mercoledì 2 dicembre 2009

Festa di Natale internazionale




mercatino di Natale al Liceo internazionale e ogni paese ha dato il meglio di se per questa simpatica festa!

le bandiere spiegate delle 12 sezioni internazionali fanno da sfondo alle decorazioni natalizie


gli italiani presenti con tre stand, uno di artigianto, uno di panettoni, andati a ruba e uno gastronomico preso d'assalto per degustare lasagne e tiramisù!

devo dire che il livello generale dei prodotti di artigianato venduti era notevole, gli americani avevano fatto delle casette di pan di spezie decorate con le caramelle, da conservare più che da mangiare, per non parlare delle decorazioni natalizie bellissime messe in vendita negli stand svedesi, olandesi, tedeschi e norvegesi.
comunque noi italiani ci siamo difesi bene grazie al lavoro delle tante mamme che hanno partecipato ai diversi atelier negli ultimi mesi
forse l'unica cosa rimasta invenduta è il vaso fatto da me....


ovvio un occhio di riguardo da parte mia ... e con nostalgia... allo stand del Giappone, sushi, sushi e ancora sushi!!!


veramente un bel mercato natalizio, una cosa che ci è mancata in questi anni asiatici, l'atmosfera del Natale, con il suo freddo pungente e le sue decorazioni luminose.... e adesso ne facciamo il pieno!!
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martedì 17 novembre 2009

futuro politico.... chissà?


a fine ottobre Chiara è stata eletta consigliere municipale Junior nel comune di L'Etang la Ville, divertente iniziativa che coinvolge le quinte elementari.
Dopo un'avvincente campagna elettorale, durante la quale ogni gruppo ha esposto i propri programmi, ci sono state delle elezioni in tutto e per tutto simili a quelle dei grandi, tre liste sono state elette e i 12 bambini che le compongono per tutto l'anno scolastico parteciperanno a riunioni, faranno proposte e prenderanno decisioni in diversi campi, dalla scuola all'ambiente.
(Chiara è assessore alla scuola e educazione)



ma ovviamnete è un gioco con degli obblighi e allora per l'11 novembre prima cerimonia ufficiale.
I piccoli assessori, proprio come i grandi, si sono ritrovati prima in chiesa per una cerimonia commemorativa della prima guerra mondiale, e dopo di fronte al monumento ai caduti di L'Etang la Ville.
I bambini hanno letto ad alta voce i nomi dei caduti e successivamente hanno intonato la Marseillese



eccola la nostra piccola italiana con la fascia tricolore (ma francese) di fronte al monumento ai morti



e dopo in posa con il sindaco e la moglie che si occupa dei giovani assessori e presiede i consigli junior


... che sia nata una vocazione nella nostra Chiara... a suivre
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martedì 20 ottobre 2009

per i miei primi 40 anni!!


sembra impossibile ma ci sono già arrivata anch'io: 40 candeline in questo 18 ottobre
e per festeggiare visita alla splendida mostra al Louvre sui pittori veneziani
eccoci in posa tutti e 5 davanti alle piramidi del Louvre
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mercoledì 14 ottobre 2009

C'est moi le chef!!!

Settimana del gusto a scuola
o meglio in tutte le scuole di Francia, per Chiara lezione di panetteria
il panettiere è andato a scuola e ha insegnato ai bambini di quinta i segreti del buon pane, di croissants e pains au chocolat


ed ecco il nostro piccolo chef in posa con i suoi capolavori

e qui con il suo pane decorato con il cioccolato

divertente andare a scuola!!
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martedì 13 ottobre 2009

Ce l'abbiamo fatta!! peripezie dei Cerruti nell'immobiliare

Ce l’abbiamo fatta !
Contro ogni pronostico e sfidando gli 8000 km che all’inizio ci dividevano dalla nostra metà finale, ce l’abbiamo fatta alle 23 e 58 di domenica 11 ottobre abbiamo firmato l’atto di acquisto della nostra casa, champagne !!! Cosi è stato. Abbiamo brindato con i precedenti proprietari felici che tra un ostacolo e l’altro alla fine con tenacia avevamo raggiunto il nostro obiettivo !
Quando a fine aprile sono cascata per caso sulle foto di una casa in vendita a L’Etang la Ville, 3, 5 km da St Germain en Laye, 10 minuti scarsi dal Liceo Internazionale, tre passi dalla foresta di Marly, mi sono detta che quella casa aveva qualcosa di speciale … tutti i nostri amici vagabondi che prima di noi da lontano avevano provato a fare lo stesso passo, diventare proprietari prima di ri-sbarcare con armi e bagagli in Francia, ci avevano convinto che l’acquisto di una casa da cosi lontano era un’impresa disperata al limite del possibile…ma ci vuole tenacia, e per questo siamo stati dei campioni.
Un andata e ritorno a maggio per rendermi conto e renderci conto che era la casa che volevamo e cosa importantissima dove volevamo, non lontano da Parigi, vicino al Liceo internazionale dove le bambine sarebbero state iscritte, a due passi da St Germain, cittadina piena di charme, la bellezza del vivere in campagna a due passi dalle comodità della città e a un niente da Parigi, il che non guasta.
Certo nei miei sogni migliori il tutto sarebbe stato di una rapidità incredibile, ma avevo sottovalutato il fattore distanza… comunque insomma nonostante tutto a giugno abbiamo firmato il compromesso,(piccolo passaggio al consolato di Pondichery per me, per autenticare la procura) Il primo passo era fatto, ma ancora c’era chi si chiedeva se non fossimo un po’ avventati dall’India a buttarci in questa avventura immobiliare… ma noi abbiamo tenuto duro e siamo arrivati pronti a firmare il nostro atto d’acquisto, con la testa immersa in cataloghi di decorazione, riviste da cui prendere qua e là delle ideuzze per il nostro nuovo nido a 5…
Ma insomma problemino qui e là, tra un cambio di notaio, uno di banca e un geometra zoppicante che si sbaglia sulle misure, arriviamo al mese di ottobre…. Pazienza, a parte i lavori di ristrutturazione che avranno un po’ di ritardo, meglio fare tutto per benino e non avere problemi dopo… il 9 ottobre si avvicina, la firma dell’atto anche, siamo contenti… ma piccolo particolare non abbiamo fatto i conti con il notaio, il secondo, il primo l’avevamo eliminato abbastanza in fretta, e questo.. ormai troppo tardi per sostituirlo con uno normale non uscito da una commedia alla De Sica… a questo punto non abbiamo scelta.
L8 ottobre vigilia della firma il nostro super notaio ci chiama, non ha finito di redigere l’atto, dopo tre mesi c’è da chiedersi cos’abbia fatto, ma meglio non farsi domande in questi casi, il pessimo scolaro giura e promette che avrà finito per domenca, piccolo particolare e glielo facciamo notare, l’impresa di ristrutturazione arriverà il lunedi alle 8, se l’atto non è firmato saranno affari suoi, qualcuno dovrà pagare questa genete impossibilitata a lavorare in una casa non nostra ! Quando si parla di soldi come per incanto anche gli animi più pigri reagiscono, e cosi il notaio ci da appuntamento la domenica sera alle 18 e30. Curioso come orario, ma purchè sia finita venditori e acquirenti accettano senza esitazione, certo tutti un po’ senza parole, ma insomma si sa tutto è possibile !
Premetto che per farla semplice il notaio non abita dietro l’angolo, come se Parigi e dintorni ne fosse sprovvista, per complicarci un po’ la vita il nostro arrivava dal sud della Francia, il notaio di famiglia dei venditori, o meglio abbiamo poi scoperto il figlio del notaio di famiglia, e se il padre era furbo ed efficace, beh come a volte succede il figlio non è indubbiamente all’altezza, pace. Il nostro notaio deve quindi arrivare a L’Etang la Ville da un paesino sperduto del Sud-ovest.
E qui avevamo sottovalutato il peso e la complessità del viaggio, sarà forse che per noi prendere un aereo e fare 10000 km è cosa abbastanza fattibile senza grandi traumi, ma non per tutti è evidente, l’aereo, l’aeroporto, il bagaglio, l’arrvio, lo sbarco, la pressurizzazione : non sono un gioco !
Il nostro eroe sulla rotta per Parigi perde nell’ordine l’aereo per poi perdersi a sua volta tra francilienne, periferique, e autostrada..
Ovvio una volta perso l’aereo l’appuntamento delle 18 slitta inesorabilmente, le lancette dell’orologio scandiscono l’attesa, e cosi la serata si trasforma in festino tra noi e i venditori, fortunatamente simpatici e alla mano, aperitivo, cena, un bicchiere di rosso e uno di bianco mentre disperatamente si teleguida il notaio perso verso casa, non semplice, e poi c’è la pioggia che gli complica la guida e poi francamente come guidano male dalle vostre parti, sarà che, a quanto pare, dalle sue il traffico è meno intenso (penso a Chennai, sarebbe morto !)

Per 40 minuti una persona dotata di pazienza straordinaria si trasforma in GPS di bordo, giri a destra, sinistra, esca alla prossima, con in più l’opzione ti tengo compagnia, chiacchiero del tempo, insomma un po’ meno austero e formale di quello che ho io in macchina.

E alla fine il notaio arriva, una chicca, una macchietta, trascinando un valigione a rotelle con dentro i dossier, sfatto dal viaggio e provato dal roccambolesco percorso dall’aeroporto (forse avrebbe fatto meglio a prendere un taxi anzichè ostinarsi a affittare una macchina… turista fai da tè).

Ma non si puo’ incominciare subito, integriamo nel nostro festino il povero notaio, diamogli un bicchiere di vinello che si rimetta in forma.
Il tempo passa, sono le dieci, la serata è simpatica, indubbiamente si ride molto, la mia frequentazione dei notai è abbastanza limitata ma direi che questa volta ci si diverte da matti, unico problema : NOI VOGLIAMO FIRMARE.
Incomincia la lettura, gli facciamo capire che ormai, nell’attesal’atto l’abbiamo quasi imparato a memoria, si puo’ tagliare, unico problema, il testo prodotto è farcito di dimenticanze, errori, per fortuna abbiamo cio’ che ci serve, computer e stampante, un gentile partecipante si immedesima segretaria, guidiamo il notaio nelle correzioni e alla fine diamo alle stampe il frutto di un vero lavoro d’équipe, peccato che l’unico che toccherà un compenso per il lavoro fatto è il solo ad aver marginalemente contribuito, ma almeno ci ha tenuti allegri.
Alla fine mancano due minuti alla mezzanotte, con Paolo abbiamo firmato tutto, siamo finalmente proprietari della nostra bella casa, abbiamo sfidato le leggi della distanza e creduto fino alla fine nel cammino intrappreso, lo champagne e ben meritato !
Quanto al notaio, spedirlo altrove dopo la mezzanotte era impossibile, l’organizzato non aveva neppure prenotato un albergo e poi francamente meglio tenerselo a dormire anzichè passare un’altra ora a teleguidarlo da qualche parte !

paesaggio di campagnia










dai grattacieli di Tokyo, alle spiaggie del Tamil Nadu, eccoci adesso nella campagna francese!!!

molto bucolico il paesaggio intorno al gîte, e pensare che siamo a un tiro di schioppo da Parigi.
Ne approfittiamo in questo momento per passare la maggior parte del tempo libero all'aria aperta, passeggiate nella foresta, giri in bicicletta nelle stradine di campagna, pic nic nel prato.... e finche questo piacevole tempo autunnale tiepido e soleggiato resiste non ci lamentiamo!



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12 anni!!!


10 ottobre 2009 compleanno di Federica, Bailly, Yvelines Francia
10 ottobre 2008 compleanno di Federica Chennai, Tamil Nadu, India
10 ottobre 2007 compleanno di Federica Tokyo , Giappone

i tre ultimi compleanni, tre paesi diversi, amici nuovi ogni volta, o quasi
da un lato è fantastica questa apertura al mondo ma dall'altro puo' essere dura a 12 anni dover ricomnciare sempre dall'inizio

questa festa era importante per lei ed è stata esattamente come la voleva
e come la volevo io .... all'aria aperta e senza una sola goccia di pioggia, è piovuto prima e subito dopo ma tra le 2 e le 6 non una goccia!!!

le vincitrici della caccia al tesoro


la merenda dei lupi affamati




Clemence, Marie e Garance, le amiche del Giappone con cui è fantastico ritrovarsi

l'apertura dei regali tra vecchie e nuove amiche
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martedì 22 settembre 2009

basta poco....

Certo dopo 4 anni di vita in Asia dove le macchine si lavano a mano, con olio di gomito e spugnetta, ecco il risultato





letteralmente affascinate dai rulli, quasi quasi avremmo passato il pomeriggio a guardare le macchine all'auto lavaggio
per le ragazze una grande novità!
In Giappone gli auto lavaggi con i rulli sono cosa rara (non mi sbilancio a dire inesistenti perchè potrei essere semntita, ma noi non ne abbiamo mai incrociati sul nostro cammino), gli addetti al lavaggio auto si curbettano con passione a lustrare paraurti e affini (anche quando fate benzina vi lavano d'ufficio i vetri, davanti dietro di fianco, specchietti retrovisori compresi più svuotamento del posacenere... perchè in Giappone, i giapponesi, fumano ancora in macchina, orrore!!)
In India poi era il nostro Ramesh che nel giardino di casa armato di spugna e di secchio, con il pantalone arrotolato al ginocchio che faceva vedere il calzino ...(estremamente sexy!!), spesso aiutato da una Camilla super attiva, beh insomma il nostro Ramesh puliva e ripuliva la macchina...
Potete tutti immaginare come per le ragazze i rulli possano sembrare esotici, avrebbero tanto voluto poter rimanere dentro la macchina, ma purtroppo è vietato
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giovedì 17 settembre 2009

Alla scoperta di frutta e verdura

tra i piaceri ritrovati dopo 4 anni e più lontani dall'Europa c'è senza ombra di dubbio il piacere dell'andare al mercato, passeggiare tra i banchi, guardare, toccare assaggiare e soprattutto comprare qualcosa che almeno in apparenza non sembra industriale per niente, per non parlare poi del contatto con i venditori, quel tête a tête che ormai sempre più si è perso nei grandi ipermercati.
Certo dal punto di vista di frutta e verdura l'India era senza ombra di dubbio il paese del bengodi e i suoi mercati la fiera del colore, ma al mercato in India non ci andavo mai , se non come turista, non ci andavo per la spesa di tutti i giorni, per evitare di farmi fregare alla grande !
In Giappone invece i mercati di quartiere mancano proprio, certo a Tokyo c'è quel posto da sogno che è Tsukiji, il mercato del pesce con annesso mercato di frutta e verdura, ma anche qui la puntata al mercato rientra più nella sfera del giro turistico organizzato che della spesa quotidiana (il mercato è in realtà un mercato all'ingrosso dove si servono i ristoranti e i negozi, si puo' certo comprare al dettaglio ma in quantità astronomiche, e poi devo dire per averlo sperimentato di persona lo straniero medio essendo considerato turista, anche perchè pur vivendo a Tokyo non hai scritto in faccia che ci vivi, non è particolarmente benvoluto tra i banchi, anzi per motivi di igiene e di sicurezza nel 2007 si parlava quasi di chiuderne l'accesso ai turisti, non so se poi cosi sia stato).
Fatto sta che per motivi diversi sia in Giappone che in India il mercato mi è mancato, e allora eccomi con occhi gioiosi avventurarmi tra i banchi dello splendido mercato di St Germain en Laye, cercarne i contadini più contadini, assaggiarne i prodotti, impossessarmi di nuovo della passione per il fare la spesa...

ma il mercato non ci bastava e vicino a casa, o meglio alla nostra casa provvisoria abbiamo scoperto (niente di nascosto perchè tutti la conoscono) la FERME DE GALLY e qui il divertimento è assicurato, altrochè spesa dai contadini, qui i contadini siamo noi.
E siamo noi perchè a Gally si raccolgono frutta e verdura e poi si passa alla cassa

gli zucchini giganti li abbiamo solo fotografati, ma i piccoli e teneri con i loro fiori sono una vera prelibatezza

la domenica all'aria aperta due ore a passeggiare tra i campi raccogliendo frutta e verdura di stagione, divertente e estremamente istruttivo per i bambini che si rendono realmente conto di come sia la natura prima di metterla nel piatto!
Il posto piace cosi tanto alle nostre ragazze che Federica ha chiesto di organizzarvi per i suoi 12 anni una caccia al tesoro bucolica tra pugne e pomodori con i suoi nuovi amici .... a suivre
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lunedì 14 settembre 2009

c'est la rentrée!


Chiara, Federica e Camilla con alle spalle il gîte nel quale abbiamo eletto domicilio in attesa della nostra casa


Paese nuovo , vita nuova e scuola nuova
foto di rito per le ragazze prima della partenza verso la scuola
un po' di agitazione come sempre quando si incomincia in un posto nuovo, ma una volta varcato il cancello gli animi si sono placati e all'uscita entusiasmo e sorrisi
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martedì 8 settembre 2009

Vacanze in Australia


vacanze in barca nelle Withsunday insieme ai nostri amici Paolo e Anna, due settimane tra le isole della grande barriera di corallo australiana, isole da sogno, un paradiso per la vela con un vento continuo, forse qualche grado in più non ci sarebbe spiaciuto, ma non si puo' avere tutto!



dopo le lezioni di vela nel porto di Chennai Chiara mette in pratica cio' che ha imparato


Camilla da vera regina dei castelli di sabbia



Federica baciata dal sole!
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Il Carnarvon National Park



Splendidi paesaggi in questo parco naturale a 7oo km a nord ovest di Brisbane



i segni delle antiche pitture aborigene



il primo giorno abbiamo "trascinato" le bambine in una venti chilometri di marcia lungo il fiume, alla fine per farle avanzare, comprensibilmente stanche ci siamo inventati ogni tipo di gioco


comunque benchè stanche e con i piedi doloranti mantengono il sorriso le nostre ragazze!!!
Devo dire che gambe ne valeva veramente la pena di avere un po' male alle gambe, i paesaggi sono straordinari, la flora e la fauna anche
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Immagini sulla strada del Carnarvon



in Australia si percorrono centinaia di chilometri senza incrociare centri abitati, case, macchine, gli spazi sono talmente estesi da lasciare senza fiato chi come noi è abituato a distese di case una dopo l'altra e al traffico intenso (penso a Tokyo, nel primo caso e a Chennai nel secondo, in modo particolare, benchè anche in Europa non si scherzi in quanto a densità del tutto!)
Beh allora in Austrlia si trovano ingressi di "case" come questo, una buca delle lettere e un cancello di fronte al nulla, perchè chissà la casa a quanti chilometri si trova!



e pi si arriva al Carnarvon e le immagini sono impressionanti




e magari se si è fortunati si capita su questa specie rara di bestioline dall'aria furba

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Kangaroo!!


Quando siamo arrivati a Carnarvon dopo la nostra lunga tirata in macchina di più di 700 km era ovviamnete buio

con entusiasmo andando verso i nostri bungalow abbiamo accolto la visione di un canguro, uno vero in carne ed ossa e soprattutto vivo e vegeto con i suoi occhietti luminosi nella notte
Dico vivo e vegeto perchè purtroppo in Australia lungo le strade si vedono decine e decine di canguri morti, è in fatti sconsigliato viaggiare di notte proprio per questo motivo, le strade non sono illuminati e i canguri sono tanti e attraversano senza guardare!!


Noi eravamo già contenti all'idea che intorno a noi un canguretto circolasse libero , ma che sorpresa al mattino quando ci siamo alzati e ci siamo accorti che avevamo dormito letteralemnte tra i canguri, ce n'erano ovunque, tenerissimi


abbiamo passato delle ore ad osservare le posizioni dei piccoli all'interno dei marsupi delle loro mamme
Ci sono dei piccoli veramente piccoli , di cui spunta solo il musino un po' spaventato e poi dei grossi cuccioli che già saltellano finchè stanchi vanno a rifugiarsi nel caldo marsupio delle loro mamme.
Bellissima la scena di mamma e cucciolo che brucano insieme, quest'ultimo comodamente in tasca!

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