del sistema di homeschooling americano?! seguo alcune bloggiste usa che sono in un gruppo di mamme che insegnano da casa..

Giulietta Saconney ha detto...

Non penso di colmare lacune perché alla fine penso che non ne avranno... Devo anche dire che venendo da un sistema come quello francese hanno avuto delle solide basi culturali e adesso che sono in quello americano vengono fuori e sono utili per fare la differenza...
Penso comunque che pur essendoci diciamo delle nozioni che nel sistema americano non vengono affrontate, ci siano altre cose che vengono fatte in modo più approfondito: esempio mia figlia più piccola in prima media studia la storia in modo un po'" saltellante" nel senso che dai romani è passata agli egizi....però tutti i giorni discutono sulle notizie di attualità che i ragazzini hanno letto a casa il giorno prima.... E questo per me è fantastico!

Giulietta Saconney ha detto...

Non penso di colmare lacune perché alla fine penso che non ne avranno... Devo anche dire che venendo da un sistema come quello francese hanno avuto delle solide basi culturali e adesso che sono in quello americano vengono fuori e sono utili per fare la differenza...
Penso comunque che pur essendoci diciamo delle nozioni che nel sistema americano non vengono affrontate, ci siano altre cose che vengono fatte in modo più approfondito: esempio mia figlia più piccola in prima media studia la storia in modo un po'" saltellante" nel senso che dai romani è passata agli egizi....però tutti i giorni discutono sulle notizie di attualità che i ragazzini hanno letto a casa il giorno prima.... E questo per me è fantastico!

Mamma in Oriente ha detto...

Articolo molto interessante. I mie bimbi frequentano una scuola internazionale inglese perché qui in Thailandia la scuola pubblica è in gran parte basata sulla lingua Thai. Per ora l'esperienza è limitata a Nursery, Reception e year 1 e, proprio in quest'ultimo, ho constatato una minor attenzione rispetto all'Italia per la grafia e la forma in generale. Però fanno cose secondo me molto utili ad aprire la mente ed allenare i bimbi alla vita vera. Per esempio, mio figlio di 6 anni, ogni settimana deve preparare un argomento a piacere ed esporlo alla classe durante lo "Sharing time", molto utile secondo me per abituarli a parlare in pubblico. Oppure in più occasioni deve raccogliere denaro per progetti di beneficienza a cui partecipano tutti i bimbi e i ragazzi della scuola. Tutti devono fare quello che possono, anche i più piccoli, per un obiettivo comune. Grande attenzione poi è data al buon comportamento, inteso soprattutto come uso della gentilezza e del rispetto verso gli altri.