martedì 13 ottobre 2009

Ce l'abbiamo fatta!! peripezie dei Cerruti nell'immobiliare

Ce l’abbiamo fatta !
Contro ogni pronostico e sfidando gli 8000 km che all’inizio ci dividevano dalla nostra metà finale, ce l’abbiamo fatta alle 23 e 58 di domenica 11 ottobre abbiamo firmato l’atto di acquisto della nostra casa, champagne !!! Cosi è stato. Abbiamo brindato con i precedenti proprietari felici che tra un ostacolo e l’altro alla fine con tenacia avevamo raggiunto il nostro obiettivo !
Quando a fine aprile sono cascata per caso sulle foto di una casa in vendita a L’Etang la Ville, 3, 5 km da St Germain en Laye, 10 minuti scarsi dal Liceo Internazionale, tre passi dalla foresta di Marly, mi sono detta che quella casa aveva qualcosa di speciale … tutti i nostri amici vagabondi che prima di noi da lontano avevano provato a fare lo stesso passo, diventare proprietari prima di ri-sbarcare con armi e bagagli in Francia, ci avevano convinto che l’acquisto di una casa da cosi lontano era un’impresa disperata al limite del possibile…ma ci vuole tenacia, e per questo siamo stati dei campioni.
Un andata e ritorno a maggio per rendermi conto e renderci conto che era la casa che volevamo e cosa importantissima dove volevamo, non lontano da Parigi, vicino al Liceo internazionale dove le bambine sarebbero state iscritte, a due passi da St Germain, cittadina piena di charme, la bellezza del vivere in campagna a due passi dalle comodità della città e a un niente da Parigi, il che non guasta.
Certo nei miei sogni migliori il tutto sarebbe stato di una rapidità incredibile, ma avevo sottovalutato il fattore distanza… comunque insomma nonostante tutto a giugno abbiamo firmato il compromesso,(piccolo passaggio al consolato di Pondichery per me, per autenticare la procura) Il primo passo era fatto, ma ancora c’era chi si chiedeva se non fossimo un po’ avventati dall’India a buttarci in questa avventura immobiliare… ma noi abbiamo tenuto duro e siamo arrivati pronti a firmare il nostro atto d’acquisto, con la testa immersa in cataloghi di decorazione, riviste da cui prendere qua e là delle ideuzze per il nostro nuovo nido a 5…
Ma insomma problemino qui e là, tra un cambio di notaio, uno di banca e un geometra zoppicante che si sbaglia sulle misure, arriviamo al mese di ottobre…. Pazienza, a parte i lavori di ristrutturazione che avranno un po’ di ritardo, meglio fare tutto per benino e non avere problemi dopo… il 9 ottobre si avvicina, la firma dell’atto anche, siamo contenti… ma piccolo particolare non abbiamo fatto i conti con il notaio, il secondo, il primo l’avevamo eliminato abbastanza in fretta, e questo.. ormai troppo tardi per sostituirlo con uno normale non uscito da una commedia alla De Sica… a questo punto non abbiamo scelta.
L8 ottobre vigilia della firma il nostro super notaio ci chiama, non ha finito di redigere l’atto, dopo tre mesi c’è da chiedersi cos’abbia fatto, ma meglio non farsi domande in questi casi, il pessimo scolaro giura e promette che avrà finito per domenca, piccolo particolare e glielo facciamo notare, l’impresa di ristrutturazione arriverà il lunedi alle 8, se l’atto non è firmato saranno affari suoi, qualcuno dovrà pagare questa genete impossibilitata a lavorare in una casa non nostra ! Quando si parla di soldi come per incanto anche gli animi più pigri reagiscono, e cosi il notaio ci da appuntamento la domenica sera alle 18 e30. Curioso come orario, ma purchè sia finita venditori e acquirenti accettano senza esitazione, certo tutti un po’ senza parole, ma insomma si sa tutto è possibile !
Premetto che per farla semplice il notaio non abita dietro l’angolo, come se Parigi e dintorni ne fosse sprovvista, per complicarci un po’ la vita il nostro arrivava dal sud della Francia, il notaio di famiglia dei venditori, o meglio abbiamo poi scoperto il figlio del notaio di famiglia, e se il padre era furbo ed efficace, beh come a volte succede il figlio non è indubbiamente all’altezza, pace. Il nostro notaio deve quindi arrivare a L’Etang la Ville da un paesino sperduto del Sud-ovest.
E qui avevamo sottovalutato il peso e la complessità del viaggio, sarà forse che per noi prendere un aereo e fare 10000 km è cosa abbastanza fattibile senza grandi traumi, ma non per tutti è evidente, l’aereo, l’aeroporto, il bagaglio, l’arrvio, lo sbarco, la pressurizzazione : non sono un gioco !
Il nostro eroe sulla rotta per Parigi perde nell’ordine l’aereo per poi perdersi a sua volta tra francilienne, periferique, e autostrada..
Ovvio una volta perso l’aereo l’appuntamento delle 18 slitta inesorabilmente, le lancette dell’orologio scandiscono l’attesa, e cosi la serata si trasforma in festino tra noi e i venditori, fortunatamente simpatici e alla mano, aperitivo, cena, un bicchiere di rosso e uno di bianco mentre disperatamente si teleguida il notaio perso verso casa, non semplice, e poi c’è la pioggia che gli complica la guida e poi francamente come guidano male dalle vostre parti, sarà che, a quanto pare, dalle sue il traffico è meno intenso (penso a Chennai, sarebbe morto !)

Per 40 minuti una persona dotata di pazienza straordinaria si trasforma in GPS di bordo, giri a destra, sinistra, esca alla prossima, con in più l’opzione ti tengo compagnia, chiacchiero del tempo, insomma un po’ meno austero e formale di quello che ho io in macchina.

E alla fine il notaio arriva, una chicca, una macchietta, trascinando un valigione a rotelle con dentro i dossier, sfatto dal viaggio e provato dal roccambolesco percorso dall’aeroporto (forse avrebbe fatto meglio a prendere un taxi anzichè ostinarsi a affittare una macchina… turista fai da tè).

Ma non si puo’ incominciare subito, integriamo nel nostro festino il povero notaio, diamogli un bicchiere di vinello che si rimetta in forma.
Il tempo passa, sono le dieci, la serata è simpatica, indubbiamente si ride molto, la mia frequentazione dei notai è abbastanza limitata ma direi che questa volta ci si diverte da matti, unico problema : NOI VOGLIAMO FIRMARE.
Incomincia la lettura, gli facciamo capire che ormai, nell’attesal’atto l’abbiamo quasi imparato a memoria, si puo’ tagliare, unico problema, il testo prodotto è farcito di dimenticanze, errori, per fortuna abbiamo cio’ che ci serve, computer e stampante, un gentile partecipante si immedesima segretaria, guidiamo il notaio nelle correzioni e alla fine diamo alle stampe il frutto di un vero lavoro d’équipe, peccato che l’unico che toccherà un compenso per il lavoro fatto è il solo ad aver marginalemente contribuito, ma almeno ci ha tenuti allegri.
Alla fine mancano due minuti alla mezzanotte, con Paolo abbiamo firmato tutto, siamo finalmente proprietari della nostra bella casa, abbiamo sfidato le leggi della distanza e creduto fino alla fine nel cammino intrappreso, lo champagne e ben meritato !
Quanto al notaio, spedirlo altrove dopo la mezzanotte era impossibile, l’organizzato non aveva neppure prenotato un albergo e poi francamente meglio tenerselo a dormire anzichè passare un’altra ora a teleguidarlo da qualche parte !

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