lunedì 27 agosto 2012

la patente più di 20 anni dopo ....

in questi anni di espatriazione di patenti nuove ne ho già avute in mano, paese che va patente che trovi, nel lontano 1997 ho dovuto convertire la mia patente italiana in francese, ci ho guadagnato visto che quest'ultima dura tutta la vita , almeno per ora, senza visite mediche e rinnovi di vario tipo!!
in Giappone abbiamo dovuto convertire la francese in Giapponese, ci hanno lasciato la prima e dato la seconda, il tutto abbastanza rapido, esame della vista, qualche domanda e via patente convertita... il più divertente è venuto al momento del rinnovo, infatti a differenza della Francia la patente in Giappone non la si ha a vita, per continuare ad averla la si deve rinnovare e per rinnovarla ci si deve sottoporre ad uno straziante filmato con tutte le casistiche di morte, invalidità permanente, famiglia che cade in disgrazia, etc, al limite delle lacrime! Il filmato è preceduto da una specie di lezione di guida, ovviamente tutta in Giapponese, e si conclude con un test in giapponese anche quello...(avevo provato a dichiarare nihongo wakarimasen, cioè non capisco il giapponese, per scamparla ma non importava molto che non capissi, l'importante era che facessi presenza!!)
Adesso in California della mia patente europea non frega niente a nessuno, loro non la convertono e se vuoi una tua macchina ed essere assicurato da una compagnia d'assicurazione devi avere la patente californiana....



Cosi mi sono rimessa a studiare, un test dietro l'altro con la difficoltà delle sfumature linguistiche nelle scelte multiple, insomma la parolina che inganna, che per me in inglese non era poi facile da cogliere!! per una settimana mi sono immersa nei quiz, una vera tortura....
il giorno dell'esame è arrivato, mi veniva da ridere all'idea di essere insicura dopo ben oltre vent'anni di patente, dopo chilometri e chilometri al volante di macchine diverse (solo in India ho provato il lusso di farmi scorrazzare da Ramesh il mio autista)

 
alla fine il tutto è stato facile, l'esame della vista una specie di scherzo, ho dichiarato io di guidare con lenti, poi foto, impronte, formalità e alla fine il test, 36 domande, massimo 4 errori, ne ho fatti 2, sono "cascata" sui seggiolini auto, sarà che ormai non mi sento più tirata in causa sull'argomento, ..e poi su svolta con doppia riga gialla, una cosa che in Europa non abbiamo, comunque il risultato: ho una patente provvisoria, il che mi permette di guidare una mia macchina, che il giorno successivo siamo corsi a comperare, Monsieur scorrazza in mini decapottabile, madame su un rosso Murano!!





la definitiva solo dopo l'esame pratico per il quale mi sto allenando, perchè vi giuro non è facile andare a 15mph e neanche a 65 sull'autostrada, ma faccio progressi .....

sabato 25 agosto 2012

installarsi pian piano....

Ad ogni cambio di Paese ci sottoponiamo indubbiamente ad una piccola rivoluzione, tutto è da ricostruire e si ha tendenza a volerlo rifare esattamente uguale a prima o meglio al paese precedente!!
Il successo per essere contenti subito è riappropriarsi pian piano delle proprie abitudini, non chiudersi in casa e piangere sulle difficoltà , ma affrontare con grinta le novità cercando in fretta di ricostruire una vita alla quale siamo abituati.

Sarà che mi trovo a farlo per l'ennesima volta, sarà che ormai, come mi piace dire, ho "il mode d'emploie", sarà che la barriera linguistica in California è abbastanza poco barriera.... questa volta mi sembra che il giochetto della riorganizzazione stia andando più in fretta...

Nella mia testa già a maggio (nonostante le mille cose alle quali pensare tra trasloco e tante altre)  avevo una chiara to do list pronta all'uso con una lista di priorità utili per un'installazione indolore

A che punto sono adesso dopo poco più di tre settimane  a Los Altos?
in cima alla lista , non perchè io sia pigra, ma in quanto dotata di un notevole istinto di sopravvivenza c'era la ricerca di un'efficiente donna delle pulizie.
Missione parzialmente compiuta, nel senso che la donna l'ho trovata, anzi vengono in tre, una la Signora Rosa, è la capa, le altre due le sue sottoposte, e via vanno di olio di gomito e in meno di tre ore ti rigirno la casa, niente da dire. Il problema,? al di là dei prezzi abbastanza deliranti normalmente vengono una voltaa lla settimana, quindi si puliscono benissimo, ma per gli altri sei giorni???? e poi nessuno stira, il che vuol dire che qualcuno dovrà pur farlo e confermato che non si trova nessuno che lo fa.... beh mi sa che dovro' mettermi d'impegno e non me ne rallegro!!

secondo  punto gestire lo stress da ripresa della scuola, per la grande direi che è andata, con le piccole vedremo, la ripresa è questa settimana, il verdetto solamente tra qualche giorno.Comunque devo dire che il fatto di cambiare paese e scuola con una certa regolarità aiuta anche le ragazze ad essere preparate al nuovo, quindi a limitare angosce e affanni!!!

altro punto importante le attività delle ragazze, fondamentalmente mi dico che prima e meglio le fanciulle riprendono una parvenza di vita normale, più in fretta ci si sente veramente installati, se loro sono serene e ritrovano dei punti di riferimento stabili, allora siamo a cavallo.... oltre al sentirsi bene a scuola c'è tutto quello che ci sta intorno, il ritrovare degli amici (in questo purtroppo il mio intervento non puo' aiutarle, ma direi che se la sbrogliano benone), l'avere una vita attiva e interessante con la ripresa delle attività extrascolastiche che amano.
Qui sono piacevolmente sorpresa, il comune di Los Altos ha un recreation center che organizza varie cose per i bambini e i ragzzi, anche per gli adulti ma sopratutto terza età, quindi per ora sono tagliata fuori, a meno che mi prenda la passione per il calcio, c'è una squadra di mamme che si allena regolarmente!!
Le attività proposte sono comunque varie e simpatiche, Chiara e Camilla faranno un corso di pattinaggio su ghiaccio e nel periodo di Halloween parteciperanno ad una serie di giornate di pittura delle vetrine di Los altos con i ragazzini della città (un tuffo in qualcosa di veramente americano)


Federica ad ogni cambio paese cambia anche passione sportiva  questa volta abbiamo cercato di convincerla a continuare la scherma, fatta con passione per tre anni, ma niente da fare, nel mirino adesso la ginnastica agli attrezzi, oltre che il nuoto che dovrebbe fare a scuola come attività extra (la ginnastica è quotidiana, tutte le mattine alle 7 e hanno incominciato con il footbal americano che vista la struttura fisica della ragazza è proprio il suo sport!!:-)))


Il fatto che abbia deciso per la ginnastica non è poi male per la mia organizzazione spostamenti e affini, infatti anche le piccole hanno deciso di continuare la ginnastica iniziata in Francia, e nell'attesa che le lezioni incomincino la prossima settimana alternano tra esercizi in giardino, sulla moquette, nel bagno e ricerca su internet delle parole tecniche in inglese "per essere preparate" dice Chiara!

Abbiamo trovato una super palestra veramente bella e ben attrezzata e nenache troppo lontana da casa, iscrizioni fatte e inizio la prossima settimana!! Poi chissà forse le prossime Olimpiadi!

Tra le attività la ricerca di un centro equestree qui direi che se ne trovano ovunque e veramente belli, Camilla ha fatto la sua prima lezione due giorni fa, montando un cavallo enorme, ben diverso dai cavallini del Poney club di Marly le roi, e ben diversa anche la lezione, oltre al contesto idiliiaco, spettacolare del posto, la lezione in sè è stata super,la cavallerizza se l'è cavata alla grande e alla fine aveva un sorriso gigante e le guance colorite di chi cavalca baciato dal sole!!
 
 





 Ultima fatica sarà l'insegnante di piano, ma ho già trovato la scuola, gli insegnanti vengono a casa, l'ideale per noi con tre "pianiste" da far seguire, eh si perchè in casa da quando abbiamo recuperato il bellissimo piano del nonno Pierre è esplosa la passione, anche Federica si è messa a suonare buttando alle ortiche il violino e  6sofferti anni di lezioni (per lei e per le mie orecchie).... adesso dobbiamo solo trovare qualcuno che accordi il piano dopo il suo lungo viaggio attraverso l'Atlantico e le più o meno dolci note invaderanno di nuovo la nostra casa, come a Tokyo, Chennai e l'Etang la ville!!!

Posso già dire che sono fiera di me, per questo pezzettino di strada che ho fatto per farci sentire un po' a casa!!

 

Paolo e le ragazze sulla mini


P.S. quella che ha veramente l'aria di non essersi accorta di  nulla è Macaron, per la quale Alvarado Avenue è esattamente come il clos de la tournelle:  il suo territorio di caccia!!

Macchi in pausa caccia si riposa in giardino

giovedì 23 agosto 2012

Benevnuta alla Los Altos High school



13 agosto, un primo giorno di scuola che potrebbe essere come tanti, l'ennesimo primo giorno di scuola per Federica , il tredicesimo se non conto male, i tre di asilo, i cinque di elementari i successivi 4 di college e adesso questo.... ne e' passato del tempo effettivamente dal primo giorno in Normandia quando fiera ci ha salutati ed e' entrata in petite section.....

il 13 agosto 2012
nel 2005 primo giorno in Giappone



nel 2008 primo giorno in India
Tanti primi giorni e primi giorni di scuola in paesi diversi, questo forse un po' piu speciale degli altri, il grande passaggio ad un sistema tutto nuovo, del quale nessuno di noi sapeva molto ( e anche adesso siamo abbastanza ignoranti...), un primo giorno avventuroso, un tuffo nella novita' del grande campus del Liceo americano, la cado per l'ID card, poi per i libri, piantina alla mano cercare le aule sparse qua e la....
e poi le materie, le scelte da fare, le aree tematiche dove andare a pescare la materia preferita....

e la prossima settimana avremo anche noi genitori una notte al Liceo, una specie di porte aperte sulle lezioni scelte da nostra figlia, dove potremo vedere come funziona e per noi sara' ancora piu utile e interessante andarci, il nostro primo tuffo alla Los Altos High school!

lunedì 20 agosto 2012

Clam chowder, la zuppa di vongole

buonissima questa zuppettina di vongole servita spesso in una micca di pane svuotata.


Sabato sera con Paolo ne abbiamo apprezzato il sapore in un simpatico ristorantino con vista sul Pacifico ad Half Moon Bay, e il giorno dopo in giro per San Francisco con le ragazze abbiamo reiterato l'esperienza gustativa!!
Com'è questa zuppetta cremosa e saporita?
vongole fresche, patate pelate e tagliate a cubetti, carote, sedano, 1 fetta di pancetta affumicata tagliata finissima, cipolla, prezzemolo, timo fresco, paprika, panna liquida, sale e pepe



volete sapere come si fa?
allora
per un kilo di vongole e 500grammi di patate
mettete in una pentola 20 cl d'acqua, mettetevi le conchiglie e lasciate che si aprano (utilizzate poi , ovviamente, solo le vongole aperte)
mantenete qualche vongola intera e tritate grossolanamente le altre, filtrate l'acqua di cottura per togliere la sabbia e tenetela da parte

in una grande pentola fate dorare la pancetta tritata senza aggiungere grassi, aggiungete la cipolla, le due carote, il gambo di sedano e la paprika. Coprite e lasciate cuocere 5/6 minuti mescolando ogni tanto

Aggiungete 75 cl d'acqua fredda, le patate e il timo fresco, fate cuocere 20 minuti finche le patate sono cotte, abbassate la fiamma e aggiungete le conchiglie lasciate intere, quelle tritate e l'acqua di cottura filtrata delle vongole, salate, pepate e aggiugete 20cl di panna liquida, servite subito con una una spolverata di prezzemolo tritato.

A noi è piaciuta sia la versione servita nel piatto che quella nella micca di pane, in cui è gustosissimo raschiare la mollica al fondo della micca al gusto intenso di zuppa!!

provate, buon appetito

venerdì 17 agosto 2012

mangiamo????

siamo capitati in un negozio di caramelle veramente epico, mai visto nulla di simile ma non tanto per le dimensioni del negozio, abbastanza impressionante, né per le dimensioni dei dispenser di caramelle stessi, anche questi notevoli, quanto per la varietà di gusto e la stravaganza .... da farne un pasto completo dall'antipasto al dolce passando per bevande diverse, dalla tequila alla margarita!!











vista d'insieme





                                                                   chili e mango







maple bacon




                               birra!!!  .... va bene con il bacon







popcorn al burro (tutto un altro gusto!!)

                                                                i dispenser











                                     marshmallow tostati come al campo delle giovani marmotte ma stando davanti alla TV a casa!







un cappuccino per mandar giù il tutto





e per finire una bella margarita!!









insomma buon appetito!!

martedì 14 agosto 2012

Escapade a Monterey e dintorni

per il nostro secondo week end californiano (il primo è stato un po' catastrofico con Paolo che ha lavorato sempre e noi 4 a cercare di trovarci delle cosette interessanti da fare ....), beh per il nostro secondo fine settimana ci siamo finalmente concessi dopo lunghi mesi un momento tutti e cinque insieme (Macchi l'abbiamo lasciata a casa con riserve abbondanti di cibo!)
direzione: Monterey e la splendida costa che si estende a sud di Carmel, il BIG SUR,

posti incredibilmente belli, resi ancora più affascinanti da un misto di nebbia e sole che lasciava intravedere scorci notevoli sul pacifico, con una natura incontaminata che si tuffa nel mare con falese a picco!!

la prima tappa è stata Monterey ed il suo acquario veramente bello, a quanto pare  uno dei più belli del mondo. L'acquario è stato costruito all'interno di una vecchia fabbrica di conserve di sardine: dai pesci in scatola ai pesci in scatola insomma....


Camilla tra le vecchie casse che contenevano le scatole di sardine









con una grande differenza che qui fanno di tutto per proteggere certe specie marine come ad esempio i leoni di mare i cui  bebè vengono recuperati se separati dalle loro mamme durante le mareggiate invernali e sono cosi allevati, nutriti e educati per poter riprendere una volta grandi e forti la vita selvaggia..
 particolarmente  affascinante la parte dedicata alle meduse, ce ne sono di talmente piccole da sembrare dei lumini!


seconda tappa: la zona a sud del promontorio di Monterey , detta BIG SUR e definita da Henry Miller "la faccia della terra come il Creatore l'ha concepita" effettivamente è un posto di una bellezza straordinaria, paesaggi che variano dal Mediterraneo alla Scozia, scorci sul mare che ti riconciliano con tutto!!


Federica in posa!
















lunedì 13 agosto 2012

quando sei in un paese nuovo ....

.... in un paese nuovo ecco l'adrenalina a mille, la voglia di scoprire, la macchina foto sempre a portata di mano, la curiosità di tutto e tutti e gli occhi aperti su ogni novità ... almeno questo l'effetto su di me!!

non dico che i primi tempi non siano duri, durissimi, si è a volte stanchi dei mille sforzi da fare, non si ha sempre voglia di rimettersi in gioco e ogni tanto una mano amica di quelle ben note farebbe bene, ma poi questo entusiasmo prende il sopravvento e ci si rende in fretta conto che tutti insieme stiamo di nuovo vivendo una grande grandissima avventura.

Mi piace essere ripartiti adesso, ancora tutti insieme prima di lasciare una ragazza di qua e una di là a studiare chissà cosa, chissà dove ...

cosi vago per la città, scopro i dintorni, mi appassiono ai negozi perdendomi nei loro contenuti, giro per le strade cercando di memorizzare posti e momenti...

mi entusiasmo nel vedere che ci sono cose "come le conosco" e cose diverse e assurde...

c'è la scoperta di luoghi ...
per caso siamo capitate, le ragazze ed io in un negozio giapponese, ci siamo entrate apposta noi che nel cuore abbiamo sempre un pezzo di Giappone, e la scoperta è stata incredibile, era Tokyo trasportata nella baia di San Francisco, il nostro negozio dove tutto costava 100 Yen era li bello bello, le stesse cose, lo stesso ambiente, quasi lo stesso prezzo!




poi c'è la scoperta di cose, quelle che ti fanno storcere il naso
la pasta in scatola che per me è il massimo dell'anti-cucina


che abbinata alle pastiglie frutta & verdura da dare ai bambini che ovviamente non ne vogliono mangiare, beh fa un pasto completo....


poi ci sono i paesaggi e qui devo dire che ti tolgono veramente il fiato, una natura selvaggia e entusiasmante, dei parchi naturali che si susseguono uno dietro l'altro a tre passi da casa, dei luoghi in cui perdersi e camminare per ore sotto un sole caldo e brillante ....

siamo solo all'inizio  ...

giovedì 9 agosto 2012

uno speciale per gatti expat!!

Cara piccola Macaron detta Macchi, micetta viaggiatrice nata in Francia che si ritrova di colpo trasportata in California... chissà cosa pensi? chssà cosa hai capito di tutti questi cambiamenti? ma ci sembri contenta, il giardino ti piace e la moquette è comoda per farti fare le coccole, e da oggi hai un motivo in più per essere felice, abbiamo scoperto che in America amano gli animali, adorano gli animali e per curarli, nutrirli e farli giocare hanno dei negozi più grandi e più forniti di quelli giapponesi, supefacente vero?
diciamo che forse in Giappone si punta più alla moda e alla marca e soprattutti ci si dedica con maggior slancio alla cura dei tuoi amici cani a 4 zampe (dei gatti hai giapponesi non mi sembra importi molto) e poi tutto sommato visto le dimensioni dei cagnetti giapponesi la parte alimentare benchè curata è piccolissima .... qui invece direi che le bestie mangiano tanto (american standard) e quindi la parte dedicata a pappe e affini è incredibilmente varia, esegerata, smisurata...

 per scegliere cosa comprarti da mangiare abbiamo passato una buona mezz'ora a leggere i diversi sacchi di crocchette, per tutti i gusti con vitamine aggiunte, più  meno ricche in grassi, veg e non veg, con calcio, potassio, magnesio e tutta una sfilza di minerali utili per farti cresere bene, per non parlare poi delle pappe per gatti giovani, di mezza età, un po rintro, con problemi di artrosi, di osteoporosi, di digestione difficile (vi giuro c'era il pacco di crocchette per gatti con problemi di flatulenze)
noi abbiamo ovviamnete scelto quelle per gatti un po' cicci, insomma crocchette super light!!

 questo è il vino che ci ha fatto pensare a te



passando poi ai paté la scelta è talmente smisurata che siamo andate a caso e per un po' mangerai talmente variato che mi supplicherai in ginocchio di ricomprarti le crocchette in salsa carefour, tanto per ritrovare una stabilità gustativa!

ma non è finita dopo questa "escapade" da PETCO possiamo stare tranquilli se piove: ti abbiamo trovato dei prodigiosi copri zampe con i quali potrai zampettare serena in giardino per poi rientrare pulita e rotolarti sulla moquette!




comunque peccato che per un po' non sarai costretta a viaggiare perchè oltre alle ciotole da viaggio, che si piegano e diventano piatte piatte, abbiamo anche trovato i pannolini (in realtà per cagnetti ma potremmo adattarli) tanto per evitare incidenti sgradevoli in aeroporto!(per la cronaca l'avevo nascosto nel post sul viaggio, ma appena arrivata a CDG la nostra Macchi liberata dalla gabbia ha pensato bene di seminare dietro di lei una serie di cacchine sulla moquette dell'aeroporto!!)



mercoledì 8 agosto 2012

confusioni e scoperte!!!

anche se l'America è sicuramente un paese facile, anche se tutto sommato nessuno guardandoti in faccia si rende conto che sei straniero ( per me finchè non apro bocca!!! per altri forse più a lungo ...) anche se tutto sommato non si è mai completamente spaesate, beh con certe cose ci si rende conto di essere dall'altra parte del mondo...
i farenheit ad esempio per me restano una novità (certo Paolo ha vissuto a Londra, ma forse all'epoca non mi ero mai occupata del forno, o di quanto facesse fuori  come temperatura),  l'altro giorno ho acceso il forno per cuocere i cupcakes( molto americane in questo), 180, la giusta temperatura, quando il forno ha raggiunto la temperatura richiesta (ho un forno super di quelli che fanno tutto da soli e sono anche cosi belli da vedere che li inquadreresti!), ho ovviamnte infornato il tutto, dicendo " guarda questo forno è cosi tecnologico che non sembra neanche caldo benchè a quasi 200" .... solo un'ora dopo mi è venuto il sospetto che qualcosa non funzionasse.... mi è venuto in mente che il frigo è a 39 e il congelatore a 0.... una lampadina si è accesa allora nella mia testa.... ovviamente i cupcakes sono finiti in pattumiera ....

il latte: ci sono cose che si comprano ad occhi chiusi, per me il latte tappo blu (parzialmente scremato) che prendevo al volo al supermercato.... già in Giappone avevo visto incrinarsi qualche certezza e avevo dovuto esitare di fronte ai bricchi scritti in Giapponese chiedendomi se dentro ci fosse latte di mucca, di soia, di capra o altro?
in India non ho mai avuto problemi per "noi stranieri" la cosa più sicura era il latte Nestlè a lunga conservazione, in Francia come ho detto sopra andavo ad occhi bendati e a colpo sicuro.....
beh ieri sono rimasta 5 minuti estasiata di fronte alla sfilza di bottiglie di latte fresco, a parte le dimensioni delle bottiglie stesse (ho spesso comprato due litri di latte, ma i bottiglioni da 4 scarsi non li conoscevo e mi mettono perfino l'ansia!), quello che colpisce di più è la varietà, latte vero, più o meno ricco di grassi, e fino qui ci siamo, latte con vitamine aggiunte, latte senza lattosio, latte di soia, latte di capra, latte aromatizzato.... ci ho messo un po' a trovare il mio semplice latte tappo blu!!

la piscina: oggi prima uscita in piscina con le ragazze, sembrava di essere in un episodio di bay watch, mai vista una cosi alta concentrazione di bagnini in tenuta da combattimento, incredibile... se ripenso alla "mia" piscina di le Chesnay e ai bagnini locali che sorseggiavano il caffè, non c'è paragone questi americani sono molto molto più fighi e incutono un rispetto profondo con in bocca i loro fischietti pronti per l'uso


le pattumiere: paese che vai raccolta differenziata che trovi, sarà che con gli anni divento un po' dura di comprendonio e anche abitudinaria, faccio fatica a perdere i vecchi riflessi( già quando vado in Italia mi faccio cazziare dalla mia mamma perchè mi sbaglio di pattumiera).... adesso ho tutto da imparare di nuovo e c'è la pattumiera organic che  mi turba assai, oltre ad esser un po' disgustosa, ci butti dentro tutti i resti organici e non è proprio una cosa da aprire prima di pranzo....
comunque dovrei pinzare un locale che mi spieghi bene il resto, come distinguo il riciclabile dal non, nel senso che in Europa abbiamo un simbolino, qui non trovo nulla.... per ora vado a memoria di quello che mettevo nella pattumiera gialla a l'Etang la ville!
Certo in Giappone dove la raccolta differenziata era incredibilmente differenziata era pratico: la donna delle pulizie del condominio in un'apposita stanza si occupava lei di fare la separazione delle pattumiere....
in India era già tanto che le pattumiere le raccattassero e soprattutto non le ributtassero sulla spiaggia...
vedremo se con il tempo riusciro' a raccapezzarmi nei meandri delle pattumiere!!

lunedì 6 agosto 2012

impressioni al volo!!

eccoci qui, primo week end passato, prima settimana che incomincia con un cielo blu blu e un sole bellissimo!
girovagando qua e là in questi primissimi giorni di vita americana diverse cosine mi sono saltate agli occhi
il nostro quartiere è tranquillissimo, tipico quartiere americano "bene", belle case, belle macchine, giardini super curati, poco rumore, qualche splash di piscina, qualche risata serale visibilmente di fronte ad un bbq...


le dimensioni: tutto è grande, voluminoso, da certe case a certe macchine, dalle porzioni nei piatti alle confezioni in vendita al supermercato ( fare la spesa per 5 non è facile se non comprodi botto 8 bistecconi e via!), dai carrelli della spesa alle pattumiere, giuro a l'Etang la ville avevamo già la pattumiera super famille nombreuse/consumismo, ma qui rasenta l'allucinante, mi viene solo male all'idea di doverla trascinare in strada!!!
Nei piatti le porzioni sono enormi, ma si sa gli americani mangiano di più e sono più grossi, più alti.... ma ieri ho fatto un salto a Ikea con le ragazze (Paolo ha lavorato tutto il week end e alla fine ci siamo occupate in tutti i modi possibili tra cui rimpire il carrello di Ikea di futilità!)
beh insomma ad Ikea essendo l'ora di pranzo abbiamo deciso di fermarci a mangiare (chissà perchè le mie ragazze vanno pazze del ristorante di Ikea ....) 15 polpette con un quintale di purè di patate, 4 cotolette di pollo impanate con una tonnellata di patatine: questi i piatti!!! ovviamente due per 4sono stati ampiamente sufficienti.....



a questo punto proprio le dimensioni di tutto (e di tutti) mi riportano indietro al 2005 e al nostro arrivo in Giappone, la patria del piccolo, al supermercato (piccolo anche lui) il carrellino lo avevamo subito battezzato il "carrello della barbie" le dimensioni erano tali che poteva veramente solo contenere le micro porzioni giapponesi (ad ikea credo servissero 7 polpette!!!) ....insomma da un estremo all'altro!!!!




Comunque al di là di tutto queste prime giornate filano via con allegria e anche Macchi incomincia a muovere i primi passi in giardino, avventurandosi anche un po' fuori dai confini, insomma ha ricominciato a fare il gatto e non sembra neanche troppo turabata dal cambiamento di paesaggio... anche se ovviamente a l4atng la ville la vista sulla palma non c'era!! comunque se la gode alla grande e sembra veramente a suo agio.... sarà stupido ma tutto sommato il cambio casa /paese con le ragazze lo conosco ma con il gatto è la prima volta e sono 

sabato 4 agosto 2012

in viaggio!

ore 5:20 le 8 valige, il gatto, le 3 ragazze e la mamma salgono sul taxi direzione l'aeroporto di Caselle, un check-in infinito per problemi di gatto e bagagli in eccesso, alla fine prendiamo al volo l'aereo per Parigi accolti dalla hostess in modo brusco con minaccia di rimandarci a terra se la gabbia del povero Macchi non entra sotto il sedile.... ovviamente non entra!
Arrivo a Parigi e lunga attesa all'aeroporto. Tra uno spuntino e un giro di shopping ci siamo comunque intrattenute, facendoci notare con la micetta al guinzaglio, felice di sgranchirsi le zampe e di scoprire questo universo nuovo....
Imbarco alle 12:50 volo AF0080 direzione San Francisco, nuova vita, nuova avventura, un mondo tutto da scoprire, in 6 questa volta con il nostro simpatico gattino!

La piccola viaggiatrice pelosa si comporta egregiamente, vero micio expat! una pastiglietta tranquillante per calmarla un po' e fa quai le fusa nella sua gabbietta, ogni tanto una coccola e una carezza le fanno sembrare il tempo meno lungo li rinchiusa nella sua "scatola" di plastica.
Brave viaggiatrici anche le mie piccole globetrotters, tra un film e l'altro non mi hanno neanche troppo tartassata con la fatidica domanda"quando arriviamo?"
L'eccitazione era tanta all'idea di ritrovare Paolo dopo tre mesi e mezzo, difficile appisolarsi un po'!
Finalmente arrivo all'aeroporto di San Francisco, stanche ma felici.... un'oretta per le formalita' doganali e la dichiarazione del gatto e le porte si sono aperte correndo con gli occhi lucidi incontro al nostro uomo di casa... le lacrime di gioia delle nostre figlie hanno commosso anche noi due!
Tutti insieme prendiamo la strada di casa, la nostra nuova casa, la numero 7! Una casa tutta da scoprire, vista soltanto in foto.... il trasloco e' arrivato il giorno prima....
Finalmente eccoci arrivati in Alvarado Avenue, la nostra nuova casa ci aspetta: bellissima!,
L' avrei scelta cosi anch'io, senza ombra di dubbio... le foto arriveranno presto risolti i miei problemi di macchina foto e installato il computer ( adesso sto sperimentando il nuovo giochino  i- Pad che Paolo si e' regalato)
Comunque e' sempre emozionante entrare in un posto nuovo in cui riscopri le tue cose.... la corsa delle ragazze urlanti di gioia nello scoprire le loro nuove camerette, i passi timorosi del gatto che sembra ritrovare odori famigliari, il mio guardarmi intorno cercando di non pensare alla casa numero 6 e a quelle che l'hanno preceduta.... conscia che anche qui di nuovo vivremo mille cose, mille momenti, con entusiasmo e allegria.
Una porta nuova si e' aperta non. solo su una casa ma su un nuovo periodo della nostra vita!
Nonostante il fuso le ragazze reggono bene, una doccia e via eccoci in un simpatico ristorante per festeggiare tutti e 5 insieme il nostro arrivo(intanto Macchi sola a casa deve darsi alla pazza gioia ritrovando il confort del suo divano preferito!)
Alla fine la stanchezza si fa sentire, gli occhi di Camilla si chiudono da soli, siamo pronte per la nostra prima notte in California, stanchissime ma molto contente!