sabato 23 luglio 2011

Festa italiana

Festa italiana a scuola....

E’ la festa italiana al College des Hauts Grillets, venerdi 17 giugno, gli studenti delle quattro classi della sezione aprono lo spettacolo con uno sguardo ai festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità dItalia : fratelli d’Italia, l’Italia s’e’ desta…. E’ la festa comincia !!!
Si , viaggiare !!! un percorso nell’Italia degli anni 70, un viggio in autostop dal Nord al Sud per una vacanza tra amici.



Due giovani interrogano i nonni sulla loro epoca, quegli anni 70 ormai « vecchi » di 40 anni che sono stati in Italia anni intensi segnati dalle grandi conquiste del femminismo e dalla violenza del terrorismo, la spiegazione dei nonni è un po’ confusa … e così si parte in viaggio mentre scorrono le immagini dell’Italia e la voce di Paolo Conte ci porta..

Via, via, vieni via di qui,niente più ti lega a questi luoghi,neanche questi fiori azzurri…via, via, …

siamo a Torino al mese di Agosto,sullo sfondo le immagini della città , un gruppo di giovani parte in viaggio destinazione la Calabria, un viaggio in musica e in fotografia , un viaggio che parte sulle note di una topolino Amaranto, che si ferma lungo i Navigli dove il passaggio verso un’epoca nuova è tradotto dalle parole forti di Giogio Gaber che canta

Vorrei essere libero, libero come un uomo.Vorrei essere libero come un uomo.Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la naturae cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.



A Milano incontrano i due amici che con loro devono proseguire il viaggio, piccolo intoppo il cuginetto che vuole aggregarsi alla compagnia e insiste Vengo anch’io ?
NO TU NO !!! e’ l’occasione per cantare e ballare

Si potrebbe andare tutti quanti allo zoo comunale.Vengo anch'io. No, tu no.Per vedere come stanno le bestie ferocie gridare aiuto, aiuto è scappato il leone,e vedere di nascosto l'effetto che fa.Vengo anch'io. No, tu no.Vengo anch'io. No, tu no.Vengo anch'io.
No, tu no.Ma perché? Perché no!

La libertà cantata da Gaber è quella che le donne di quegli anni cercano con forza e urlano nelle manifestazioni, tremate treamate le streghe son tornate.
I nostri giovani in vacanza si ritrovano a Bologna, tra gruppetti di ragazze che scandiscono slogan femministi brandendo cartelloni e in sottofondo Fiorella Mannoia canta

Siamo così è difficile spiegare certe giornate amare lascia staretanto ci potrai trovare quicon le nostre notti bianchema non saremo stanche neanche quandoti diremo ancora un altro si

Ma il viaggio continua e
ci trovammo proprio in faccia a Porta Piae bomba o non bomba noi arriveremo a Roma malgrado voi

Al Campo dei fiori, mentre Venditti canta
Quanto sei bella Roma quand'e' er tramontoquando l'arancio rosseggiaancora sui sette collie le finestre so' tanti occhi,che te sembrano dì: quanto sei bella.
i ragazzi, aspettando di prendere il treno per la Calabria , commentano uno degli avvenimenti chiave di quegli anni il sequestro e l’assassinio di Aldo Moro, nello loro parole la voglia di continuare a lottare per la libertà di pensiero … parlano dei tentativi di censura del film Jesus Christ superstar… mimato simpaticamente sulla scena.




Ma eccoci finalmente arrivati al campeggio la Calabrisella, un gruppetto di ragazzi del posto canta sulla spiaggia al suono della chitarra, i nuovi arrivati si avvicinano e incominciano a parlare, un bel confronto tra la vita al Nord e al sud dell’Italia in quegli anni chiave, ne vengono fuori due Italie con usi e costumi un po’ diverse, due Italie nelle quali i giovani con forza cercano la loro identita’ ma facendo i conti con le culture locali, più forti al Sud che al Nord….
Ma le aspirazioni e i sogni, nonostante le differenze, sono gli stessi per i giovani di quella generazione, e alla luce del falò cantano insieme
Nasce il sentimentonasce in mezzo al piantoe s'innalza altissimo e vae vola sulle accuse della gentea tutti i suoi retaggi indifferentesorretto da un anelito d'amoredi vero amore

E alla fine si ritrovano in discoteca a ballare tutti sulle note di Dancing Queen.

Per il gran finale tutti i ragazzi della sezione sono di nuovo riuniti sul palco e lo spettacolo di conclude in allegria sulle note del
Cielo e’ sempre blu, nonostante tutto !!
( nonostante le nuvole e le goccia di pioggia sul collège des Hauts Grillets)

Tra gli applausi del publico conquistato salgono sul palco per i ringraziamenti di rito i professori che nelle ultime settimane coadiuvati dalle bravissime Francesca e Angela hanno messo in piedi questo bello spettacolo, e poi il via al buffet come sempre simpaticamente allestito….

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