giovedì 4 giugno 2009

Paesi a confronto: le strade e il caos



città immense Tokyo e Chennai, 30 milioni di ordinati giapponesi la prima, 6 milioni di indiani strombettanti la seconda. In India e Giappone c’è sempre tanta gente ovunque uno vada, la folla è folla, l’essere solo non esiste !
Il traffico in India è impressionante e il boom dell’automobile non aiuta, ci sono veicoli a due, tre, quattro ruote ovunque, e mischiati qua e là dei carretti trainati dai buoi…

mezzo di trasporto

Guidare è un vero suicidio e camminare per strada praticamente impossibile, adesso abbiamo finalmente la tecnica dell’attraversamento stradale, ma l’impresa ha sempre un qualcosa di pericoloso !
In Giappone, a Tokyo benchè il traffico sia denso, il tutto è alla giapponese, ordinato e silenzioso,
Yasukuni jinja

il contrario quindi del caotico e strombettante , lo shuto, l’autostrada sopraelevata che attraversa in più parti la città è spesso bloccato da interminabili code, ma tutto si svolge in modo tranquillo e paziente. A Tokyo i mezzi di trasporto funzionano alla perfezione, in orario, puliti, sicuri e per strada si circola piacevolmente in bicicletta, e questo in India cimanca, ci mancano i giri in bici in equilibrio precario con i sacchi della spesa appesi un po’ ovunque. Qui con la bici cisiamo avventurati tre volte e mai molto lontano, fa troppo caldo e le strade non sono assolutamente sicure per un ciclista stile europeo : leggasi non abituato !

East coast road a Chennai

Parte del caos stradale indiano e anche dovuto alla presenza sulla strada di animali di tutti i tipi e di tutte le dimensioni.

la baia di Tokyo

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