mercoledì 8 agosto 2012

confusioni e scoperte!!!

anche se l'America è sicuramente un paese facile, anche se tutto sommato nessuno guardandoti in faccia si rende conto che sei straniero ( per me finchè non apro bocca!!! per altri forse più a lungo ...) anche se tutto sommato non si è mai completamente spaesate, beh con certe cose ci si rende conto di essere dall'altra parte del mondo...
i farenheit ad esempio per me restano una novità (certo Paolo ha vissuto a Londra, ma forse all'epoca non mi ero mai occupata del forno, o di quanto facesse fuori  come temperatura),  l'altro giorno ho acceso il forno per cuocere i cupcakes( molto americane in questo), 180, la giusta temperatura, quando il forno ha raggiunto la temperatura richiesta (ho un forno super di quelli che fanno tutto da soli e sono anche cosi belli da vedere che li inquadreresti!), ho ovviamnte infornato il tutto, dicendo " guarda questo forno è cosi tecnologico che non sembra neanche caldo benchè a quasi 200" .... solo un'ora dopo mi è venuto il sospetto che qualcosa non funzionasse.... mi è venuto in mente che il frigo è a 39 e il congelatore a 0.... una lampadina si è accesa allora nella mia testa.... ovviamente i cupcakes sono finiti in pattumiera ....

il latte: ci sono cose che si comprano ad occhi chiusi, per me il latte tappo blu (parzialmente scremato) che prendevo al volo al supermercato.... già in Giappone avevo visto incrinarsi qualche certezza e avevo dovuto esitare di fronte ai bricchi scritti in Giapponese chiedendomi se dentro ci fosse latte di mucca, di soia, di capra o altro?
in India non ho mai avuto problemi per "noi stranieri" la cosa più sicura era il latte Nestlè a lunga conservazione, in Francia come ho detto sopra andavo ad occhi bendati e a colpo sicuro.....
beh ieri sono rimasta 5 minuti estasiata di fronte alla sfilza di bottiglie di latte fresco, a parte le dimensioni delle bottiglie stesse (ho spesso comprato due litri di latte, ma i bottiglioni da 4 scarsi non li conoscevo e mi mettono perfino l'ansia!), quello che colpisce di più è la varietà, latte vero, più o meno ricco di grassi, e fino qui ci siamo, latte con vitamine aggiunte, latte senza lattosio, latte di soia, latte di capra, latte aromatizzato.... ci ho messo un po' a trovare il mio semplice latte tappo blu!!

la piscina: oggi prima uscita in piscina con le ragazze, sembrava di essere in un episodio di bay watch, mai vista una cosi alta concentrazione di bagnini in tenuta da combattimento, incredibile... se ripenso alla "mia" piscina di le Chesnay e ai bagnini locali che sorseggiavano il caffè, non c'è paragone questi americani sono molto molto più fighi e incutono un rispetto profondo con in bocca i loro fischietti pronti per l'uso


le pattumiere: paese che vai raccolta differenziata che trovi, sarà che con gli anni divento un po' dura di comprendonio e anche abitudinaria, faccio fatica a perdere i vecchi riflessi( già quando vado in Italia mi faccio cazziare dalla mia mamma perchè mi sbaglio di pattumiera).... adesso ho tutto da imparare di nuovo e c'è la pattumiera organic che  mi turba assai, oltre ad esser un po' disgustosa, ci butti dentro tutti i resti organici e non è proprio una cosa da aprire prima di pranzo....
comunque dovrei pinzare un locale che mi spieghi bene il resto, come distinguo il riciclabile dal non, nel senso che in Europa abbiamo un simbolino, qui non trovo nulla.... per ora vado a memoria di quello che mettevo nella pattumiera gialla a l'Etang la ville!
Certo in Giappone dove la raccolta differenziata era incredibilmente differenziata era pratico: la donna delle pulizie del condominio in un'apposita stanza si occupava lei di fare la separazione delle pattumiere....
in India era già tanto che le pattumiere le raccattassero e soprattutto non le ributtassero sulla spiaggia...
vedremo se con il tempo riusciro' a raccapezzarmi nei meandri delle pattumiere!!

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