giovedì 4 giugno 2009

Paesi a confronto: matrimoni

Tradizioni forti persistono in entrambi i paesi quando si affronta l’argomento matrimonio. I matrimoni combinati sono la regola in India e in Giappone erano d’uso ancora alcuni decenni fa, e in certi casi ancora adesso. Il matrimonio d’amore affascina gli indiani e fa arrossire i giapponesi, i primi quasi increduli di fronte al fatto che sia possibile scegliere con il cuore, ma stuzzicati dal fatto che qualcuno lo faccia, i secondi perchè per loro la sfera del sentimento e dell’espressione dei sentimenti è una cosa completamente privata di cui non si parla. I giapponesi non esteriorizzano i sentimenti, non si abbracciano per strada, non si tengono per mano, neppure gli indiani, o meglio neppure le coppie uomo/donna in India, perchè invece qui in India sono gli uomini, gli amici di sesso maschile (l’omosessualità è reato in questo paese) che si tengono per mano o vanno in giro abbracciati o con i migniolini intrecciati (un nosto amico ci raccontava che tutte le volte che rientra in Europa con il suo assistente indiano, deve passar sopra un certo imbarazzo quando quest’ultimo per strada, in ufficio al ristorante lo tiene teneramente per mano : qui si fa).


Ma torniamo ai matrimoni: combinati o no culminano nei due paesi, come ovunque nel mondo in lunghe e animate cerimonie, molto spesso secondo il rito hindu in India e secondo il rito più teatrale in Giappone. Mi spiego. Per il matrimonio indiano, preceduto e seguito da una serie di riti, tutto è codificato e direi abbastanza poco divertente, soprattutto per gli sposi sottoposti a ore e ore di foto in piedi con gli invitati (che sono spesso centinai e centinai, visto che al matrimonio si invitano proprio tutti, anche l’intero villaggio e in India paese da un miliardo di abitanti i villaggetti sono raramente piccolini!)
In Giappone c’è un detto che dice : si nasce shintoista, ci si sposa cattolico e si muore buddista… I giapponesi prendono il meglio di ogni religione dal punto di vista del rito e il rito cattolico piace da matti, piace talmente che vengono create finte chiese con finti preti che recitano finte messe (spesso in inglese perchè fa più esotico) tanto per fare una cerimonia come in occidente con l’altare bianco la navata i fiori il vestito da meringa…
Il matrimonio in India costa uno sproposito per la famiglia della ragazza , a parte invitare a pranzo l’intero villaggio…., c’è la dote, l’insieme dei regali per il futuro sposo e la sua famiglia, somme astronomiche. In Giappone i matrimoni sono un business per l’organizzazione dei quali esistono società di servizi chiavi in mano, che regolano il tutto al minuto, lasciando da parte un po’ di poesia !

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