lunedì 30 marzo 2009

Le immagini parlano da sole…




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CASE

.... parlano ancora di più le immagini che mostrano dove questi bambini vivono.





Le case sullo sfondo sono di cemento, davanti e dietro ci sono delle distese di capanne….
Lo tsunami e passato di li e da qui vengono la maggior parte dei morti di Chennai….
Le case ci sono sempre con tutta la loro miseria, le capanne sono state sostituite e le tende (si fa per dire ) sono di nuovo presenti.



Il contrasto è netto con gli edifici moderni che stanno spuntando come funghi, quelli belli ed eleganti in cui vivono gli indiani ricchi e gli expat…. Dal bell’appartamento della mia amica Sophie abbiamo contemplato ammutolite le casa di lamiera sottostanti, sono le case provvisorie dei nomadi muratori che lavorano sui cantieri circostanti. Di notte fa troppo caldo ormai per dormire all’interno e dormono tutti, anche con bambini piccolissimi, lungo la strada…..


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La mia prima gita scolastica

Camilla e' partita questa mattina per Pondicherry, cittadina ex colonia francese a un paio d'ore di macchina a Sud di Chennai




Camilla discute con i compagni e di fianco a lei l'inseparabile valigia gialla
all'interno anche una foto nostra... non si sa mai


con lo zaino in spalla si avvia fiera al pulmino



presa dall'emozione non mette neanche la valigia nel bagagliaio....
unica dimenticanza DARE UN BACIO ALLA SUA MAMMA
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martedì 24 marzo 2009

Bambini 1




parlano da soli gli occhi dei bambini indiani, pieni di speranza
sono una delle cose che mi colpiscono di piu in India in questa miseria profonda che ci sta accanto i bambini che incrociamo per strada
dei bambini che spesso non possono essere tali
che devono crescere in fretta che non hanno un gioco con cui giocare e non l'avranno mai.

Indubbiamente impariamo ad apprezzare quello che abbiamo guardandoci intorno
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giovedì 19 marzo 2009

Passeggiando sulla spiaggia....


...... ho incontrato i pescatori

..... i pesci certo


... era l'ora di pranzo in riva al Golffo del Bengala




.... in queste foto il fascino dell'India!!!
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La scuola di Saint Thomas


la scorsa settimana sono andata per la prima volta ad aiutare Elisa, una ragazza italiana che vive qui e che da 2 anni fa volontariato in una scuola pubblica (leggasi una scuola per bambini poveri) dove anima degli atelier di arte e si occupa di raccogliere fondi per dare a questi bambini una struttura dignitosa in cui crescere e qualche possibilità in piu per costruire un futuro diverso da quello dei loro genitori.Certo e duro constatare che ci sono dei bambini che prendono il via nella vita già tre passi piu indietro degli altri e che purtorppo benchè l'India sia un paese in netta evoluzione in cui grande spazio e importanza viene data all'educazione dei bambini , in molti casi la strada da fare e ancora lunga.La scuola della cattedrale di St Thomas, la più grande chiesa di Chennai, e una scuola del governo che riceve qualche piccola sovvenzione dalla curia e qualcuna un po' piu grande da una fondazione italiana .
Grazie a questi aiuti la scuola di per se è piacevole, molto meglio di tante altre pubbliche che ti chiedi se non caschino sulla testa dei bambini da un momento all'altro. Certo ci sono 40/50 bambini per classe, che come si sa non èproprio il numero migliore per delle lezioni gestibili con una buona interazione tra allievi e insegnante. Nelle aule non c’ è neppure spazio per i banchiI bambini sono scolarizzati gratuitamente, hanno gratuitamente le divise e il pasto a scuola.... ma certo nonostante tutto l'assenteismo è tanto (molti genitori preferiscono non mandarli o li mandano ogni tanto, soprattutto se sono femmine) e la possibilità per questi bambini di venirne fuori nella vita un po' meglio dei loro genitori è minima.Lo scopo degli atelier di Elisa è quello di dar loro qualcosina in piu', il contatto con delle persone diverse dalle loro maestre e la possibilità di fare un'attività creativa e interessante, alla quale devo dire partecipano con grande entusiasmo.Ma certo se penso che nelle scuole pubbliche l'inglese è , ovviamente , obbligatorio, e che la marcia in piu' per riuscire nella vita qui è parlare e scrivere correttamente l'inglese.... di strada da fare ce n'è tantissima: molti bambini arrivano in quinta elementare senza essere capaci di trascrivere nel nostro alfabeto il loro nome e assolutamente incapaci di esprimersi un minimo in inglese. Che peccato!




Questo mi fa riflettere, se l'India vuole farcela lo sforzo è qui : eliminare questa classe di poveri senza speranza che di generazione in generazione hanno come solo destino quello per due lire di pulire i pavimenti altrui.Questo mi da ancora più energia ed entusiasmo per accompagnare Elisa nella sua avventura e se avete voglia di dare una mano anche voi ai bambini di St Thomas, le donazioni sono ben accette!

http://thechildrenofcathedral.blog.fr/
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domenica 15 marzo 2009

Matrimonio indiano
Dopo il funerale indiano è stata la volta del matriomonio indiano, cosa indubbiamente molto piu gaia !!!
Allora il matrimonio hindu è senza dubbio molto piu complesso del nostro, civile o religioso che sia.

Premetto che in India ancora oggi la maggior parte dei matrimoni sono combinati (95%), raramente non lo sono, e sono , come li chiamano loro , matrimoni d’amore (è una cosa che chiedono sempre agli stranieri come noi se il nostro è un matrimonio d’amore…. Per loro è intrigante e affascinante allo stesso tempo !). Sono i genitori che decidono e spesso la decisione è presa quando i due futuri sposi sono poco più che bambini, anche se adesso pian piano le cose stanno cambiando…. Ma ci vorrà del tempo. I matrimoni combinati prendono in considerazione una serie di fattori, primo tra tutti la casta d’origine (benchè ufficilamente il sistema delle caste sia stato abolito dalla costituzione del 1950, rendendo tutti i cittadini uguali di fronte alla legge, di fatto esiste ancora), la situazione economica e culturale delle due famiglie, la compatibilità astrologica dei due sposi,.
Il giorno del matrimonio è fissato in accordo con il calendario religioso e la stessa compatibilità astrologica: ci sono giorni e orari particolarmente propizi in cui molti matrimoni vengono celebrati e periodi dell’anno come il mese di maggio ( meno male che non mi sono sposata in India avendo appunto scelto maggio….) considerati non particolarmente propizi ad unioni durevoli e armoniose.

I festeggiammenti per il matrimonio incominciano ben prima del matrimonio vero e proprio, e possono durare a lungo, settimane, con scambi di doni e visite ripetute tra le due famiglie. I primi festeggiamenti sono in occasione del fidanzamento, circa due mesi prima del matrimonio, e proseguono poi dopo il ricevimento e la cerimonia stessa con i festeggiemanti per l’accoglienza della sposa nella sua nuova casa, che spesso è quella dello sposo.
15 giorni prima del matrimonio viene organizzata una Puja Barni Bandwana(sorta di altare di fronte al quale si prega e si fanno delle offerte) in onore di Ganesh, per rimuovere ogni possibile ostacolo. La Puja e mantenuta per tutti i 15 giorni fino al matrimonio.
La mamara è invece la cerimonia durante la quale lo zio dello sposo o della sposa va a casa dello sposo/sposa e porta in dono gli abiti che la famiglia indosserà il giorno del matrimonio.
Sanget Sandia è un intrattenimento musicale serale organizzato dalla famiglia della sposa con spettacolo durante il quale gli sposi vengono presentati a tutti i membri della famiglia.

Segue poi la cerimonia del Tiak durante la quale con la polevere rossa di tamarindo gli uomini della famiglia della sposa fanno un segno sulla fronte dello sposo come buon augurio, vengono poi dati allo sposo e alla sua famiglia dei regali con la richiesta di prendersi cura della sposa successivamente
In fine c’è la cerimonia durante la quale dei Mehendi (tatuaggi all’hennè) vengono tracciati sulle mani e sui piedi della sposa Mehendi Lagwana

E cosi si arriva al matrimonio vero e proprio con ricevimento e cerimonia.
I ricevimenti possono essere grandiosi anche per le famiglie meno abbienti, mi sono resa conto che al matrimonio si invitano tutti, non solo ovviamente amici e parenti, ma anche la persona incrociata per strada due volte !Il matrimonio è la piu importante cerimonia per gli indiani, il suo fasto simboleggia lo status sociale della famiglia. La famiglia spende 2 volte quello che è il suo salario annuale quando si tratta di sposare una figlia, tra ricevimento, dote, regali vari…. Si possono indebitare per anni e anni ( per questo per le famiglie meno abbienti avere delle figlie femmine è un costo enorme, quasi una disgrazia, inoltre una volta spostata la figlia va a vivere nella casa dello sposo e si occuperà di dar loro una mano e di accudirli durante la vecchiaia)

La cerimonia in sè non e particolarmente lunga ed è fissata come ho detto sopra in un orario particolarmente propizio, di solito molto presto al mattino. Per prima cosa il padre della sposa dichiara che la sposa è effettivamente sua figlia e la dona allo sposo. Quindi lo sposo prende la mano destra della sposa con la sua mano destra e i due camminano intorno al fuoco sacro per 7 volte. Ogni volta viene invocata protezione o aiuto per qualcosa di specifico : il cibo, la salute, la forza fisica, i figli, la felicità, gli animali, la fede. I versetti in sanscrito che gli sposi recitano durante questo rito esprimono la volontà di essere amici e compagni per tutta la vita. Il matrimonio è un atto sacro, effettuato di fronte agli dei e non puo’ essere dissolto ( e ad esempio in Tamil , la lingua del Tamil Nadu, non esiste la parola divorzio…. e effettivamente i divorzi sono rarissimi in India, ma gli incidenti domestici sono invece, se non all’ordine del giorno, abbastanza diffusi. Ogni tanto sul giornale si puo’ leggere della giovane sposa morta bruciata mentre preparava da mangiare, e molto spesso il modo di sbarazzarsi della sposa quando la sua famiglia non riesce a mantenere gli impegni presi con la dote da dare alla famiglia dello sposo


l'arrivo in carrozza

gli sposi ricevuti dalla mamma dello sposo

Il ricevimento è abbastanza diverso da come lo intendiamo noi, e questo indipendentemente dal livello sociale degli sposi. In pratica durante il ricevimento gli sposi posano accanto ai gruppi di invitati per le fotografie di rito e gli invitati una volta passati sul palco sul quale gli sposi si trovano fatta la foto e dato il regalo (soldi o oggetto che sia) vanno a mangiare in una sala adiacente dove di mangia a turno e una volta che si è finito il propiro pasto ci si alza e si va via….

Gli sposi sono arrivati alla sala di ricevimento su una carrozza tirata da due cavalli parati a festa e preceduti da un gruppo musicale che cantava , danzava e suonava.Una volta entrati nella sala sono andati a mettersi su un apposito palco con due sedie e alle spalle un grande Ganesh dorato. Noi in quanto stranieri cosa rara ad un matrimonio di livello abbastanza basso (essendo il nipote della donna delle pulizie) eravamo gli invitati d’onore, e siamo stati subito invitati a salire sul palco di fianco agli sposi per la foto di rito Il nostro pranzo è stato abbastanza curioso ma estremamente interessante : seduti uno di fianco all’altro lungo una tavolata ricoperta da una tovaglia di carta che ad ogni turno di commensali viene ripiegata e cambiata, su una foglia di banano ci sono stati serviti diversi piatti indiani, con grandi mestoloni da grandi pentoloni. L’acqua stessa veniva presa da un secchio nel quale prima di sevirici da bere il « cameriere » aveva immerso la sua mano per spruzzare d’acqua la foglia di banano !!! Tutti mangiavano con le mani, anzi con la mano destra e alla fine una fila di lavandini sul lato della sala ci hanno permesso di lavarci le mani.

pronti per le foto di rito

federica si e' infilata in un altro gruppo
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finalmente libere di mangiare con le mani
le mie tre piccole indiane



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si accartoccia la tovaglia


e tocca a noi.....



pentoloni per il servizio
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a tavola

uomini


...e donne

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mercoledì 11 marzo 2009


Che cos'e' questo oggetto indispensabile nella cucina di una vera casalinga indiana?






la risposta qui sotto....
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Risposta: un grattugia noce di cocco



lo si utilizza mettendolo per terra e con la rotella si grattugia il cocco spaccato a meta
facendo roteare il frutto sulla rotella taglientissima
da vera professionista della cucina indiana l'ho comperato!!!
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