giovedì 31 gennaio 2013

San Valentino....

La domanda sorge spontanea ma dopo San Valentino di che tipo di gadget si riempiranno i negozi???no perchè qui da quando siamo arrivati è una sollecitazione continua, da Halloween a Thanksgiving, da Thanksging a Natale, da Natale a San Valentino senza tregua!!


per chi volesse anche travestirsi da Cupido....

a fine dicembre eravamo già invasi da cuori e addobbi tematici, in realtà mi sembrano più o meno tutti gli stessi gadget ma riproposti in veste grafica rivisitata per la nuova celebrazione....
sicuramente niente si attacca piu alle pentole con una palette cosi!!
Paese del consumismo al 100% su questo non ci sono dubbi e sembra che allegramente la gente si faccia prendere da questo vortice festoso periodico, perchè altrimenti non mi spiego la profusione di oggettistica nei negozi, qualcuno deve pur comprare, no?


Noi in Europa siamo dei dilettanti per il San Valentino, qui si trova tutto per una cenetta tematica coi fiocchi, piatti e bicchieri con esplosioni di cuori, candele palpitanti, bottiglie di vino per l'occasione....
no perchè  il vino je t'aime quando lo bevi a chi lo offri???? se non a San Valentino!!

pasta di cupido.... (ho ancora quella di Natale a forma di Alberello decorato)


innumerevoli forme per dolci e dolcetti gia pronti come inno all'amore....




Per non parlare poi delle carte prestampate da inviare al proprio inamorato/inamorata, dei cuori gonfiabili da attaccare alla porta di casa, delle decorazioni di vario tipo per urlare forte e chiaro quanto si AMA
per non parlare poi delle molteplici idee regalo (che francamente fanno il paio con gli orrendi pigiamoni femminili che si vedono nei negozi, Dio li fa e poi li accoppia insomma...)
 sexy boxer....



Insomma non so se ci si ami di più o di meno qui negli States, ma di sicuro con questa profusione di tentazioni consumistiche ti viene una gran voglia di dire TI AMO anche al vicino di casa!!


PS nel frattempo ho scoperto cosa ci riserva il post San Valentino.....

giovedì 24 gennaio 2013

bilanci e considerazioni....

6 mesi, quasi sei mesi passati in un lampo da quando sono atterrata con i miei dubbi e le mie paure all'aeroporto di San Francisco portandomi dietro il mio trio di donnine e la mia gatta pelosa, trascinando con entusiasmo più di 15 anni di vita all'estero, di cose viste e vissute, di amicizie e affetti, di sogni e fantastiche esperienze...
6 mesi faticosi e intensi, sei mesi in cui abbiamo dovuto tirare fuori energie e sorrisi per riscostruire il nostro mondo, per adattarci al nuovo e "dimenticare" un po' il vecchio perchè è solo dimenticando un pochino che ci si può concentrare sul nuovo al 100 %!

sei mesi dopo i quali si possono forse già fare bilanci o almeno si può cercare
sei mesi durante i quali per forza siamo tutti e cinque un po' cambiati, un po' diversi da prima e ricchi di qualcosa di nuovo.
ma allora com'è questa America? anche se non credo che parlando di California il senso di America sia pieno, qui viviamo in un mondo aperto e multiculturale, dove si incrociano  culture e lingue in una babele ricca e entusiasmante, non è vera America quella profonda e chiusa....
è comunque una cultura diversa, un modo di vivere lontano dal nostro, un mondo al quale ci si deve adattare, non è difficile, perchè gli americani sono aperti alle differenze e i mille stranieri qui ti aiutano psicologicamente a non sentirti diverso, ma c'è bisogno di rivedere certe cose, abitudini e modi di pensare tipicamente europei vanno adattati... gli stessi meccanismi di comunicazione sociale sono lontani dai nostri, qui tutti sono gentili e sorridenti, ma poi se grattii un po' le relazioni non vanno mai in profondità o difficilmente...
 per il momento non pretendo molto e mi accontento dei piccoli gesti mielosi quotidiani....mi ci vorranno altri 6/12o 18 mesi per fare bilanci più approfonditi.

La vita qui è indubbiamente piacevole e molto più semplice che in tanti altri posti, sarà il sole che fa capolino spesso luminoso e caldo o forse siamo noi ad essere ormai super attrezzati per ritrovare in fretta i punti di riferimento base? possibile. Tutto sommato "traslocando si impara!"....indubbiamente l'arrivo qui e questi primi passi mi sono sembrati logisticamente più semplici e questo nonostante l'età crescente delle ragazze che potrebbe creare problemi in termini di adattabilità.... con questo non che tutto fili liscio sempre e per tutti ma insomma tra la crisi di una e quella dell'altra, i dubbi della terza e le nostalgia dell'insieme direi che il bilancio è globalmente positivo..... lavoreremo un po' sull'acquisire i meccanismi di socializzazione all'americana che sicuramente in futuro ci saranno utili per una perfetta integrazione, consci di come sia importante non solo vivere in comunità straniere ma anche veramente in contatto con gli americani veri.

Bilancio positive al massimo è il salto nel sistema americano quello lo rifaremmo ad occhi chiusi, dal punto di vista intellettuale la nostra adolescente è nutrita al massimo, lei che si è fino ad ora sempre un po' "rotta" nei sistemi più canonici, qui trova pane per i suoi denti e professori estremamente in gamba, il sistema è ancora da esplorare almeno per noi genitori, ma lei sembra già dominarne delle buone chiavi di lettura... si fa i suoi piani di studio, sceglie le sue materie tenendo conto di esigenze e aspettative dei college, fa conteggi di crediti e bonus.... insomma meccanismi da studente americano in via di perfetta integrazione, positivo direi a due anni e mezzo dal college!

Il sistema americano ci ha conquistati con la sua apertura e con soprattutto il suo essere positivo, il che non vuol dire lassista o tenero, ma saper puntare sugli elementi positivi per far cescere giovani equilibrati( poi ovviamente anche qui ci sono degli errori clamorosi!) Ammetto che ero un po' prevenuta nei confronti del sistema, per sentito dire, per commenti di amici che l'avevano sperimentato, per la fama "cool" soprattutto nei primi anni ...rapidamente ho saputo vederne i punti di forza e ancora piu rapidamente dirmi che se l'approccio è diverso da quello a noi noto non è detto che non sia altrettanto valido...

Assolutamente negativo invece il bilancio della scuola internazionale, l'abbiamo scelta per dare alle più piccolo, in fine ciclo tutte due, la possibilità di passare dolcemente dal sistema francese all'americano con un anno di transizione su tutti e due.....come tutti i sistemi bilingue le energie richieste sono tante (anche solo il passare nel corso della stessa giornata da materie in una lingua a quelle in un'altra) ma questo lo sapevamo con le nostre diverse precedenti esperienze internazionali, sia a Parigi che altrove.... quello che non ci è piaciuto è l'umanità poco simpatica che costituisce la scuola, con eccezioni ovviamente e per fortuna, e di conseguenza il sentimento che se dal punto di vista accademico le nostre fanciulle avanzino egregiamente, lo fanno senza però quella possibilità di contatti belli e sani che aiutano a crescere equilibrati..... per concludere la sana scuola pubblica di quartiere sarebbe stata la scelta migliore..... con il senno di poi...

Relazioni belle e incontri interessanti, il bilancio è positivissimo, non c'è dubbio qui la gente è globalmente in gamba con voglia di fare, senti intorno effervescenza e spiriti dinamici, anche le discussion intorno ad un caffè prendono  forme piu intelligenti.... e proprio vero che in questa Silicon Valley si respire aria di innovazione, spirito imprenditoriale e capacità di mettersi in gioco...
e proprio forse la voglia di metterci in gioco ci ha spinti in questa avventura nel posto giusto per noi!

tutto sommato abbiamo " buttato all'aria" tante sicurezze per venire qui e abbiamo dovuto, ognuno di noi per motivi diversi rimettere in questione tante cose.....Paolo le sue capacità e la sua adattabilità ad un nuovo mondo distante anni luci professionalmente dal precedente, direi che dopo quasi un'anno dal suo arrive il fatto che sorrida ancora e mantenga l'entusiasmo senza rimpianti per cio' che ha lasciato sia di per se estremamente positivo.
Io (Giulietta) beh ho rimesso in gioco tutto , come ogni volta che mi sposto, ho rimesso in gioco la mia abilità a gestire il mio lavoro cosi geograficamente distante (il bilancio in questo senso è negativissimo....)ho rimesso in gioco la mia perenne iperattività dovendo ritirarla fuori al massimo per studiare un seguito per le mie attività presenti e future.... il grande dubbio che mi tormenta è sapere se avro' le energie per ricostruire nuovamente qualcosa....indubbiamente se ci riusciro' il bilancio sara professionelmente positivo anche per me.... lo resta per ora dal punto di vista della mia crescita personale, della mia capacita di adattamento e di ricostruzione perenne di un nostro mondo stabile.
Le ragazze, beh in modo diverso hanno tutte e tre dovuto rimettersi in questione e soprattutto tirar fuori energie, hanno molto entusiasmo per questo nuovo mondo, tirano fuori le unghie per aggrapparsi alle novità.... sono altalenanti a volte nei loro umori, ma un po' è anche l'età complicata.... il bilancio per loro direi che è positivo soprattutto perchè ancora una volta ci hanno dimostrato quanto sono in gamba, aperte a tutto, delle vere cittadine del mondo...




 

giovedì 10 gennaio 2013

escapade a LOS ANGELES

splendido viaggetto natalizio a Los Angeles, qualche giorno lontano da casa per scoprire un angolo nuovo di California, un po' di turismo in famiglia come piace a noi!
sorelle...


Qualche fiocco di neve sulla strada andando da San Francisco a Los Angeles, delle montagne tutto intorno spruzzate di bianco, paesaggi magnifici, una natura come sempre incredibile che stupisce e entusiasma...

da bravi turisti ci siamo precipitati ad Hollywood, a testa in giù a guardare impronte e stelle, per restare anche un po' delusi da questo MUST, super turistico...
Hollywood Boulevard

le mie STELLE!!!



ci siamo comunque divertiti a misurare la lunghezza dei piedi delle star prendendo come riferimento il piedone in crescita di Chiara!!
Abbiamo passeggiato fermandoci ad ogni STELLA conosciuta, con le foto di rito!!
anche la nonna tra le STAR
 
Ci siamo presi una pausa cena in uno dei locali culto di Hollywood Boulevard, dove a quanto pare star di ieri e di oggi ogni tanto si fermano per mangiare un boccone... a noi sembra quasi di essere in un film americano degli anni 30, in uno di quei locali gestiti dalla mafia dove dietro una finta porta si passava sopra le regole del proibizionismo facendo colare alcol a fiumi. Dei camerieri con l'aria un po' da gangster e i capelli birllantinati in uniformi rosse e nere impeccabili .... un tuffo totale nell'ambiente "cinematografico" che si respira in certe parti della città!

Abbiamo piacevolmente scoperto le mitiche spiagge californiane che si estendono da una parte all' altra della città, da Venice splendida con i suoi canali e ponti,

 le bellissime case che si riflettono nell'acqua, la sua spiaggia che si estende a perdita d'occhio,


 

a Santa Monica meno affascinante ma altrettanto graziosa, con le casette dei bagnini proprio come nei telefilm (mancavano solo i figoni abbronzati a mostrare i pettorali sulla spiaggia, i 18 gradi di gennaio indubbiamente sono dissuasivi,
 
 




c'erano però i surfisti fasciati nelle loro mute ad aspettare l'onda della loro vita!), ci siamo spinti fino a Malibù dove case stupende abbarbiccate su palafitte si affacciano sulla spiaggia e guardano l'immensita blù del Pacifico.
Verso sud poi siamo andati a San Pedro a goderci la bellissima vista su Catalina Island e a gettare un'occhiata dall'alto all'infinito porto di Los Angeles.

Città strana devo dire, tentacolare metropoli assolutamente insolita, case e casette ovunque, una minuscola parte che ci fa ricordare di essere negli States con grandi edifici slanciati a toccare il cielo...
e poi un immenso incredibile parco con colline e canyon li proprio nel bel mezzo della città, un posto da togliere il fiato e dal quale si gode una vista splendida sulla città che si perde fino al mare....

Ci siamo divertiti a girovagare tra le case di Beverly Hills con Camilla che ci faceva da Cicerone sulla casa di questa o quella star... insolita città di lusso e benessere in questa metropoli che mi ha comunque scioccata per il numero di senza tetto, sono ovunque in una miseria infinita, che devo dire è ancora più triste nella grande LA, nella grande America...

Abbiamo scoperto un centro commerciale che fa impallidire tutti gli altri, ci siamo andati un po' per caso alla ricerca del mitico negozio delle American girls ( le bambole americane inventate, a mio giudizio, da un genio, un concetto super: crea una bambola con una tipologia abbastanza simile alla bambina standard, e soprattutto crea vestiti e gadget uguali per lei e la bambina, rendile "gemelle" in tutto e per tutto, se la bambina ha l'apparecchio eccone uno per la bambola, se la bambina si rompe la gamba hop ecco il gesso per la sua American girl.... Il negozio è un negozio per bambine e per le loro bambole, qui si puo portare la bambola dal parrucchiere-per un modico 25 dollari(!!!) ti fanno la piega

                                                                                           gancio per appendere la bambola alle toilette
 o a fare i buchi alle orecchie, come nel nostro caso perchè ci siamo presentati qui con Molly e Caroline le due American girls di Camilla ), trovato il negozio abbiamo scoperto questo lussuosissimo paradiso del consumismo, dove il 31 dicembre la finta neve cadeva a grandi fiocchi sul grandioso albero di Natale

per concludere alla grande il nostro giro e direi anche per incominciare in allegria il 2013 il 1 gennaio ci siamo regalati una stupenda giornata agli Universal Studio.... beh fenomenale!

Al di la' delle attrazioni spettacolari, la visita agli Studios della Universal con tanto di effetti speciali e scene da film vale veramente la gita! Un vero tuffo sui set di film famosi, appassionante scoperta degli effetti speciali utilizzati, insomma forse toglie poi un po' di poesia alla visione dei film quando si sa che quasi tutti sono girati li con scenari ricostruiti e davanti a case in realtà vuote e senza vita all'interno...


 ma la potenza di Hollywood stà qui, la grandiosità dell'America è racchiusa nello spettacolo che ci è offerto penetrando dall'interno la grande macchina del cinema mondiale!
 

 
 

domenica 6 gennaio 2013

l'Epifania tutte le feste porta via!!

eccoci arrivati alla fine delle vacanze di Natale, giorni intensi, prima e dopo, giorni piacevoli a goderci questo primo Natale americano!
giorni festosi, soleggiati e  piovosi, abbiamo avuto di tutto, abbiamo pattinato sul ghiaccio in maniche corte il 26 dicembre e abbiamo visto scendere qualche fiocco di neve sulla strada che da San Francisco ci portava a Los Angeles, per ricordarci che anche in California c'è un inverno!

Abbiamo fatto festa con i nostri amici arrivati da Shangai per questo 25 dicembre californiano, circondati da luci brillanti e immersi in un'atmosfera natalizia bellissima (l'avevo già detto di come qui sembra quasi che si faccia a gara per decorare casa e giardino e illuinarle a giorno!)

Abbiamo cercato di tirare il fiato alla fine di un 2012 densissimo,e di incominciare un 2013 che speriamo più calmo....

Solo un anno fa non sapevamo ancora con certezza quale sarebbe stato il nostro paese futuro, altalenanti tra India e Stati Uniti e soprattutto tra due scelte di vita che ci avrebbero portato a vivere esperienze molto diverse, professinalmente e anche dal punt di vista famigliare....  solo un anno fa, il Natale scorso avevamo un unica certezza che ci sarebbe a breve stato un trasloco, dove,  toccava a noi deciderlo....

il 2012 è stato un anno di scelte difficili, di decisioni che avrebbero condizionato il nostro futuro, non è mai facile scegliere cosi un po' ad occhi chiusi.... è anche bello pero' e certo faticoso psicologicamente...
ma ci siamo arrivati alla fine di questo tormentato anno, abbiamo anche superato la fine del mondo senza neppure troppi stress!... e adesso muoviamo i primi passi in questo 2013 che è iniziato piacevolmente con una lunga ed intensa giornata agli Universal Studios...e  un primo compleanno il 5(i 13 anni di Chiara) , una befana che è passata seminando caramelle in salotto, e una truppa di ragazzine addormentate nei sacchi a pelo con al risveglio il sorriso del dopo festa....

Oggisi ritorno a scuola pronti a immergerci in pieno in questo folle ritmo americano, pronti a vivere sempre al 100% la nostra America


Auguri per un 2013 FENOMENALE ricco di idee e progetti, di gioia  di amore, di amicizie e incontri, di bei momenti da condividere in famiglia e con gli amici!!