giovedì 24 gennaio 2013

bilanci e considerazioni....

6 mesi, quasi sei mesi passati in un lampo da quando sono atterrata con i miei dubbi e le mie paure all'aeroporto di San Francisco portandomi dietro il mio trio di donnine e la mia gatta pelosa, trascinando con entusiasmo più di 15 anni di vita all'estero, di cose viste e vissute, di amicizie e affetti, di sogni e fantastiche esperienze...
6 mesi faticosi e intensi, sei mesi in cui abbiamo dovuto tirare fuori energie e sorrisi per riscostruire il nostro mondo, per adattarci al nuovo e "dimenticare" un po' il vecchio perchè è solo dimenticando un pochino che ci si può concentrare sul nuovo al 100 %!

sei mesi dopo i quali si possono forse già fare bilanci o almeno si può cercare
sei mesi durante i quali per forza siamo tutti e cinque un po' cambiati, un po' diversi da prima e ricchi di qualcosa di nuovo.
ma allora com'è questa America? anche se non credo che parlando di California il senso di America sia pieno, qui viviamo in un mondo aperto e multiculturale, dove si incrociano  culture e lingue in una babele ricca e entusiasmante, non è vera America quella profonda e chiusa....
è comunque una cultura diversa, un modo di vivere lontano dal nostro, un mondo al quale ci si deve adattare, non è difficile, perchè gli americani sono aperti alle differenze e i mille stranieri qui ti aiutano psicologicamente a non sentirti diverso, ma c'è bisogno di rivedere certe cose, abitudini e modi di pensare tipicamente europei vanno adattati... gli stessi meccanismi di comunicazione sociale sono lontani dai nostri, qui tutti sono gentili e sorridenti, ma poi se grattii un po' le relazioni non vanno mai in profondità o difficilmente...
 per il momento non pretendo molto e mi accontento dei piccoli gesti mielosi quotidiani....mi ci vorranno altri 6/12o 18 mesi per fare bilanci più approfonditi.

La vita qui è indubbiamente piacevole e molto più semplice che in tanti altri posti, sarà il sole che fa capolino spesso luminoso e caldo o forse siamo noi ad essere ormai super attrezzati per ritrovare in fretta i punti di riferimento base? possibile. Tutto sommato "traslocando si impara!"....indubbiamente l'arrivo qui e questi primi passi mi sono sembrati logisticamente più semplici e questo nonostante l'età crescente delle ragazze che potrebbe creare problemi in termini di adattabilità.... con questo non che tutto fili liscio sempre e per tutti ma insomma tra la crisi di una e quella dell'altra, i dubbi della terza e le nostalgia dell'insieme direi che il bilancio è globalmente positivo..... lavoreremo un po' sull'acquisire i meccanismi di socializzazione all'americana che sicuramente in futuro ci saranno utili per una perfetta integrazione, consci di come sia importante non solo vivere in comunità straniere ma anche veramente in contatto con gli americani veri.

Bilancio positive al massimo è il salto nel sistema americano quello lo rifaremmo ad occhi chiusi, dal punto di vista intellettuale la nostra adolescente è nutrita al massimo, lei che si è fino ad ora sempre un po' "rotta" nei sistemi più canonici, qui trova pane per i suoi denti e professori estremamente in gamba, il sistema è ancora da esplorare almeno per noi genitori, ma lei sembra già dominarne delle buone chiavi di lettura... si fa i suoi piani di studio, sceglie le sue materie tenendo conto di esigenze e aspettative dei college, fa conteggi di crediti e bonus.... insomma meccanismi da studente americano in via di perfetta integrazione, positivo direi a due anni e mezzo dal college!

Il sistema americano ci ha conquistati con la sua apertura e con soprattutto il suo essere positivo, il che non vuol dire lassista o tenero, ma saper puntare sugli elementi positivi per far cescere giovani equilibrati( poi ovviamente anche qui ci sono degli errori clamorosi!) Ammetto che ero un po' prevenuta nei confronti del sistema, per sentito dire, per commenti di amici che l'avevano sperimentato, per la fama "cool" soprattutto nei primi anni ...rapidamente ho saputo vederne i punti di forza e ancora piu rapidamente dirmi che se l'approccio è diverso da quello a noi noto non è detto che non sia altrettanto valido...

Assolutamente negativo invece il bilancio della scuola internazionale, l'abbiamo scelta per dare alle più piccolo, in fine ciclo tutte due, la possibilità di passare dolcemente dal sistema francese all'americano con un anno di transizione su tutti e due.....come tutti i sistemi bilingue le energie richieste sono tante (anche solo il passare nel corso della stessa giornata da materie in una lingua a quelle in un'altra) ma questo lo sapevamo con le nostre diverse precedenti esperienze internazionali, sia a Parigi che altrove.... quello che non ci è piaciuto è l'umanità poco simpatica che costituisce la scuola, con eccezioni ovviamente e per fortuna, e di conseguenza il sentimento che se dal punto di vista accademico le nostre fanciulle avanzino egregiamente, lo fanno senza però quella possibilità di contatti belli e sani che aiutano a crescere equilibrati..... per concludere la sana scuola pubblica di quartiere sarebbe stata la scelta migliore..... con il senno di poi...

Relazioni belle e incontri interessanti, il bilancio è positivissimo, non c'è dubbio qui la gente è globalmente in gamba con voglia di fare, senti intorno effervescenza e spiriti dinamici, anche le discussion intorno ad un caffè prendono  forme piu intelligenti.... e proprio vero che in questa Silicon Valley si respire aria di innovazione, spirito imprenditoriale e capacità di mettersi in gioco...
e proprio forse la voglia di metterci in gioco ci ha spinti in questa avventura nel posto giusto per noi!

tutto sommato abbiamo " buttato all'aria" tante sicurezze per venire qui e abbiamo dovuto, ognuno di noi per motivi diversi rimettere in questione tante cose.....Paolo le sue capacità e la sua adattabilità ad un nuovo mondo distante anni luci professionalmente dal precedente, direi che dopo quasi un'anno dal suo arrive il fatto che sorrida ancora e mantenga l'entusiasmo senza rimpianti per cio' che ha lasciato sia di per se estremamente positivo.
Io (Giulietta) beh ho rimesso in gioco tutto , come ogni volta che mi sposto, ho rimesso in gioco la mia abilità a gestire il mio lavoro cosi geograficamente distante (il bilancio in questo senso è negativissimo....)ho rimesso in gioco la mia perenne iperattività dovendo ritirarla fuori al massimo per studiare un seguito per le mie attività presenti e future.... il grande dubbio che mi tormenta è sapere se avro' le energie per ricostruire nuovamente qualcosa....indubbiamente se ci riusciro' il bilancio sara professionelmente positivo anche per me.... lo resta per ora dal punto di vista della mia crescita personale, della mia capacita di adattamento e di ricostruzione perenne di un nostro mondo stabile.
Le ragazze, beh in modo diverso hanno tutte e tre dovuto rimettersi in questione e soprattutto tirar fuori energie, hanno molto entusiasmo per questo nuovo mondo, tirano fuori le unghie per aggrapparsi alle novità.... sono altalenanti a volte nei loro umori, ma un po' è anche l'età complicata.... il bilancio per loro direi che è positivo soprattutto perchè ancora una volta ci hanno dimostrato quanto sono in gamba, aperte a tutto, delle vere cittadine del mondo...




 

Nessun commento: