giovedì 10 ottobre 2013

L'utopia del l'insegnamento individualizzato... non è più un'utopia!!

Una cosa che ho sempre criticato nel sistema francese, che per altri versi è ottimo, è l'incapacità di individualizzare l'insegnamento e il tentativo di schiacciare tutti i bambini dentro un unico schema che non contempla fuoriuscite nè dall'alto nè dal basso... In pratica devi essere nella media o far finta di esserci o meglio adeguarti al sistema....risultato: chi va più in fretta si annoia, chi è più lento o ha un modo di imparare diverso rema!!
Adesso mi si apre un mondo: l'individualizzazione dell'apprendimento, ogni bambino prosegue a suo ritmo verso i risultati che saranno i suoi e non per forza quelli di tutta la classe.... I goal come li chiamano loro, i goal individuali che si raggiungono facendo leva sui punti forti del bambino e dandogli strategie per affrontare le proprie debolezze!
Ma non è fantastico rendere così uno studente unico nel suo modo di procedere verso i risultati che dovranno poi certo essere conformi a quelli di tutto un gruppo, ma senza avergli imposto per arrivarci la stessa via proposta ad un altro studente con debolezze e pregi diversi dai suoi?
Per me è la scoperta di un mondo nuovo, forse quel mondo che avevo sempre cercato, fatto di adattamento ai ragazzi senza imporre loro schemi ai quali non corrispondono.
Tanti anni fa una psicologa scolastica mi disse che era la scuola che doveva adeguarsi ai bambini cogliendone differenze e punti di forza.... Concretamente per ora non l'avevo mai visto in pratica, adesso si è ne sono felice!
Questo atteggiamento positivo porta sicuramente a formare ragazzi sicuri di sé, non timorosi di mettersi in gioco perché se sbagliano al limite rimettono in questione il loro progredire individuale senza confronti con il progredire di un altro studente.... e quando si è giovani con una mente ed uno spirito in formazione  lavorare per se stessi e la cosa migliore!
La competitività poi c'è ugualmente, ma almeno fino alla fine delle scuole medie, è una competitività positiva, che passa attraverso il confronto costruttivo e soprattutto lo sport.... I ragazzini arrivano al liceo con le spalle larghe e più forti per affrontare poi il round finale la corsa senza fiato ai college migliori, e li si tirano fuori le grinfie e ci si confronta con gli altri ma lo si fa armati di autostima e con molte più sicurezze!

2 commenti:

pinguino ha detto...

Interessante punto di vista, sto studiando alcune teorie psicologiche sull'educazione e sulla carta ci sono molte teorie che alle volte lasciano il tempo che trovano. Quello che scrivi si rifa più al buon senso, lo usiamo così poco in contesti, tipo scuola, dove sarebbe importante usarlo invece! È anche vero che molte volte gli insegnanti hanno poco tempo e per un bambino non è facile sviluppare subito certe capacità, per dire alle elementari e medie ero normale in matematica poi sono migliorata da sola e ho scelto di studiare scienza ma non era certo un punto di forza che loro hanno riconosciuto, anzi!

Giulietta Saconney ha detto...

penso che in questo l'approccio Americano abbia veramente del buono!
tendon a mettere in evidenza I punti forti che valorizzano il bambino e valorizzati questi e aumentata l'autostima poi e' facile lavorare sui punti deboli! penso che il dire che ci sono troppi bambini sia una scusa, anche qui sono numerosi in classe, ma penso che l'insegnamento in America sia una vera vocazione e non una scelta di comodo per avere tante vacanze, quindi potenzialmente il numero di bravi insegnanti e' maggiore....Molto spesso ci sono insegnanti che hanno conosciuto la vita in azienda, quindi un mondo lavorativo diverso da quello della scuola per poi decidere di insegnare .... e aver conosciuto altro secondo me aiuta!
Prima di arrivare in America mi facevo tante domande su questo sistema Americano e adesso ne sono veramente contenta, ha un livello accademico ottimo (qui in silicon Valley particolarmente) e un approccio incredibile! ho appena ricevuto la news letter settimanale della classe della mia piu piccolo che e' in prima media.... quando vedi la varieta' di cose che fanno e l'approccio modern al tutto, beh mi dico che forse per lei Dante e Manzoni rimarranno un po' nel vago, ma avra veramente imparato tanto e soprattutto si sara' formata come personcina in modo complete!