sabato 28 dicembre 2013

Turisti in città

L'ho già scritto e mi ripeto, ogni tanto ci piace un sacco fare i turisti a casa nostra, scoprire vagando i luoghi nei quali viviamo e che spesso ci passano di fianco senza degnarli di uno sguardo curioso!
Ogni tanto ci armiamo di macchina fotografica, di guida e cartina e via alla scoperta di un angolo nuovo, e senza gli affanno del turista vero che per paura di non vedere tutto a volte vede male e in fretta!
L'anno scorso ho comperato delle bellissime cartine con percorsi simpatici da fare a piedi a San Francisco e dintorni, un modo gradevole di scoprire angoli di città, anche al di la di quelli consigliati dalle guide....
Domenica sotto un caldo sole ( non male per un 22 di dicembre) abbiamo parcheggiato la macchina lungo Alamo square Park, noto per le case più fotografate di San Francisco ( 7 splendide casette vittoriane una accanto all'altra che costeggiano un lato del parco) e siamo scesi a piedi in Pierce street estasiati dalla bellezza delle case che gradevolmente si affacciano sulla via, rese ancora più belle dalle decorazioni natalizie di cui gli americani come avete capito vanno ghiotti.
Abbiamo attraversato un secondo piacevole parchetto, Duboce  Park, piccolo polmone verde dove gli abitanti del quartiere vengono il week end a stendersi al sole! Abbiamo continuato diritti fino a market street per una pausa ghiotta e rilassante al Caffè Flore, un posticino allegro e animato, con una cameriera assolutamente folcloristica...
Dopo un bruch tardivo e ricaricati ci siamo avventurati in giro per Castro, il quartiere gay di San Francisco, una piacevolissima passeggiata tra bei negozi e case mozzafiato, in un sali scendi che ci ha portato ad una vista incredibile sulla città e la baia.... Siamo risaliti per Castro street fino a Liberty per poi ritornare indietro su Sanchez, siamo anche sopravvissuti ai mugugni delle ragazze alla vista dei tanti gradini... Ma poi hanno ammesso che ne valeva la pena!!
E passeggiando ci si "scontra" sempre con la cordialità degli americani, che scambiandoci per turisti veri ( comunque ammettiamolo un po' lo siamo sul serio!) ci salutano cordialmente, dandoci il benvenuto nella loro città e indicandoci anche possibili mete turistiche.... La cara vecchia Europa in questo senso ha tanto da imparare....



sabato 21 dicembre 2013

Aspettando il Natale....

l'arrivo di Babbo Natale
Metti insieme una banda d'italiani che vivono dall'altra parte del mondo, aggiungi una valanga di panettoni, una chitarra, tanta allegria e come ciliegina sulla torta un babbo Natale che sorridente si presenta alla porta! beh e' fatta la festa Natalizia italiana e' gia' un successo per grandi e bambini.... e fa bene a tutti noi banda di migranti che in questo periodo dell'anno sente forse un po' di piu il peso di essere lontani dalla propria famiglia!

la distribuzione dei regali tra lo stupore generale!!

Babbo Natale con renna!!


Eh si eccoci al nostro ennesimo Natale in giro per il mondo, l'albero e' li colorato e luccicante, lo stesso che ci segue un po' sghembo da un'oceano all'altro e che forse alla terza   attraversata oceanica reclamerebbeun meritato pensionamento (visto anche il trattamento poco simpatico che la nostra micetta gli riserva per il suo mese di onorato servizio!)
eccoci al nostro secondo Natale Americano immersi nell'aria festosa della Silicon Valley, tra l'esplosione di luci messe in mostra sulle facciate delle case in una gara a chi illumina di piu, a chi stupisce di piu!!
due vie piu in la!!
I festeggiamenti pre natalizi si susseguono  e mi piace un sacco vagare per le strade a vedere fin dove arriva la fantasia nella decorazione di giardino e facciata!
ce n'e' per tutti i gusti, mi fermo spesso per tirar fuori la macchina fotografica e immortalare la massa informe di decorazioni sparse qua e la .... ci sono addirittura strade in cui gli abitanti devono aderire ad una specie di codice della decorazione, abiti li ma solo se sei disposto a decorare a mille la facciata di casa tua e il giardino antistante!
Devo dire che quest'anno per non sentirci da meno anche noi abbiamo comperato lucine colorate che installeremo nel week end, tanto per essere in sintonia con i nostril vicini! per il momento ogni sera faccio brillare le luci del nostro albero che allegramente fanno cucu dalla finestra e diffondono atmosfera natalizia in tutta la casa!

 
Incredibile comunque come il Natale,  festa che adoro particolarmente, mi faccia anche riflettere sul passare del tempo....e' gia' Natale, mi dico , ed e'gia' il secondo da quando siamo in California! il tempo vola mi sembra ieri il tempo di tanti Natali, il primo di Federica, quello incinta di Chiara, quello  a chiederci se il terzo bebe che sarebbe arrivato con l'anno nuovo sarebbe stato un maschietto ..., l'ultimo tutti insieme con il nonno Pierre e il primo senza di lui.... il primo Natale a Tokyo e quello in India con un'atmosfera natalizia che stentava a farsi strada con 35 gradi al sole!
Il Natale del dopo ennesimo trasloco mentre il 24 dicembre i traslocatori scaricavano gli scatoloni, le bambine decoravano l'albero e io preparavo il pranzo del 25....
e poi i tanti della mia memoria.... tutti li nitidi nella mia mente, la casa delle bambole aperta con stupore ai piedi dell'albero, i miei occhi increduli di fronte alla distesa di regali ....la tavola apparecchiata a festa con i miei di nonni, sorridenti e felici, e lo stesso sguardo sorridente e felice dei miei genitori diventati nonni a loro volta .... e nel tempo sempre le stesse emozioni vissute da bambina prima e rivissute poi da mamma ....Buon Natale!!!
 E qui un link per andare a vedere le  case piu pazzamente illuminate della Silicon Valley luci della Silicon Valley... un po' come essere qui con noi!!
 





  

giovedì 12 dicembre 2013

Primi passi verso il college!

Mi sembra ieri quel primo giorno di materna, la mia bimbetta per mano con due bei codini e lo sguardo furbo dei suoi quasi tre anni....ed eccoci qui dopo 14 anni di scuola in giro per il mondo a pensare al college.... Come al college? Eh si ci siamo quasi!

Federica è junior in High School, penultimo anno di liceo. Il college è li alle porte e noi siamo quasi digiuni di tutto questo sistema.... Digiuni ma con tanta buona volontà!
La scuola americana la stiamo scoprendo con le nostre figlie, attraverso i loro progressi e i piccoli passi in questo sistema nuovo per noi! 
Federica è quella che ci ha aperto le porte su questo nuovo mondo e sui suoi meccanismi e adesso insieme cerchiamo di barcamenarci per capire come fare....
Piccola parentesi pre college: la scuola americana che dall'esterno può sembrare ludica e super aperta, in realtà ha rigidità fortissime nel suo sistema con precisi canali entro i quali muoversi se si vuole arrivare in certi posti, cioè certe università.... Per questo il sistema è molto diverso dall'italiano che conosciamo noi, dove lo studente avanza con i suoi ritmi senza compromettere al liceo i suoi anni di università, o senza essere obbligato a fare scelte diverse per il suo futuro solo per mancanza di applicazione a 15 anni!
Nel sistema americano il cursus liceale è importantissimo, o meglio sono fondamentali i risultati dello studente,e questo a partire del primo anno, e le materie studiate.
Nel liceo americano infatti il cursus scolastico lo si fa un po' su misura di studente, a parte il primo anno dove la scelta delle materie è meno libera, dal successivo ci sono opzioni di vario tipo, oltreché aree tematiche all'interno delle quali scegliere le materie che si preferiscono...
Attenzione però la libertà è solo apparente, uno studente che punta a fare un certo tipo di studi dopo il liceo deve scegliere certe materie e avere anche un buon numero di corsi di livello più alto, i famosi AP advancement placement.
Il profilo di uno studente lo si costruisce pian piano e il fine ultimo è renderlo il più attraente possibile, insomma far uscire fuori quelle differenze che fanno scegliere lui è non un altro nella dura corsa verso il college.
Lo studente deve dimostrare non solo di essere bravo, e questo è il dato preso in considerazione guardando il GPA ( l'equivalente della nostra media dei voti), non solo dell'anno , ma cumulativo dei vari anni di liceo. Il terzo anno, cioè il junior è poi l'anno fondamentale, infatti i dossier vengono depositati alla fine dell'autunno dell'ultimo anno di liceo, quindi un penultimo anno brillante preceduto da un buon cursus e con sulla carta una scelta di corsi stimolante per finire in bellezza, da un immagine vincente!
Lo studente quindi oltre al GPA ha bisogno di mettere in mostra altri elementi che ne completano il profilo, lo studente americano non solo deve essere bravo ( non poi così facile se si considera veramente bravo uno studente che si aggira intorno al 90% di elementi corretti in tutti i suoi compiti e valutazioni) ma deve anche avere una marcia  in più, essere sportivo e far parte di una delle tante équipe della scuola è un elemento molto importante, la lettura infatti da parte del college sarà : guarda un po', ha una media molto alta e in più fa due ore al giorno di sport.....ottimo non un secchione che passa il tempo sui libri ma una personcina che si organizza e fa anche altro oltre a studiare....(in questo io che adoravo fare sport e avrei fatto,solo quello sarei almeno stata presa in considerazione!)
I ragazzini americani fanno tutti tantissimo sport e molti fin da piccoli sono incanalati in un'attività anche per questo... Mens sana in corpore sano.....e un buon biglietto da visita per il college!
Ma non è finita qui, lo studente deve anche dimostrare di fare altro, lavoretti, volontariato, insomma di avere uno spirito aperto e creativo... Fantastico tutto sommato se si pensa che i sedicenni americani hanno già tutti un primo approccio con il mondo del lavoro e le sue regole!
Il quadro appunto che deve venire fuori è lo studente con tanti interessi, che sa vivere al di fuori dello studio, pronto a dedicarsi agli altri( con il volontariato) e capace di darsi da fare.
La scuola americana non ha un esame di maturità come lo consociamo noi, ci sono però tanti altri esami negli anni di liceo e il più importante è il famoso SAT il cui score è importantissimo nel dossier di accesso al college, l'ultimo tassello fondamentale. 
Normalmente è un esame che si affronta nella primavera dell'anno junior( il penultimo) e che si può anche rifare più volte per migliorare il proprio score, solo l'ultimo sarà preso in considerazione dalle università.( Federica ha deciso di provare subito alla fine del suo corso di preparazione, quindi ha appena avuto il suo esame la settimana scorsa)
Un buon risultato è importante se si vuole accedere alle migliori università. l'esame va preparato e praticamente tutti gli studenti prendono lezioni apposite per prepararlo, e molti incominciano prestissimo, persino alla scuole medie......
Fondamentalmente i tasselli che costruiscono il profilo dello studente vanno messi insieme fino all'inizio dell'anno senior, l'ultimo anno, per essere poi pronti a lavorare sulla costruzione del dossier da presentare nelle diverse università.
Un primo incontro con i consiglieri ( la figura del counselor è importantissima, segue infatti lo studente nelle scelte, nei progressi e aiuta appunto nei momenti cruciali dell'application al college) l'abbiamo avuto verso la seconda metà del secondo anno, tanto per spiegarci le varie tappe, che erano veramente oscure per noi sei mesi dopo l'arrivo in America, quindi incontro fondamentale!
Ad ottobre di quest'anno abbiamo poi avuto un incontro per il quale nostra figlia doveva già avere un po' le idee chiare sul suo futuro, e anche sul tipo di college nel quale avrebbe voluto applicare....
È stato utilissimo per capire come incominciare a costruire il suo dossier e come procedere ad esempio nella selezione dei college.... Ed è stato utile anche a noi genitori per vedere quanta determinazione in questi sedicenni americani... La nostra ci ha spiazzati, idee chiare, domande pertinenti, determinata nelle scelte.... No io non ero così alla stessa età, e questo è frutto di u sistema educativo estremamente aperto e stimolante ( poi forse anche un po' merito della vita che ha fatto fin'ora...spero)
Normalmente si depositano una decina di domande e ovviamente non solo nel top dieci delle migliori scuole, l'importante è scegliere anche un certo numero di scuole meno quotate che possono però essere una giusta opzione nel caso il dossier non fosse accettato nelle migliori....
Un elemento importante nel dossier è l 'essay che lo studente deve scrivere per presentarsi, diciamo che è un po' il suo biglietto da visita, che sommato a tutto il resto darà il risultato finale!
Che stress  poveri ragazzi! A 16 anni io andavo avanti a velocità di crociera senza troppo stressarmi e soprattutto conscia che i miei voti liceali non avrebbero per nulla condizionato ne le mie scelte universitarie ne il mio futuro.... Non mi sono ammazzata fino alla fine del liceo, tirando fuori un po' d'orgoglio per l'esame di maturità e soprattutto dando poi il meglio nei miei studi universitari....
Non sarà lo stesso per le mie ragazze in un sistema che è si fantastico ma che non ti permette di portare a scuola la spensieratezza dei tuoi sedici anni, protesi già verso un futuro il cui successo passerà spesso da un buon college!
Il positivo in tutto questo è che ci sono comunque delle possibilità di recupero, si può essere mediocre al liceo, farsi due anni in un college di serie B e poi dimostrare di avere le capacità di andare a Stanford e continuare allegramente i propri studi, così come non è detto che si debba veramente avere le idee chiarissime sul cosa farò da grande, l'università americana è piena di passerelle, e i primi anni sono abbastanza generali da permettere scelte diverse da quelle di partenza!